Malesia, la nuova meta per i cervelli in fuga

07.jpg
Bruno Picozzi

CAMPAGNE. Sono oltre 700mila i malesi che lavorano all’estero, soprattutto a Singapore e Hong Kong. Per farli tornare il governo gli garantirà 2.000 dollari al mese invece che 5.000 l’anno.

Si chiama “Compagnia dei talenti in Malesia srl” ed è l’ultima trovata del governo di Kuala Lumpur per attirare nel Paese asiatico giovani menti brillanti in cerca di successo.

Obama e l’Iraq

Paolo Tosatti

L'INTERVISTA. A colloquio con Maurizio Martellini, esperto di geopolitica: «Il presidente Usa ha la capacità di porsi come nuovo interlocutore in Medio Oriente».

ll Professor Maurizio Martellini è il segretario generale del think tank internazionale Landau Network Centro Volta e membro del consiglio scientifico della rivista Limes. Con lui parliamo dei possibili scenari che il ritiro americano dall’Iraq apre nel Paese e nella regione mediorientale.

Un Paese ancora senza governo

Annalena Di Giovanni da Beirut

LA POLITICA INTERNA. Lasciare l’Iraq in mani sicure; sarebbe l’auspicio di Washington all’indomani del ritiro delle sue truppe, sette anni e mezzo dopo l’invasione. Peccato che a Baghdad queste mani non ci siano.

Lasciare l’Iraq in mani sicure; sarebbe l’auspicio di Washington all’indomani del ritiro delle sue truppe, sette anni e mezzo dopo l’invasione. Peccato che a Baghdad queste mani non ci siano. È dal 7 marzo scorso che il Paese è ufficialmente privo di governo. Le ultime elezioni si sono concluse con le due diverse coalizioni pronte a rivendicare la vittoria.
 

Bilancio di un fallimento

02c.jpg
Annalena Di Giovanni da Beirut

DOPO LA GUERRA. Quello che gli ultimi marines si sono lasciati alle spalle è uno Stato instabile, pieno di milizie, corruzione, fame e, d’ora in poi, vista l’assenza di truppe ufficiali, un Paese che non farà più notizia.

Nuove opportunità di lavoro. Le truppe statunitensi si stanno ritirando dall’Iraq, tutte le maggiori compagnie cercano ora nuovi contractor che si occupino della sicurezza a Baghdad. Sono subito disponibili 300 posti nella Green zone, cliccate qui per fare domanda».

Uscire dai conflitti per il 2012

02b.jpg
Emanuele Bompan

SPECIALE IRAQ. La strategia è stata ribattezzata in maniera altisonante: New dawn, nuova alba. Vuol dire che l’ultima brigata combattente dell’esercito Usa lascia l’Iraq dopo sette anni e cinque mesi.

La strategia è stata ribattezzata in maniera altisonante: New dawn, nuova alba. Vuol dire che l’ultima brigata combattente dell’esercito Usa lascia l’Iraq dopo sette anni e 5 mesi, 4415 soldati americani morti e centinaia di migliaia di civili iracheni (450mila secondo la rivista scientifica the Lancet, 1 milione, ma in molti criticano la stima secondo il centro di analisi Opinion Research Business).
 

Rientro con polemica

Susan Dabbous

EMERGENCY. I tre operatori verranno trasferiti oggi in Italia con un aereo di linea, ma è giallo sul presunto rifiuto da parte dei volontari di un rimpatrio con un volo di Stato offerto dal sottosegretario Crosetto.

Finisce l’incubo dei tre operatori di Emergency. Dopo la liberazione di domenica scorsa, Marco Garatti, Matteo Dell’Aira e Matteo Pagani dovrebbero tornare oggi in Italia con un volo civile. Il loro rientro resta però avvolto da una nube.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29