Il sindaco Pdl rischia il crack? Ci pensa Renata

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Andrea Palladino

GLI SPRECONI. A Terracina il primo cittadino Nicola Procaccini, compagno del ministro Meloni, riceve un ultimatum dal Prefetto: «Rischiate lo scioglimento». Il governatore del Lazio: «Vi aiuto io».

Non è un comune qualsiasi Terracina, città del sud pontino. L’immensità del tempio di Giove Anxur, che sovrasta la città e il mar Tirreno, sembra sottolineare quanto conti questo centro di pescatori. Quantacinque mila abitanti, una storia antichissima, Terracina è guidata da un nome eccellente della politica rampante del Pdl pontino, Nicola Procaccini.

I ritocchi del governo non soddisfano nessuno

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Eloisa Covelli

MANOVRA. Anche gli amministratori di centrodestra sbuffano contro gli ultimi emendamenti. Regioni, Comuni e Province chiedono un tavolo comune. Tremonti punta sulla lotta all’evasione.

Regioni, Comuni e Province fanno muro contro il governo. Ieri pomeriggio si sono incontrati per chiedere un tavolo unico per discutere della manovra, all’insegna di tre parole chiave: riordino, risanamento e crescita. E alla fine un primo risultato l’hanno ottenuto: i rappresentanti sono stati ricevuti assieme da Palazzo Chigi.

Testa di Cane, l’invaso segreto della Capitale

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Rossella Anitori

LAZIO. Il governatore Polverini e il sindaco Alemanno avevano bocciato l’ipotesi di una discarica nella zona di Malagrotta, ma il sito è stato commissariato e le ruspe non smettono di lavorare.

Le ruspe lavorano senza sosta mentre i camion portano via la terra: la voragine di Testa di Cane, una cava dismessa da anni a poche decine di metri dalla discarica di Malagrotta, diventa ogni giorno più profonda. E il sospetto che di lì a poco potrebbero arrivare i rifiuti della Capitale si fa sempre più fondato. «Gli operai stanno montando i teloni che servono a impermeabilizzare il terreno» dice Massimiliano Ortu, vicepresidente del Consiglio del XVI municipio di Roma che ieri mattina si è recato a Testa di Cane per un sopralluogo.

Anche Galan boccia il Piano Casa

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Giuliano Rosciarelli (Terra Lazio)

TERRITORIO. Il ministro dei Beni culturali boccia il provvedimento della Polverini. Verdi e opposizione ne chiedono il ritiro immediato.

«Nel piano casa in discussione per la Regione Lazio ci sono evidenti tracce di incostituzionalità». Parola del ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan. Il cammino del primo vero progetto programmatico presentato dalla Giunta Polverini al Consiglio regionale (la firma è del vice presidente Udc, Luciano Ciocchetti), parte veramente male.

Bossi, la pajata è solo un ricordo

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Marco Piccinelli (Terra Lazio)

POLITICA. La Lega inaugura le sedi dei ministeri al Nord. Come sono lontani i tempi della mangiata in piazza con Alemanno e Polverini.

Per scongiurare il distaccamento dei ministeri al nord d’Italia e l’attivazione di pedaggi sul Grande Raccordo Anulare, la presidente della Regione Lazio Renata Polverini, insieme al sindaco di Roma Gianni Alemanno, il 6 ottobre dello scorso anno, avevano invitato a Roma il senatùr Umberto Bossi ed altri esponenti leghisti.

Quartaccio contro la discarica

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Gualtiero Alunni (Terra Lazio)

RIFIUTI. Per sostituire Malagrotta la Regione pensa alle colline nel XII Municipio, già sfruttate come cave. La mobilitazione dei comitati.

La Riserva di Decima-Malafede da quando è stata approvata non ha mai trovato pace. Gli appetiti degli speculatori di turno l’hanno continuamente ferita e aggredita. Difatti, anno dopo anno sono state pianificate, per responsabilità di amministratori senza scrupoli: cubature, campi nomadi comunali, centri addestramento forze di Polizia (Nocs), ospedali privati, autostrade, Outlet, Cinecittàword.

Rifiuti, nel Lazio torna lo stato di emergenza

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Alessandro De Pascale

AMBIENTE. Lo ha decretato il Consiglio dei ministri di ieri. Commissario sarà il prefetto Giuseppe Pecoraro che dovrà chiudere la discarica di Malagrotta e individuare nuovi siti.

Da ieri il Lazio è di nuovo in emergenza immondizia. Il Consiglio dei ministri ha preso questa decisione per «accelerare le procedure necessarie all’individuazione di un sito per lo smaltimento dei rifiuti dell’area romana, in vista della chiusura programmata della discarica di Malagrotta»: l’invaso più grande d’Europa. L’orologio sembra quindi tornare indietro al 19 febbraio 1999, quando un decreto del presidente del Consiglio dei ministri (allora Massimo D’Alema), dichiarò lo stato di emergenza sui rifiuti.

Lazio, va alla Regione la gestione dei rifiuti

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Alessandro De Pascale

IL CASO. Con 50 voti su 58 il Consiglio crea Lazio Ambiente. La nuova società pubblica sostituirà il consorzio Gaia che si occupa della raccolta in 58 comuni, proprietaria di discariche e inceneritori. 

I maligni l’hanno già ribattezzata l’Ama regionale. Perché la società pubblica Lazio Ambiente spa, nata grazie a una legge appena approvata dal Consiglio regionale del Lazio, prenderà il posto di Gaia (Gestione associata interventi ambientali). Si tratta del consorzio pubblico che fin dal 1997 si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti in 48 comuni delle province di Roma e Frosinone, con proprie discariche e inceneritori.

Fiumicino, in marcia contro la discarica

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Rossella Anitori

MANIFESTAZIONE. Per il quinto sabato consecutivo i cittadini del litorale scendono in strada per opporsi alla realizzazione del sito che nelle intenzioni della Polverini dovrebbe sostituire Malagrotta.

Continua la protesta contro l’ipotesi di una nuova discarica a Fiumicino, in provincia di Roma. Circa cinquecento persone hanno dato vita ieri a un corteo per le strade di Fregene per dire No all’impianto annunciato dal governatore del Lazio Renata Polverini in località Pizzo del Prete. L’invaso andrebbe a sostituire la discarica di Malagrotta, il sito di stoccaggio per i rifiuti della Capitale, da tempo sull’orlo del collasso. Ma sul litorale tira aria di rivolta.

La “quadra” non c’è. Maggioranza senza pace

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POLITICA. Tra Pdl e Lega sale la tensione a due giorni dai ballottaggi. L’idea di trasferire alcuni ministeri a Milano non placa le polemiche. Alemanno e Polverini: faremo un’opposizione durissima.

Allarme rosso in maggioranza: Lega e Pdl non trovano più la “quadra”. Tra accuse velate, sospetti e manovre sotterranee, il patto Berlusconi-Bossi, che sembrava inossidabile fino a qualche mese fa, sembra appeso ad un filo. Le polemiche non si placano neanche a pochi giorni dal voto. Anzi, siamo agli ultimatum. L’ultimo l’ha lanciato il ministro Calderoli: «Ci sono problemi sui ministeri al Nord? Benissimo, vorrà dire che la frase “no taxation without representation” diventerà “no representation? No taxation”.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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