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La mafia nelle Regioni

Vincenzo Mulè
DENUNCIA. Fabio Granata, vice presidente Commissione antimafia, attacca la politica: «Nonostante la condivisione al codice etico sia tra le candidature che tra gli eletti ci sono infiltrazioni e zone d’ombra».

Sono almeno venti. Siedono nei Consigli regionali del Sud e del Nord, con prevalenza nel Meridione. E la loro identità verrà svelata a settembre. Sono i candidati e gli eletti che nel corso dell’ultima tornata elettorale, quella che ha visto il rinnovo dei maggiori consigli regionali, hanno violato il codice etico antimafia. 
 

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Nessuna ragione alle Regioni

Aldo Garzia
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POLITICA. Fumata nera dall’incontro tra governatori e ministri. L’asse Berlusconi-Tremonti sulla manovra ha respinto le richieste della Conferenza guidata da Errani. Che torna a minacciare: «Riconsegneremo le deleghe».

Facce buie nella sala stampa della presidenza del Consiglio, quando - terminato il previsto incontro con Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti, ministro dell’Economia - è toccato ai presidenti delle Regioni spiegare il flop del negoziato con il governo sulla manovra economica. I più affranti erano Roberto Formigoni e Renata Polverini, presidenti di centrodestra di Lombardia e Lazio.
 

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La Corte e l’atomo

Alessandro De Pascale
NUCLEARE. Tra gli ambientalisti c’è delusione per l’inammissibilità della Consulta ai ricorsi sulla legge del governo che apre alle nuove centrali italiane. Bonelli (Verdi): «La partita sulla legittimità non è finita».

Martedì i giudici della Consulta, avevano ascoltato in udienza pubblica gli avvocati delle Regioni e l’avvocatura generale dello Stato per conto del governo, affrontando la questione nella camera di consiglio di ieri pomeriggio. La Corte Costituzionale ha poi annunciato di avere rigettato i ricorsi presentati da Lazio, Umbria, Basilicata, Toscana, Calabria, Marche, Molise, Puglia, Liguria ed Emilia Romagna.

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Governatori alla carica

Alessio Postiglione
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POLITICA. I presidenti delle Regioni bocciano all’unanimità la manovra. Il governo Berlusconi riesce nella difficile impresa di mettere d’accordo tutta Italia, dalle Alpi a Lampedusa, dalla destra alla sinistra.

La manovra è «irricevibile» e deve «cambiare». è un coro all’unisono quello intonato dai presidenti delle consigli regionali e delle Province autonome, messo nero su bianco nel documento programmatico votato all’unanimità, ieri, a Roma, a conclusione della riunione straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, tenutasi per discutere dei draconiani tagli del governo.

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Giù le mani dalle Regioni. Federalismo avanti piano

Tommaso Antonucci (economista)
COMMENTI. Nei giorni scorsi forte è stata la discussione attorno alla portata della manovra del governo. Tra le luci e le tante ombre, nell’art.11 comma 3 del decreto si intravede una luce nel fondo.

Nei giorni scorsi forte è stata la discussione attorno alla portata della manovra del governo. Tra le luci e le tante ombre, nell’art.11 comma 3 del decreto si intravede una luce nel fondo.

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Regioni e Cgil alla carica

Diego Carmignani
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ECONOMIA. Enti locali, sindacato e opposizione bocciano la manovra di Tremonti. Errani: «Insostenibile», Epifani: «Iniqua». Bonelli: «Si colpiscono le fasce deboli e si premiano i disonesti, con il condono edilizio».

Due anni terribili, da 12 miliardi di sacrifici ciascuno. È quanto il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha, come previsto, ufficializzato ieri, incontrando parti sociali, enti locali e poi il resto del Consiglio dei ministri per il via libera definitivo alla manovra correttiva 2011-2012.

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Io, del Pdl e contro la caccia

On. Basilio Catanoso (Deputato Pdl, commissione Agricoltura della Camera)
POLEMICA. La norma che consente alle Regioni di posticipare i termini del calendario venatorio, approvata mercoledì in commissione Agricoltura della Camera, rappresenta un precedente gravissimo.

La norma che consente alle Regioni di posticipare i termini del calendario venatorio, approvata mercoledì in commissione Agricoltura della Camera, rappresenta un precedente gravissimo. Chi ha votato a favore si è lasciato prendere dal senso di responsabilità verso lo Stato. Si sono ammantati di questa responsabilità pur di far cessare l’infinito ping pong tra Camera e Senato che impedisce di far arrivare in porto il ddl Comunitario.
 

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Regioni contro gli Ogm

Giulio Finotti (Terra Lazio)
AGRICOLTURA. In Emilia Romagna una norma, voluta dai Verdi, vieta temporaneamente la coltivazione degli organismi geneticamente modificati. Ma dopo le regionali si punta a una legge di iniziativa popolare.

Una legge di iniziativa popolare per dire no alle coltivazioni di organismi geneticamente modificati. È in questa direzione che, in Emilia Romagna, si stanno muovendo i comitati contrari all’immissione nel ciclo dell’agricoltura italiana degli Ogm.

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Il federalismo quando serve

Alessio Liberati (magistrato Tar Toscana)
L'ANALISI. La riforma “federalista” del titolo V della Costituzione italiana è stata fortemente voluta dai partiti politici. Il suo inevitabile corollario è che la maggior parte delle materie sono attribuite alla legislazione delle singole Regioni. Tra queste vi è la materia elettorale.

La riforma “federalista” del titolo V della Costituzione italiana è stata fortemente voluta e accolta con favore dai partiti politici. Il suo inevitabile corollario è che la maggior parte delle materie sono attribuite alla legislazione delle singole Regioni, altre alla legislazione concorrente, altre ancora (ma sono eccezioni) allo Stato. Tra quelle riservate alle Regioni vi è la materia elettorale.

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Elezioni, la Cina cambia legge

Paolo Tosatti
ASIA. L’Assemblea popolare nazionale, massimo organo legislativo del Paese, discute una proposta di modifica del sistema elettorale per concedere alle zone rurali la stessa rappresentanza politica garantita a quelle urbane.

Una riforma della legge elettorale per garantire la stessa rappresentanza politica alla campagna e alla città. Un ulteriore passo della Repubblica Popolare Cinese sulla strada della democrazia, ragionato, lento e graduale come ogni mutamento politico-istituzionale che interessa il Paese della Grande Muraglia.

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