Come guardare tanta tv senza far male al cuore

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Federico Tulli

RICERCHE. In Australia gli esperti calcolano che ogni ora davanti al video toglie 22 minuti di vita. A Taiwan stimano che una camminata veloce di 15 minuti al giorno prolunga di 3 anni l’aspettativa.

Condurre una vita sedentaria, si sa, non è l’ideale per prevenire una vecchiaia piena di acciacchi o, se va male, una precoce dipartita. Dopo una certa età per gli amanti di questo stile, dicono gli esperti, le malattie cardiovascolari sono sempre in agguato. Una “regola” ancor più valida per chi dai 25 anni in poi ha passato troppo tempo immobile davanti alla televisione.

La Valle del Reno a rischio trivelle

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Gabriele Bollini (Terra Emilia Romagna)

IL CASO. Una società Usa vuole effettuare ricerche di idrocarburi nell’Appennino, tra Modena e Bologna. L’appello degli ambientalisti.

Ci mancava solo questo nella Valle del Reno, dopo la variante di valico dell’autostrada A1, i progetti di bretelle stradali intervallive, lo scampato pericolo di una centrale turbogas nella media valle (voluta dall’ex assessore regionale all’industria e all’energia), ora un bel progetto di ricerca di idrocarburi nel suo sottosuolo.
 

La nasica, il blob e gli altri. Brutti e ignorati

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Alessio Nannini

ETOLOGIA. Una ricerca sudafricana indica che gli studi accademici sugli animali sono influenzati dal fattore estetico. Ecco perché nei documentari abbondano le scimmie e i felini mentre si trascurano scorfani, locuste, varani e scorpioni.

ll professore Morgan J. Trimble dell’università di Pretoria, in Sudafrica, ha condotto in questi mesi uno studio che spiegherebbe come mai, oltre che per empatia e vicinanza, sugli scaffali delle librerie figurano molteplici volumi su cani, gatti, canarini, leoni, delfini, orsi, addirittura squali e dinosauri, e non dedicati a saperne di più su scorfani, locuste, varani, scorpioni. Secondo lo scienziato, sarebbe colpa del loro lato estetico. Ovvero: più sei brutto, più ti ignoro.

Petrolio coast to coast

Diego Carmignani

BUSINESS. Dopo le Tremiti, nuovo via libera ministeriale per le ricerche di idrocarburi al largo della Puglia. Cresce il fronte politico e ambientalista favorevole a una moratoria che blocchi le piattaforme nell’Adriatico.

La marea nera fa paura. Evidentemente solo quella che sta devastando l’America. Dalle nostre parti sembra proprio di no. La sostanza scura a largo delle coste italiane forse è un composto di innocua liquirizia purissima, visto che non passa giorno senza un via libera per le golose trivelle straniere.

I colori di Giotto

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Simona Maggiorelli

RESTAURO. Nel settimo centenario dell’approvazione della regola di San Francesco, la città di Assisi celebra il genio di Giotto con la presentazione di una straordinaria serie di ricerche e di restauri.

Nel settimo centenario dell’approvazione della regola di San Francesco, la città di Assisi celebra il genio di Giotto con la presentazione di una straordinaria serie di ricerche e di restauri. A partire dall’11 aprile i visitatori potranno salire direttamente sui ponteggi per seguire da vicino l’attività dei restauratori. Nella Basilica Superiore, in particolare, si potranno vedere le 28 scene che compongono le Storie Francescane.
 

Cile, speranze a onde medie tra le macerie e la rovina

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Andrea Fagioli da Santiago

AMERICA LATINA. Le persone registrano messaggi a voce che le redazioni delle radio trasmettono a cadenza regolare. Lanciano appelli in cerca di parenti, amici e conoscenti. Molti si affidano anche ai social network, come facebook e twitter.

Al piano terra dell’edificio di calle Bellet 281, nel centro di Santiago, la segreteria di Radio Bio Bio è un via vai di persone che cercano i propri cari. Anche se le comunicazioni stanno lentamente tornando, la gran parte delle zone maggiormente colpite da terremoto e maremoto nella notte tra sabato e domenica è ancora isolata; inoltre manca l’elettricità e i telefoni non funzionano.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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