La legge anti blasfemia dietro la morte di Taseer

07.jpg
Bruno Picozzi

PAKISTAN. Il governatore del Punjab, assassinato nei giorni scorsi, voleva allargare le maglie della giustizia per il 3 per cento della popolazione che non professa la fede musulmana.

Domenica scorsa cinquantamila persone sono scese in strada a Karachi, nel Sud del Pakistan, per urlare contro chiunque osi toccare la legge attualmente in vigore nel Paese, che punisce la blasfemia con la pena capitale. La manifestazione di Karachi, una delle più grandi organizzate dai partiti islamici in appoggio alla legge, ha avuto luogo pochi giorni dopo l’assassinio del potente governatore del Punjab, Salmaan Taseer, crivellato di colpi da un membro della sua scorta in un elegante quartiere della capitale Islamabad.

Margherita Hack: «Ma la scienza deve essere laica»

Alessio Nannini

L'INTERVISTA. La celebre astrofisica commenta l’iniziativa e rivendica l’autonomia della ricerca dalla
religione, che ha la caratteristica di «non cambiare mai perché si basa sui dogmi imposti dallo stesso clero».

Margherita Hack è un’astrofisica nota al pubblico per essere una pugnace sostenitrice sia dell’ateismo che del laicismo della ricerca scientifica. Se il primo dei due aspetti essa stessa lo riconduce alla sfera più intima di un individuo, per il secondo ha un atteggiamento più netto. E che, circa il Portale di Cosmologia, le fa dire che sia «una cosa ridicola, per non dire assurda».
 

Per chi suona la campanella

papa.png
Alessio Nannini

RELIGIONE. L’ora di religione piace sempre meno a chi siede sui banchi di scuola.

Giappone, l’inquietante ascesa di un partito basato sulla felicità

giappone.jpg
Bruno Picozzi

FOCUS. Si chiama Kofuku Jitsugen-to ed è l’ala politica della setta religiosa Kofuku-no-kagaku. Che mescola buddismo, cristianesimo, confucianesimo e taoismo. Il suo fondatore, Ryuho Okawa, vuole condurre l’umanità alla ricerca della gioia.

Religione e la politica hanno dei legami di complementarità». Questo è scritto nello statuto del Kofuku Jitsugen-to, letteralmente Partito per la realizzazione della felicità, autoproclamatosi “terza via” nel sistema bipartitico giapponese.

Storia di una rivoluzione fallita Ecco come il clero rovinò tutto

IRAN.png
Enrico Campofreda

IRAN. A colloquio con Mahmoud Hakamian, membro del Consiglio della resistenza iraniana, che si oppone alla Repubblica islamica. «Khomeini rubò l’essenza insurrezionale al popolo». Oggi se ne pagano ancora le conseguenze.

Mahmoud Hakamian, è membro del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, organismo d’opposizione alla Repubblica Islamica dell’Iran. Nativo di Teheran è da dieci anni in Italia e gode dello status di rifugiato politico.

Parigi dice no al burqa

burqa.png
Susan Dabbous

ISLAM. Presto una legge interdirà l’uso del velo integrale. La Francia si trincera dietro al principio di laicità, ma nel Paese sono solo 1.900 le musulmane che lo indossano, per l’opposizione socialista bastava applicare le norme esistenti.

Il velo integrale è contrario ai principi della Repubblica perché simbolo di sottomissione della donna e vessillo dell’integralismo religioso». Dopo sei mesi di lavoro è stato presentato ieri mattina all’Assemblea nazionale, a Parigi, un dossier in cui i membri di una commissione parlamentare, istituita ad hoc sul tema, hanno condannato il velo integrale, anche se non è stato raggiunto il consenso su una legge «di divieto generale e assoluto negli spazi pubblici», ritenuta comunque opportuna.

Esibire simboli religiosi? Offende il pubblico pudore

ARABA.png
Joumana Haddad

L'ARABA RIBELLE. La religione cristiana non è più tollerante di quella islamica. La Chiesa ha trovato modi più ipocriti e pericolosi per combattere chi la sfida. Per avere bisogna concedere: come spiegheremo agli islamici europei che il Burka è offensivo se non ammettiamo che il crocifisso lo è per loro? La religione, come l’amore, dovrebbe essere un fatto intimo e privato.

Quando la cantante americana Madonna, nel video della sua canzone like a prayer (1989), ha baciato la statua di un santo di colore, che poi si animò e danzò sensualmente davanti a delle croci che bruciavano, è stata aspramente criticata dal Vaticano e dai cattolici, perché quel video è stato giudicato “sacrilego”. Ripeto: È stata “aspramente criticata”. Punto.

Anche il Padreterno scende in campo per convincere i leader

Emanuele Bompan

INIZIATIVE. Imam, rabbini e reverendi usano fedi diverse per veicolare un unico messaggio: fermare il riscaldamento globale. Questa la promessa che si sono fatti a Copenaghen, dove hanno deciso di fare pressione sui capi di Stato.

Quando Dio creò la terra forse non immaginava che l’uomo avrebbe creato il riscaldamento climatico. Per sistemare le cose, quindi, ora i suoi emissari sono giunti a Copenaghen per convincere fedeli di tutto il mondo a fare pressione affinché si giunga ad un accordo sul clima. Alla chiamata hanno già risposto imam, rabbini, reverendi, che useranno i canali della fede per veicolare il messaggio: fermare il riscaldamento globale.

La libertà delle donne maliane alla prova della religione

donne-maliane.png
Paola Mirenda

DIRITTI Da settimane nelle strade della capitale Bamako e nelle principali città gli integralisti stanno organizzando manifestazioni e proteste contro la nuova riforma del Codice di famiglia, che ridimensiona il potere maschile.

Che il nuovo “Codice della famiglia e della persona” sia stato approvato con 117 voti a favore, cinque contrari e quattro astensioni non è evidentemente una garanzia di democrazia per i leader religiosi musulmani, che da tre settimane esprimono la loro contrarietà invitando i fedeli a scendere in piazza per contestare il testo riformato.

Ramadan al femminile

Ramadan.png
Susan Dabbous

RELIGIONI Inizia oggi il mese sacro per gli islamici. Nei nostri confini sono oltre un milione e non trovano spazi dove pregare. Ma oltre la polemica la vita continua, grazie alle musulmane che mettono al mondo piccoli seguaci di Maometto italiani

 

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31