Il fuoco delle polemiche sotto le macerie inglesi

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Diego Carmignani

REGNO UNITO. Salgono a cinque le vittime degli scontri. Le forze di polizia contro Cameron: «Abbiamo fermato noi la rivolta, non i politici». E denunciano i drastici tagli alla sicurezza.

In uno stato di shock e di paura difficile da cancellare nel giro di poche ore, il Regno Unito tira le somme dell’ondata di violenza dal basso che si è abbattuta sul Paese, volgendo lo sguardo ai momenti passati e indirizzandolo verso il prossimo futuro.

Pugno duro di Cameron. La furia si sposta a Nord

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Diego Carmignani

REGNO UNITO. Londra blindata e 1.200 arresti in totale. Le violenze danno tregua alla capitale, ma continuano nelle altre città. A Birmingham, tre persone investite e uccise durante i saccheggi.

La prima vittima degli scontri di Londra non è stata la goccia capace di far traboccare il vaso. La notte tra martedì e mercoledì è trascorsa tranquilla. Sempre se vogliamo considerare location tranquilla una metropoli  blindata, deserta, con i negozi serrati e 16mila poliziotti impegnati a presidiarla.

Da Hackney a Croydon, scene di guerra urbana

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RACCONTI. Baby gang che lanciano molotov, provocazioni dei poliziotti e cittadini che cercano di riportare la normalità. Testimonianze dalla capitale in fiamme.

Ho visto come è cominciata la rivolta a Hackney Central. Nel pomeriggio, la polizia era schierata, senza che niente succedesse, per prevenzione. Appena la gente ha iniziato ad animarsi, anche se senza violenza, è arrivata la polizia di intervento e lì la gente - essenzialmente ragazzini, le solite baby gang - ha reagito lanciando pietre e oggetti verso le macchine. E da lì l’escalation.

Il Regno Unito brucia. Prima vittima a Londra

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Diego Carmignani

RIVOLTA. La protesta dilaga in tutte le città del Paese e in ogni quartiere della capitale. Morto il 26enne ferito lunedì a Croydon. Sedicimila agenti e 650 arresti in uno scenario apocalittico.

E' della settimana scorsa l’annuncio ufficiale: “London calling” è stata scelta come inno ufficiale dei Giochi olimpici del 2012. Un’idea bizzarra quella di affidare il messaggio decoubertiniano al manifesto punk-rock anni ‘80 dei Clash, che raccontava di scenari urbani apocalittici, disastri, guerriglie e nuove ere a venire, in buona sostanza post-capitaliste.

Le ragioni dell'anfibio

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Diego Carmignani

SCAFFALE. In Diario d’acqua lo scrittore ambientalista Roger Deakin racconta il Regno Unito dal punto di vista più libero e autentico: nuotando lungo fiumi, laghi, canali e ruscelli.

E' datato 1999 uno dei casi letterari britannici più significativi degli ultimi anni, in grado non solo di conquistare i lettori del Paese, ma anche di risvegliare le loro coscienze.

Ecoenergia, il Regno Unito prepara la grande rivoluzione

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Diego Carmignani

TECNOLOGIE. Il mix energetico britannico mira ad un 30% da fonti rinnovabili entro 10 anni. La chiave è lo sfruttamento della potenza delle maree. Il ministro per il Clima Barker ha elencato tutti gli enormi benefici degli investimenti annunciati.

I clamorosi passi indietro del nostro governo sul fronte delle energie rinnovabili, al di là delle ragioni di natura politica ed ambientale, possono essere giudicati semplicemente dal raffronto con quello che sta avvenendo negli altri grandi Paesi europei, capaci di mettere in piedi politiche energetiche sostenibili e convenienti, aderenti alla realtà (ambientale, geografica, economica) della nazione del caso.

Bnp, la Lega d’oltremanica

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Vincenzo Scalia (docente di criminologia presso la Anglia Ruskin University di Cambridge, Gran Bretagna; L'inkontro.info)

ANALISI. Tra i temi del weekend elettorale inglese vi è la crescita del British National Party, forza razzista e negazionista.

Per gli inglesi il weekend rappresenta un periodo speciale della settimana. Questo che sta per sopraggiungere riveste un carattere maggiormente speciale, non tanto per le elezioni politiche, evento tutto sommato regolare nella sua ciclicità.

Quei tre a caccia di elettori green

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Susan Dabbous

SPECIALE ELEZIONI. Domani l’Inghilterra va alle urne. Regno Unito carbon free entro il 2050, stop al nucleare e una nuova legge contro il commercio di animali in via di estinzione. Questi i principali temi verdi dei candidati inglesi.

Domani i cittadini britannici sono chiamati alle urne. Per quanti di loro, e sono parecchi, hanno coscienza ambientale sarà davvero difficile scegliere tra i tre principali partiti. A pochi giorni dal voto, i tre candidati inglesi hanno ridotto lo spazio dedicato alle questioni ambientali, ma nei loro programmi i temi caldi del’ecologia sono stati molto presenti.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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