Raid durante la notte. Devastata sede di Libera

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Vincenzo Mulè

MAFIA. Distrutto il Villaggio della Legalità di Borgo Sabotino, a Latina. Prevista per ieri una giornata in ricordo di don Cesare Boschin, ucciso per avere denunciato il traffico di rifiuti tossici.

Alla fine, pur tra mille difficoltà, il documentario La quinta mafia è stato proiettato. Certo, non nelle condizioni in cui l’associazione Libera aveva programmato. Perchè la sede laziale del Villaggio della legalità, a Borgo Sabotino, nel corso della notte tra sabato e domenica è stata devastata.

Latina, scoperto “catasto parallelo” dei rifiuti tossici

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Andrea Palladino

ECOMAFIE. La Guardia di finanza sequestra sette discariche abusive. Un’area è della Regione.

Sette discariche con rifiuti industriali pericolosi sono state scoperte ieri dalla Guardia di Finanza di Latina, con una superficie totale di quindici ettari, dove erano stati sversate quattromila tonnellate di sostanze pericolose. Si tratta di terreni nascosti e non facilmente raggiungibili nei comuni di Pontinia, Priverno, Prossedi, Latina e Sezze, nel pieno dell’agro pontino, zona di bonifica ad alto valore agricolo.

Cina, scontri e cortei contro l’inquinamento

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Andrea Pira

AMBIENTE. La protesta ha fatto chiudere una fabbrica di pannelli che immetteva rifiuti tossici nelle acque. Che ora promette la bonifica.

Se la Cina vuole costruire una ‘società armoniosa’, deve iniziare dall’ambiente. La protesta che nella provincia orientale del Zhejiang ha costretto alla chiusura temporanea di un impianto per la produzione di pannelli solari, perché inquina un fiume nelle vicinanze della città di Haining, è la prova che i cinesi incalzano il governo affinché mantenga l’impegno di promuovere uno sviluppo sostenibile.

«Così ci avvelenano ogni giorno». Il dramma di “Diossina Land”

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Daniela Scodellaro

DENUNCIA. Nell’immenso hinterland a nord di Napoli da anni continua la pratica criminale dell’incendiare i depositi abusivi di rifiuti tossici. Una lettrice ci scrive: «Non ce la facciamo più».

Pomigliano d’Arco (Napoli), 27 luglio 2011, sono le 7 del mattino. Mi sveglio di soprassalto. Come ogni giorno, spero che a svegliarmi sia l’odore di un buon caffè. Invece è tutt’altro. è invece la puzza acre e velenosa di pneumatici bruciati, che fa da sveglia non solo a me ma alla gran parte dei cittadini campani che vivono questo trauma da molti anni. Ti affacci al balcone, solita scena: una cappa di diossina, una coltre di colore scuro. è il cielo che copre la mia terra.

Rischio crisi anche nel salernitano

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Francesco Servino (Terra Napoli)

RIFIUTI. Problemi a Scafati, Corbara e nei Lattari. Caldoro firma una nuova ordinanza. Mentre a Napoli si superano le 2.400 tonnellate.

Si aggrava ogni giorno che passa l’emergenza rifiuti a Napoli: in città e in provincia la situazione è disperata, e nel capoluogo tornano i roghi e le proteste. A Fuorigrotta, alle due di notte, gruppi di persone hanno trascinato cassonetti e sacchetti d’immondizia al centro della carreggiata, paralizzando il traffico fino alle quattro del mattino (quando i mezzi dell’Asia, su segnalazione della polizia, hanno rimosso i cumuli).

Giugliano, i rifiuti tossici avvelenano falda e pozzi

Alessandro De Pascale

CAMPANIA. Nel comune napoletano l’acqua è inquinata dai veleni delle industrie, come nella vicina Acerra. Ma stavolta il sindaco non ne vieta l’uso per non danneggiare l’agricoltura della zona.

Anche nell’area di Giugliano (Na), la falda acquifera è contaminata da sostanze cancerogene. A dirlo sono le analisi dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente della Campania (Arpac), condotte su 12 pozzi della zona, giungendo alla stessa conclusione dell’indagine parallela della Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Nell’acqua c’è tricloro e tetracloro etilene che arriverebbero anche dall’Acna di Cengio (Sv), fino al 1999 tra le principali aziende chimiche italiane.

Rifiuti, il caso della C&C

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Paolo De Marchi (Terra a Nordest)

LA STORIA. Dall’azienda di Pernumia (Padova) fanghi tossici, mai inertizzati, finivano in conglomerato cementizio.

Il “giochetto” era semplice e l’affare sicuro: invece di inertizzare i rifiuti tossici che arrivavano ogni giorno alla C&C di Pernumia (Pd), si “inertizzavano” solo le bolle di accompagnamento e tonnellate di fanghi tossici e nocivi diventavano, grazie ad un opportuno maquillage burocratico, conglomerato cementizio e, come tale, utilizzate in infrastrutture stradali e opere pubbliche. Ne hanno trovato persino nei cantieri veneti della Tav.

Agricoltura e veleni

Ferdinando Fontanella (Il Gazzettino Vesuviano; Terra Campania)

POGGIOMARINO. Arrestati i proprietari di un’azienda agricola per aver interrato rifiuti, anche tossici e pericolosi.

L'operazione “Triangolo delle Bermuda”, condotta dagli uomini del Nucleo di Polizia ambientale della Procura di Torre Annunziata composto dagli specialisti della Guardia costiera e della Polizia di Stato, si è conclusa all’alba di martedì con tre arresti. In manette sono finiti Tommaso e Pasquale Guadagno (padre e figlio) e Vincenzo Manzo, un collaboratore dei due che sono proprietari e gestori di un’azienda agricola con sede a Poggiomarino.

Anni di traffici e veleni

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Vincenzo Mulè

DOSSIER. Un dossier e sei foto mai pubblicate. Per Greenpeace sono la prova di come l’Italia abbia organizzato e reso possibile il trasporto di scorie tossiche radioattive. Devastando il Mediterraneo e l’Africa.

Potrebbero essere la pistola fumante delle navi dei veleni. Le sei terribili foto, mai pubblicate prima, contenute nel rapporto di Greenpeace Le navi tossiche.

Nella terra dei veleni, al via le bonifiche. Forse

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Alessandro De Pascale

INQUINAMENTO. La Regione Campania ha finalmente approvato il piano per la Gestione integrata dei rifiuti speciali. Così dopo 800 milioni di euro stanziati, per mettere in sicurezza il territorio non ci sono più scuse.

In Campania esistono quasi 4.000 siti potenzialmente inquinati in attesa di bonifica. Discariche ufficiali e illegali, suoli e sottosuoli in cui risultano superati i valori di concentrazione delle sostanze pericolose ammesse dalla legge. Ma dopo anni di promesse, qualcosa finalmente si sta muovendo. La Giunta uscente di centrosinistra, guidata da Antonio Bassolino, ha finalmente approvato, il 24 marzo scorso, il programma per la Gestione integrata dei rifiuti speciali.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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