Da urbani a speciali. I rifiuti senza controlli

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Vincenzo Mulè

IL CASO. Derubricati dal Consiglio di Stato, gli scarti provenienti dagli Stir di Napoli viaggiano per tutta Italia. Gestiti da accordi privati, rischiano di cadere in mano alla criminalità organizzata.

Ventimila tonnellate a Ferrara, altrettante tra Trieste e Padova, circa 6mila a Brescia. Per un totale, approssimato per difetto, di 46mila tonnellate di rifiuti speciali. Sono quelli partiti dagli Stir (Stabilimenti di tritovagliatura ed imballaggio rifiuti, ex impianti Cdr)campani e finiti nelle discariche del nord Italia. Scarti classificati con codice 19.05.01 e 19.12.12, la metà dei quali finiti a Jolanda di Savoia, in provincia di Ferrara.

Ecomafia globalizzata. Nuove vie nei traffici di rifiuti

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Vincenzo Mulè

AMBIENTE. In Italia è emergenza: nel 2010 sequestri per 11.400 tonnellate. Erano dirette prevalentemente in Cina, India, Africa dai porti di Genova, Venezia, Napoli e Gioia Tauro.

Un’operazione lunga due anni. Conclusasi nel porto di Taranto lo scorso 6 dicembre, quando gli uomini della Guardia di Finanza hanno fermato un’organizzazione transnazionale dedita al traffico globale di rifiuti plastici e vecchi copertoni. Tra gli arrestati, tutti in carcere, ci sono 4 cittadini cinesi: due di loro erano i referenti in Italia per le attività d’intermediazione e di raccolta. I container venivano spediti da diversi porti italiani: tra gli altri, Taranto, Palermo, Catania, Gioia Tauro, La Spezia, Napoli, Genova e Livorno.

Scandalo discariche. Arrestato imprenditore

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Vincenzo Mulè

CRIMINALITA'. In manette Francesco Rovito, amministratore unico della società Alto tirreno cosentino. Dal 2002 gestiva il servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti nella fascia tirrenica.

Era parte integrante di quel sistema fallimentare che ha portato la Calabria a un passo da un regime emergenziale simile a quello che ha colpito la Campania. Francesco Rovito è stato arrestato ieri dai carabinieri della Compagnia di Scalea. L’uomo era l’amministratore unico della Alto Tirreno Cosentino spa, la società che dal 2002 gestisce il servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti per conto di diversi comuni dell’area tra Sangineto e Tortora.

Miseno, via i rifiuti dal lago

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Stefano Erbaggio (Terra Napoli)

INIZIATIVE. Per il quarto anno consecutivo i cittadini hanno aderito in massa a una giornata all’insegna dell’ambientalismo.

Il 30 ottobre la città di Bacoli ha offerto un ricco menù di eventi per una giornata all’insegna dell’associazionismo, del volontariato, del mare e della cultura. Questa domenica c’è stata la seconda edizione di “Puliamo il Lago Miseno”, con un appuntamento mattutino che ha fatto incontrare tante associazioni e singoli cittadini che, in collaborazione con le istituzioni, hanno ripulito dai rifiuti la laguna bacolese.

«La villa di Adriano non si tocca». Franca Valeri scrive a Napolitano

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Rossella Anitori

RIFIUTI. L’attrice milanese si schiera contro la scelta del prefetto Pecoraro di aprire una discarica nell’VIII municipio: «Il sito sorgerà a meno di 700 metri da un monumento unico al mondo».

«Non si possono seppellire 2mila anni di storia sotto tonnellate di immondizia». A prendere la parola contro la scelta del prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, di aprire una discarica nell’VIII municipio, tra il Borgo medievale di San Vittorino e la località Corcolle, è Franca Valeri, icona del teatro e della televisione italiana.

Malagrotta, scontro tra Regione Lazio e Sindaco

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Gianluca Corsari

RIFIUTI. Alemanno annuncia la chiusura della più grande discarica d’Europa a marzo. Subito smentito da Renata Polverini: «Decide il Prefetto». I comitati ignorati durante la loro audizione.

Malagrotta chiude a Marzo. La previsione è del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che ha indicato la prossima primavera come data verosimile per la definitiva chiusura della discarica più grande d’Europa. Parole che suonano come l’ennesima proroga, dopo quelle degli anni precedenti. Subito è arrivata quindi la replica della presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, che ha ribadito come solo il Prefetto sia deputato ad esprimersi su questo.

Discariche, ora scatta l’occupazione d’urgenza

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Giovanni Altini

RIFIUTI. Il commissario straordinario, il prefetto Pecoraro, ascoltato in Regione Lazio: «Il decreto sui siti sarà pronto per la settimana prossima». Ma, in realtà, è già stato firmato lo scorso lunedì.

Dopo il consiglio straordinario sui rifiuti della scorsa settimana, ieri è stata la volta dell’audizione del commissario straordinario, il prefetto Giuseppe Pecoraro, nella commissione Ambiente del Lazio. La convocazione era stata chiesta per chiarire la «situazione nel territorio della provincia di Roma in relazione alla imminente chiusura della discarica di Malagrotta» ma soprattutto per chiedere conto a Pecoraro delle «iniziative commissariali in corso», sul «loro stato di attuazione» e sulle prospettive future».

Rifiuti, il Lazio si ribella alla dittatura di Cerroni

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Michele Fiorito

PROTESTE. Alla manifestazione indetta dal coordinamento “Rifiuti zero” hanno preso parte i residenti di Riano, Corcolle e Fiumicino ribadendo il loro no a discariche e inceneritori.

Dentro la Pisana, il consiglio straordinario sulla crisi dell’immondizia nel Lazio chiesto dall’opposizione. Fuori, la manifestazione indetta dal coordinamento “Rifiuti zero” a cui hanno preso parte centinaia di residenti di Riano, Corcolle e Fiumicino, per ribadire la loro opposizione ad ospitare sul proprio territorio discariche o inceneritori, temporanei o definitivi che siano. Fin da ieri mattina gli abitanti dei siti “a rischio” sono scesi in piazza davanti alla sede del Consiglio regionale del Lazio.

Sentenza lampo. Italcave riceverà i rifiuti campani

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Vincenzo Carriero

PUGLIA. Per il Tar la discarica tarantina deve restare aperta. Nonostante i rilievi dell’Arpa.

La discarica Italcave di Statte, ubicata alle porte di Taranto, non potrà più ricevere i rifiuti provenienti dalla Campania. Anzi, no. Il Tar di Lecce - con una sentenza lampo - ha annullato il provvedimento di chiusura dell’impianto, emanato nelle scorse settimane dalla Regione Puglia. Ma andiamo con ordine. La massima istituzione regionale, circa un mese fa, ha deciso di sospendere le attività nell’impianto ionico.

Alla Regione la gestione dei rifiuti

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Vincenzo Mulè

CALABRIA. La relazione della commissione ecomafia boccia tredici anni di commissariamento. E Scopelliti annuncia un ritorno al passato.

Un ritorno al passato spacciato come novità. Per lasciare, in pratica, le cose come stanno. Intervenendo a Crotone alla presentazione della Relazione sulle criticità del settore dei rifiuti e delle bonifiche in Calabria redatta dalla Commissione ecomafie, il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha dichiarato: «Contiamo entro la fine del 2012 di recuperare tutte le funzioni che riguardano il ciclo integrato dei rifiuti nell’ambito delle competenze della Regione».

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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