Così cambio vita. Con un orto e il web

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Samantha Catini

TENDENZE. Si chiama Le verdure del mio orto. L’idea di tre fratelli è quella di adottare, attraverso Internet, un campo. L’utente poi lo gestisce attraverso la Rete. In attesa della raccolta.

Quante volte, in preda allo stress, ci è venuto in mente di aver sbagliato mestiere, che forse la vita semplice dei campi sarebbe stata la dimensione ideale per fuggire dalle corse violente della città? Chi, in fondo, non ha mai desiderato avere un orticello tutto per sé? I fratelli Ferraris ci hanno pensato e lo hanno fatto.

Il tesoro del dittatore e la rete delle cosche

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Andrea Palladino

'NDRANGHETA. L’operazione “Re Artù” della Dda di Reggio Calabria porta agli arresti venti persone, accusate di avere tentato di riciclare un titolo di credito da 870 milioni di dollari.

Ha l’apparenza di un banale foglio di carta, un po’ retrò, di color oro, con il timbro a fondo pagina del Credit Suisse. Ed ha in bella mostra una cifra da capogiro, 870 milioni di dollari, che considerando la data di emissione, il 14 agosto del 1961, oggi raggiungerebbe una ventina di miliardi di euro. È un titolo di credito collaterale, gira per l’Europa da decenni, apparteneva al dittatore indonesiano Sukarno e puzza tanto di fregatura.

Cile, sul web tutte le malefatte dietro agli affari idroelettrici

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Angelo M. D’Addesio

PATAGONIA. Grazie ad informazioni confidenziali messe in rete, bloccati i lavori per le cinque centrali che devasterebbero zone protette del Paese. Il presidente Piñera parte attiva nel progetto.

E' un’ennesima vittoria della rete e dell’ambiente, coordinata da organizzazioni ecologiste e corporazioni in difesa della Patagonia, quella sulle cinque centrali idroelettriche nel Cile australe di Endesa-Enel con la cilena Colbún, unite nella joint-venture Hidroaysen.

Web, l’Italia stacca la spina alla Rete libera

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Sarah Faraone

DIRITTI. L’Agcom si appresta a regolarizzare il diritto d’autore. Ma la bozza della delibera viene accusata a gran voce di puntare la pistola alla nuca del libero accesso alla conoscenza.

L'Italia il 6 luglio si appresta a regolarizzare il diritto d’autore. La bozza della delibera, che porta la firma di Calabrò e quindi l’impronta dell’Agcom, viene accusata a gran voce di puntare la pistola alla nuca del libero accesso alla conoscenza. Alla testa dell’opposizione c’è Agorà Digitale, che tramite le parole di Luca Nicotra denuncia: «Si potranno cancellare contenuti qualsiasi sul web, addirittura siti web interi, con un procedimento sommario di cinque giorni.

Elezioni, grazie alla Rete soffia un vento di libertà

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Valerio Ceva Grimaldi

INTERVISTA. Il sociologo canadese e guru dei media digitali Derrick de Kerckhove analizza il voto: «Il premier è sempre in tv, ma ha perso. Segno che questo media comincia ad essere meno invasivo».

Esattamente due anni fa, il sociologo e guru dei media digitali Derrick de Kerckhove, nel corso di un forum con la redazione di Terra, lanciò l’allarme: «L’Italia è un Paese a rischio di fascismo elettronico. C’è un controllo permanente dell’informazione, in particolare della televisione».
 

Piccole radio crescono, in rete

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Pierpaolo De Lauro

EVENTI. A Cosenza fino a domani c’è il Festival delle radio universitarie. Dal web una voce libera per aiutare gli studenti ed educare alla legalità.

Ci sono voci come le web radio universitarie che nascono libere. Danno voce a studenti, professori e associazioni, per creare un ponte che possa andare oltre le mura dell’ateneo. Un media che, con impegno e passione, diventa palestra digitale, sentinella del territorio e occasione di lavoro. Quella delle Radio Universitarie è una realtà ormai diffusa in tutti gli atenei e che in questi giorni si ritrova a Cosenza (fino a domani sera) per il Festival delle radio universitarie.

Il regolamento della Vigilanza è una beffa

Gianfranco Mascia (blogger Viola)

REFERENDUM. La tv pubblica faccia partire gli spazi informativi sulle consultazioni popolari. La mobilitazione in Rete non si fermerà.

Il regolamento attuativo che la Commissione di Vigilanza Rai ha appena approvato è la foglia di fico per certi dirigenti della televisione pubblica, scagnozzi della maggioranza politica. Un foglia di fico che impedirà di informare correttamente gli italiani sul fatto che il 12 e 13 giugno si voteranno i referendum su Nucleare, Acqua pubblica e Legittimo impedimento. Certo, la Rai non è la Bbc, salvo rare piccole isole felici, tra le quali Rai News 24 e Anno Zero.

«Per cambiare davvero non può bastare un clic»

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Mariano Di Palma (Rete della Conoscenza)

INTERNET. Confronto con Arturo Di Corinto sul ruolo della Rete nelle mobilitazioni nell’area euromediterranea, sul modello culturale imposto da Berlusconi e sull’alternativa possibile.

Quanto è possibile utilizzare lo strumento della rete come strumento di protesta? Lo abbiamo chiesto ad Arturo Di Corinto, presidente di Culture digitali, docente di sociologia ed esperto di social media.
 

L’arte lungo le rotte della Terra

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Alessandra del Giudice (Terra Napoli)

WEB. Con “A onE project” di Neal Peruffo opere virtuali incontrano la rete e trovano una nuova vita, fuori dai soliti spazi museali.

Parallelepipedi bianchi sulla scogliera nel porto dell’isola di Procida, leoni nella Masterplatz di Dusseldorf, un lungo muro colorato a Via Pietrarsa a Portici, una foto che incita alla ribellione in uno degli schermi di Piccadilly Circus a Londra. Basta fare un giro in Google Earth, software che genera immagini virtuali della Terra, per imbattersi in un’opera d’arte ambientale. Ma andando sul posto che scopriremo che le installazioni sono in realtà inesistenti.

Il pirata della Rete? Aiuta la cultura

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Pierpaolo De Lauro

OLTRE LA TIVVU'. Negli Usa la Warner scova i lati positivi del download illegale. In Italia l’Agcom è pronta a lanciare le nuove linee guida e a bloccare i siti che veicolano materiale protetto.

La pirateria fa bene. Non è lo slogan di un alternativo guru digitale o una campagna pubblicitaria del Partito pirata. A lanciare la provocazione sugli effetti benefici del download selvaggio è stato Ben Karakunnel, direttore della divisione antipirateria della Warner Bros, una delle multinazionali che più di tutte si trova a scontare il peso dell’utilizzo illegale dei suoi contenuti. Uno scherzo? Una boutade lanciata sul web? Una campagna provocatoria? Niente di tutto questo.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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