Londra 2012, le Olimpiadi radioattive

AP110726153130.jpg
Alessandro De Pascale

GRAN BRETAGNA. Strutture sportive al posto di una grande discarica piena di scorie nucleari. Un’operazione da 10 miliardi di euro, bonifica compresa. Dopo i Giochi diventerà il più grande parco dal periodo Vittoriano.

L'East end di Londra è da sempre uno dei quartieri più poveri e degradati di Londra. Nell’area sorgeva infatti una delle più importanti zone industriali della capitale inglese e soprattutto una grande discarica, la West Ham Tip, da ben 250 ettari. Le Olimpiadi, che inizieranno tra un anno (il 27 luglio 2012), si terranno proprio lì. La zona, che si trova ad est della City (cuore finanziario della capitale inglese), oggi è un immenso cantiere grande più due chilometri quadrati.

Rifiuti radioattivi, stretta sui controlli

Alessandro De Pascale

AMBIENTE.Dopo i recenti casi di cronaca, pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto correttivo alla direttiva comunitaria Euratom. Maggiore sorveglianza con obbligo di rilievi radiometrici.

Tutti i soggetti che «svolgono attività di importazione, raccolta, deposito» di rifiuti radioattivi, combustibile nucleare esaurito oppure anche solo di «importazione di materiali o prodotti semilavorati metallici», saranno obbligati ad «effettuare rilevazione radiometrica per rilevare la presenza di livelli anomali di radioattività o di eventuali sorgenti dismesse». Lo stabilisce il decreto correttivo della direttiva comunitaria Euratom del 2006, appena pubblicato in Gazzetta ufficiale, che entrerà in vigore il prossimo 22 luglio.

Quel carico radioattivo fermo nel porto di Taranto

container.jpg
Giorgio Mottola

INCHIESTA. Nello scalo pugliese poche settimane fa sono stati bloccati alcuni container contenenti rottami ferrosi contaminati. Provenivano dall’Est Europa e la destinazione era la Cina.

Dall’Est Europa alla Cina, passando per i porti della costa adriatica italiana. È questa la nuova rotta dei rifiuti tossici e radioattivi provenienti dai paesi dell’ex Unione Sovietica. Gli scali di Venezia, Taranto e Ancona sono ormai le tappe intermedie obbligatorie. Viaggi illegali che raramente lasciano traccia. Quando però i container non riescono a superare i controlli delle dogane, il loro carico può raccontare una storia. È il caso di un sequestro, tenuto finora segreto da tutti e avvenuto nel porto di Taranto qualche settimana fa.

Ancora rifiuti radioattivi

Pietro Nardiello

CAMPANIA. Nella discarica di Chiaiano sono stati trovati due autocompattatori carichi di iodio 131, una sostanza utilizzata negli ospedali. Era già successo pochi mesi fa con altri due tir. Ma come sempre è calato il silenzio assoluto.

Non si esauriscono i tentativi di scaricare rifiuti radioattivi o pericolosi, per la popolazione e per i terreni, presso la discarica di Chiaiano. Il sito di smaltimento situato proprio nel cuore del Parco metropolitano delle colline di Napoli. A poche decine di chilometri dal centro della città.

Calabria avvelenata il caso non è chiuso

navi-dei-veleni.jpg
Daniela Caprino

LIBRI. “Le navi dei veleni”: instant book dei giornalisti Massimo Clausi e Roberto Grandinetti sul mare radioattivo calabrese.

«Attorno al mare radioattivo calabrese girano pure alcune leggende, ad ulteriore testimonianza di come da queste parti di fusti e navi inabissate si è sempre parlato». Scrivono così i giornalisti Massimo Clausi e Roberto Grandinetti presenti in libreria con l’instant book “Le navi dei veleni” edito da Rubbettino. Nel libro, presentato ieri a Cosenza, i due giornalisti analizzano da esperti cronisti la storia dei rifiuti inabissati ricostruendo i percorsi che hanno seguito le varie indagini giudiziarie.

Scorre veleno nel Sud

rifiuti-tossici.jpg
Vincenzo Mulè

INCHIESTA A San Pietro, Amantea, Malito, Cleto, Serra d’Aiello, Foresta e in molti altri paesi calabresi la morte arriva dai fiumi, dalle falde e dai terreni contaminati con materiale tossico e radioattivo. Nuove indagini della magistratura.

«Con l’attuale disponibilità di informazioni in possesso dello scrivente si può senz’altro confermare l’esistenza di un eccesso statisticamente significativo di mortalità nell’area del distretto sanitario di Amantea rispetto al restante territorio regionale, dal 1992 al 2001, in particolare nei comuni di Serra d’Aiello, Amantea, Cleto e Malito».

Navi dei veleni e scorie. Tutti i rischi dell’atomo

Scanzano-Jonico,-la-spiaggi.png
Massimo Serafini

L’ANALISI Dietro il ritrovamento del mercantile a Cetraro, la questione irrisolta dei rifiuti radioattivi. Proprio ora che Berlusconi ha decretato il ritorno al nucleare.

Com’è possibile che la fede nuclearista del governo Berlusconi, in particolare quella del suo ministro dell’Industria Scajola, non sia stata scalfita dalla vicenda delle navi cariche di veleni e scorie radioattive, affondate dalla malavita nei mari calabresi? Nessuno pretende, ministro, né tanto meno ce l’aspettiamo dall’inesistente ministro dell’Ambiente, un ripensamento della decisione presa di riportare il Paese nell’incubo nucleare ma almeno una presa di posizione chiara sì.

«Non eravamo visionari. Ora una commissione nazionale»

cartina-manuale-calabria.png
Vincenzo Mulè

LA MEMORIA Nuccio Barillà assieme a Enrico Fontana fu l’artefice delle prime inchieste sui traffici dei rifiuti radioattivi nel Mediterraneo. Ripercorrendo quegli anni si toglie qualche sassolino dalla scarpa e avverte: «Non è finita».

Per gli ambientalisti, la vicenda delle navi dei veleni è la madre di tutte le battaglie. Sulla quale per anni è pesata una sorta di congiura del silenzio, tesa a evitare o depistare gli indispensabili accertamenti.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29