Sinistra e libertà, cresce la tensione Si sceglie tra assemblea o congresso

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Luca Bonaccorsi

POLITICA Oggi a Roma si riunisce il coordinamento nazionale dell’alleanza. Dovrà decidere sulla proposta di alcuni dirigenti di fare un evento fondativo entro l’anno. Precipitano le impazienze, aumentano malumori e rischi di rottura.

Va in onda oggi la nuova puntata del dramma di Sinistra e libertà, recentemente aperto dal ribaltone del congresso verde. Peggio dell’esito congressuale è stata la decisione del nuovo esecutivo del partito ambientalista, che ha intimato ai propri dirigenti di uscire dal coordinamento di Sel, e ai propri amministratori locali di ricostituire, ove fossero state sciolte per confluire in gruppi unitari come nel Lazio, le rappresentanze del Sole che ride. Un sinistro-destro a Sel che non poteva non scatenare il caos.

L’opposizione riprova a partire dal Meridione. È questa la novità

Pietro Orsatti

SCENARI Il Pd siciliano si divide su quattro candidature alla segreteria regionale, ma il progetto di Lumia dei democratici dell’isola federati con il partito nazionale convince. E intanto al via prove di alleanze a Strasburgo.

 

Viaggio di andata e ritorno dalla politica

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Danilio Chirico

LUOGHI PRECARI Andrea Iori, 29 anni, ex funzionario di Rifondazione e ora operaio metalmeccanico in un’azienda del porto sul Lago Maggiore. La storia di chi è cresciuto tra movimento no global e centri sociali avendo per un periodo anche la possibilità di fare il funzionario a tempo pieno. Poi il non raggiungimento del quorum e le spaccature del Prc, seguite dalla decisione di tornare a casa. Ora discute di Obama e pensa alla sinistra da ricostruire. In attesa dell’amore, ha pure ripreso a cantare nel suo gruppo rock.

 

Coalizioni a ripetere

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Pino di Maula

POLITICA
— Sinistra e libertà e Rifondazione si dicono convinti della bontà delle loro scelte. Per Luigi Manconi è uno stillicidio distruttivo. Marco Pannella: «Basta con i partiti Chiesa, voglio persone nuove capaci di dire cose nuove». —

Apparentemente, son tutti soddisfatti. Scaramucce a parte, tirate su ad arte da esperti cronisti di politica, l’ex Arcobaleno persegue diabolicamente allineato e coperto, vuoi su Sinistra e libertà, vuoi attorno al vecchio martello di Rifondazione. Nessuna analisi critica, dunque.

Tutti vincitori. Tutti perdenti

Luca Bonaccorsi

IN FONDO - EDITORIALE
— Risultati italiani della tornata elettorale. —

Hanno vinto tutti. E hanno perso tutti. O quasi. Potrebbe essere questa una provocatoria lettura dei risultati italiani della tornata elettorale. Berlusconi vince ma perde. Vince perché resta il primo partito, saldamente al governo. Ma non è imbattibile, la sua ascesa è finita, la Lega gli mangia le carni al Nord e cala verso il Centro.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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