Il Grinta, un western vintage firmato Coen

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Diego Carmignani

PIAZZA VITTORIO. L’arena romana propone stasera il riuscito remake del film che consegnò a John Wayne l’unico Oscar della sua carriera. Eredità raccolta dall’infallibile Jeff Bridges.

E' servito il vistoso successo agli Oscar di Non è un paese per vecchi per far dire a tutti che il cinema dei Coen, in ogni loro opera, altro non è che un’infinita variazione sull’americanissimo tema del western. Duelli, rese dei conti, buoni, cattivi, bene, male, truculenza, gratuità e, soprattutto, quell’inspiegabile follia che si trascina, malata e lorda di sangue, sul versante dell’ironia.

De Niro e i suoi cuccioli

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Diego Carmignani

OVERLOOKHOTEL. Dall’America arriva finalmente il commovente "Stanno tutti bene", remake della pellicola degli anni 90 di Tornatore. Una riflessione dolente e autentica sulle verità scomode nei rapporti familiari.

Circa un anno dopo la sua uscita americana, coincisa non a caso Oltreoceano con il periodo a ridosso del Natale, la realistica favola di riconciliazione famigliare Stanno tutti bene arriva in Italia. O, come sarebbe meglio dire, ritorna in Italia. Infatti, l’operazione nostalgia è un remake della pellicola con cui Giuseppe Tornatore, nel 1990, fu chiamato a bissare il successo internazionale di Nuovo Cinema Paradiso.

Orrore di seconda mano

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Diego Carmignani

OVERLOOKHOTEL. Nelle sale il remake del primo Nightmare. Con il mitico Robert Englund spariscono paura e ironia, per dare spazio a nuove generazioni di teenager, “no future” dopati di Red Bull.

In questo strano periodo post-vacanziero, la febbre del remake (o reboot, come dicono quelli bravi: cioè il riavvio di un’intera serie) sta raggiungendo livelli piuttosto alti. E ora inizia a preoccupare.

Un remake ben vestito

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Pierpaolo De Lauro

TELEVISIONE. Torna in tv "Visitors", telefilm cult degli anni Ottanta. Questa volta gli alieni cattivi giocano con i media e offrono assistenza sanitaria a tutti.

E' l’alba di un nuovo giorno, un giorno indimenticabile per il pianeta Terra. Il sole inizia ad alzarsi nel cielo di New York fino a quando la quiete del mattino non viene interrotta da una forte scossa. Il classico terremoto? No, una serie di astronavi aliene che oscurano il cielo e provocano il panico.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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