rifiuti

«Ci appelliamo a Napolitano»

Valerio Ceva Grimaldi
DENUNCIA. L’ex presidente della Provincia Lamberti: «In questa terra avvelenata non si dovrebbe coltivare più nulla». Un nuovo studio del Cnr: i tumori 30 volte oltre la media. E parte una lettera al Capo dello Stato.

«La verità è che una parte ampia del territorio regionale è avvelenato e non dovrebbe essere più coltivata. E il problema non è solo della Campania, ma di tutto il Paese». Parole drammatiche quelle di Amato Lamberti, sociologo, ex presidente della Provincia di Napoli e coordinatore dell’Osservatorio contro la camorra. Che ha deciso di prendere carta e penna, e di scrivere al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per spedire al Quirinale un appello accorato: «Ci aiuti lei.

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Il sindaco virtuoso non si ferma

Pietro Esposito (Terra Campania)
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CAMIGLIANO. Vincenzo Cenname, rimosso per non aver affidato il ciclo dei rifiuti ad una società provinciale, annuncia: «Ricorrerò al Tar»

Circa tre settimane fa il sindaco di Camigliano, paese del casertano, Vincenzo Cenname, veniva rimosso dal suo incarico per non aver applicato la legge 26/2010 la quale stabilisce che, superata l’emergenza rifiuti, la gestione del ciclo, in Campania, venga affidata a società provinciali.

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«L’ambiente è di tutti»

Stefano Erbaggio (Terra Campania)
INTERVISTA. Parla l’ideatore del sito “la Terra dei Fuochi” che documenta i roghi di rifiuti smaltiti illegalmente.

Angelo Ferrillo, fondatore del sito internet “La Terra dei Fuochi” seguito da 15.000 persone, si occupa di documentare e denunciare i numerosi roghi legati allo smaltimento illecito dei rifiuti in Campania. 
 

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Da Peccioli a Shangai ecco l’ecologia che avanza

Alessio Nannini
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SOSTENIBILITA'. Il paese toscano in provincia di Pisa seduce la megalopoli cinese, dove si sta svolgendo l’Expo 2010, dedicata al miglioramento delle qualità urbane, con un progetto di robot spazzini e dediti alla raccolta differenziata.

Un piccolo paesino toscano seduce la megapoli. Nella caotica e avveniristica Shangai il tempo si declina al futuro e si passa da minuscole realtà alle grandi città. Merito dell’Esposizione Universale del 2010, che si sta svolgendo sulle due rive del fiume Huangpu. Il tema scelta ha il colore verde dell’ecologia: Better city, better life, ovvero Città migliore, vita migliore. Ottima deduzione che a seguirla non si farebbe danno alcuno.

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I veleni dell’acqua

Alessandro De Pascale
BASILICATA. Dopo anni di voci sullo smaltimento illecito di rifiuti in Lucania, le analisi di sorgenti e dighe che riforniscono gli acquedotti confermano la presenza di boro, bario, berillio e nitrati. Ma la Regione tace.

L'ultima indiscrezione sui possibili traffici di rifiuti pericolosi, porta ai Laghi di Monticchio. Si tratta delle bocche crateriche di un antico vulcano sul monte Vulture, in provincia di Potenza. Due laghi parte di una riserva naturale regionale. C’è chi giura di aver visto camion scaricare fusti. Una prima parziale conferma arriva dalle analisi delle locali sorgenti, condotte a Berlino dal Servizio geologico tedesco, per conto del Dipartimento di scienze della terra dell’università Federico II° di Napoli, diretto dal professore Benedetto De Vivo.

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La tratta della plastica

Giorgio Mottola
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LA STORIA. Claudia Salvestrini, direttrice del consorzio Polieco, racconta come i cinesi hanno conquistato il mercato italiano dei rifiuti, che partono come scarto verso la Cina e ritornano in Europa come merce.

Rifiuti che scompaiono e riappaiono magicamente in Cina. Si trasformano in giocattoli, occhiali da sole, flaconi farmaceutici, bottiglie di plastica e fanno il loro ritorno, da merce, tra gli scaffali dei supermercati occidentali. Ci sono broker cinesi che da anni girano l’Italia a caccia di plastica. Acquistano i rifiuti di polietilene delle grandi aziende per conto di imprenditori del gigante asiatico. Pagano molto bene: gli scarti industriali sono la loro materia prima. È come se importassero petrolio.

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Il Sistri dei misteri

Giorgio Mottola
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INCHIESTA. E' il sistema di tracciabilità dei rifiuti. Secondo il ministero dell’Ambiente dovrebbe essere operativo tra poco più di un mese. Ma per gli imprenditori è pieno di falle. Colpa anche di test mai partiti.

Stando gli annunci del governo, dovrebbe essere operativo dal prossimo primo ottobre. Ma per gli oltre 600 mila italiani, che saranno costretti a usarlo, il Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti messo a punto dal Ministero dell’Ambiente, è ancora un assoluto mistero. Pochi sanno esattamente come funziona e i test che si sarebbero dovuti svolgere tra luglio e agosto non sono mai partiti.

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Cassonetti in fiamme

Giorgio Mottola
EMERGENZA RIFIUTI. Palermo sprofonda di nuovo nella crisi, dalla periferia al centro. L’Amia: mancano i mezzi. Ma gli autocompattatori rimangono nei depositi. Roghi anche in diversi comuni della provincia..

Come una luce intermittente, l’emergenza rifiuti a Palermo si accende e si spegne, a periodi alternati. Da qualche giorno, la città sembra essere ripiombata in una crisi profonda. L’Amia, la società di raccolta rifiuti del comune di Palermo gravata da un buco di bilancio di oltre 80 milioni di euro, da quasi due settimane non è più in grado di svolgere il servizio di svuotamento dei cassonetti.

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La Somalia che non ci rifiuta

Vincenzo Mulè
TRAFFICI. Erano dirette in Somalia le 45 tonnellate di rifiuti speciali non bonificati provenienti da aziende di autodemolizione. Una destinazione che riporta subito alla mente intrecci poco limpidi del passato.

Hanno ripreso la nave. E si sono imbarcati. Verso rotte lontane, ma tristemente note. Sono i rifiuti pericolosi. Partono da Gioia Tauro, ma anche da Taranto, Livorno o Ancona. Compiono traiettorie spesso tortuose, interessando Paesi esportatori (l’Italia, ma anche altri Paesi europei), snodi più o meno noti (come la Romania) e concludendosi in posti assai diversi. 

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I segreti di Terzigno

(Terra Campania)
RIFIUTI. Capire cosa succede nella discarica. Quali rifiuti entrano, chi e come controlla, quali sono i rischi per l’ambiente e la salute dei cittadini. Sono le parole d’ordine dei Verdi.

Capire cosa succede nella discarica. Quali rifiuti entrano, chi e come controlla, quali sono i rischi per l’ambiente e la salute dei cittadini. Sono le parole d’ordine dei Verdi che ieri hanno organizzato un blitz nell’area  della discarica. Un’iniziativa a cui ha partecipato anche Francesco Servino, ammalato di polmonite e già fermato in un precedente sopralluogo sulla discarica di Terzigno.

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