Sui fatti di Genova dieci anni di impunità

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Dina Galano

GIUSTIZIA. Tra reati caduti in prescrizione e ricorsi in Cassazione ancora pendenti, le violenze del G8 restano senza colpevoli. La ricostruzione della verità è ancora ferma alle porte dei tribunali.

Assoluzioni, processi mancati e qualche condanna in appello che rischia di cadere in prescrizione. Di fronte alle Corti della Repubblica la storia di Genova 2001 aspetta ancora giustizia. I processi ai manifestanti, quelli per il massacro alla Scuola Diaz, per le torture di Bolzaneto, per le false testimonianze hanno lasciato i responsabili protetti dalla presunzione di non colpevolezza, non hanno riparato il danno alle vittime, non hanno riconciliato Genova con lo Stato.

Il Tar boccia Alemanno: «In giunta poche donne»

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Dina Galano

ROMA. Accolti i ricorsi del Sole che ride, Pd e Sel per ripristinare la «presenza equilibrata tra sessi» prevista dallo Statuto comunale. E il sindaco offre a Rosella Sensi la delega per le Olimpiadi 2020.

Siamo alla terza giunta Alemanno. Il Tar del Lazio ha annullato l’organo capitolino per mancato rispetto delle “quote rosa” e il Campidoglio si ritrova in impasse, dopo il rimpasto delle nomine a marzo scorso. Con la pronuncia di ieri la seconda sezione del tribunale amministrativo ha accolto i ricorsi, presentati dai Verdi prima e dal Partito democratico e Sel a seguire, che chiedevano la verifica del requisito della “pari opportunità” nella composizione del governo comunale, stabilito dallo stesso Statuto capitolino.

Concorsi e ricorsi. Scuole nel marasma

Jacopo Lanza (Rete della Conoscenza)

ISTRUZIONE. La cronaca politica di questi giorni dimostra lo stato confusionale del governo.

"Il Milleproroghe” ovvero “come mettere la polvere sotto il tappeto”. Ad esempio se la Corte Costituzionale abroga (sentenza n.40/2011) un articolo di una legge cara alla Gelmini (art.1 co.4-ter L. 134/2009) è possibile piazzare nei meandri del maxiemendamento del Governo al Milleproroghe (D.lgs. 225/2010) un articolo proposto da un senatore leghistiche ripristini lo stesso contenuto della norma appena dichiarata incostituzionale per violazione del principio di uguaglianza (art. 3).
 

L’inceneritore non si farà

Rossella Anitori

ALBANO. Il Tar Lazio accoglie i ricorsi presentati dal Coordinamento cittadino che mettono in discussione l’iter di approvazione del progetto. Revocate le autorizzazioni e bloccato l’impianto.

Autorganizzazione e determinazione. Sono le parole chiave del percorso di lotta che, dopo tre lunghi anni, ha condotto il Coordinamento contro l’inceneritore di Albano a vincere la propria battaglia. Il Tar del Lazio, infatti, ha accolto ieri i ricorsi che il comitato cittadino aveva presentato mettendo in dubbio la legittimità dell’iter di approvazione del progetto. E ha deciso: l’impianto non si farà.

Eolico a Termoli, si decide sui ricorsi

Simone Celli

MOLISE. Legambiente è a favore del progetto offshore e accusa la Regione di opposizione strumentale.

Nuova bozza, nuovi sostenitori. Gli ambientalisti si schierano dalla parte dell’eolico di Termoli, in provincia di Campobasso. La cosa non sorprende, ma la presa di posizione di Legambiente è netta. L’associazione scende in campo per difendere le modifiche al progetto originale dell’impianto offshore destinato alla produzione di energia dal vento, il primo in Italia. E lo fa costituendosi presso il Consiglio di Stato a fianco del Ministero dell’Ambiente, che già si era espresso a favore del nuovo prospetto.

Incompatibile Pelaggi

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Giorgio Mottola

RICORSI. L’Associazione dei piccoli azionisti di Acea ha presentato alla Consob un esposto sul conflitto di interesse del capo della segreteria tecnica al ministero dell’Ambiente che siede anche nel Cda della società.

Potrebbero annunciarsi tempi duri per Luigi Pelaggi, capo della segreteria tecnica del Ministero dell’Ambiente con una decina di altri incarichi di nomina governativa sulle spalle. I piccoli azionisti dell’Acea, la società semipubblica che si occupa di acqua ed energia, ha annunciato un ricorso alla Consob contro l’avvocato tuttofare della Prestigiacomo, che dallo scorso anno siede nel Cda dell’azienda.

Liste, ancora buio pesto

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Aldo Garzia

POLITICA. Respinti i ricorsi di Formigoni e della Polverini che ora possono solo appellarsi al Tar. Nel Lazio riammessa solo la civica, ma per il Pdl nella provincia di Roma continua il caos. Oggi alle 17 manifestazione del centrodestra.

Pevarrà «nel rispetto delle regole la sostanza sulla forma, quando la forma non è essenziale», come ha dichiarato Renato Schifani dimenticando di essere il presidente del Senato, o le liste del Pdl e della candidata del centrodestra Renata Polverini resteranno escluse dalle regionali nel Lazio come quella di Roberto Formigoni in Lombardia?

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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