Scioperano gli enti locali

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Eloisa Covelli

RIFORME. Passa in Consiglio dei ministri la soppressione delle Province e l’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione dal 2014. Sindaci e amministratori di nuovo in piazza giovedì.

Comuni, Province e Regioni tornano in piazza giovedì prossimo e scrivono al governo per chiedere un riequilibrio dei tagli. Non cascano nell’escamotage di Palazzo Chigi che ha provato a sparigliare il fronte degli enti locali, approvando in Consiglio dei ministri una riforma costituzionale per la cancellazione delle Province, a favore dei cosiddetti “super-Comuni” o “province regionali”. Il provvedimento, targato Lega, non ha trovato d’accordo alcuni ministri del Pdl, tra cui Giancarlo Galan, titolare dei Beni culturali.

Lavoratori e studenti in piazza. Arresti e scontri a Santiago

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Marco De Vidi

PROTESTE. Quarantotto ore di sciopero indette dai sindacati per chiedere una grande riforma del sistema Paese. Nella capitale del Cile barricate lungo le strade e ancora incidenti.

Anche i lavoratori scendono in piazza con gli studenti. I principali sindacati del Cile hanno indetto uno sciopero di 48 ore per mercoledì e giovedì per dimostrare solidarietà alla Confech (Confederazione degli studenti cileni) e per chiedere cambiamenti del sistema delle pensioni, della sanità e nel settore fiscale. Gli studenti scendono in piazza da mesi per ottenere maggiori finanziamenti alla scuola pubblica e una radicale riforma dell’istruzione, ma nelle ultime settimane le proteste si sono inasprite.

La guerra delle bufale da Damasco a Tripoli

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Betta Salandra

INFORMAZIONE. Dalle “fosse comuni” libiche alle “riforme” del suadente Assad, le primavere arabe e il conflitto libico passeranno alla storia come la “battaglia delle propagande”.

In un vecchio film degli anni ‘80, Under fire con Nick Nolte, i combattenti sandinisti del Nicaragua di Somoza, convincono un noto fotoreporter a falsificare una foto per far apparire vivo il leader della rivolta, Rafael. Dopo che il dittatore lo aveva dichiarato morto. L’obiettivo era duplice: tenere alto il morale dei guerriglieri, e mettere in cattiva luce il dittatore con i suoi finanziatori Usa (in procinto di consegnargli nuove armi per la repressione).

«Basta strumentalizzare». Le toghe contro Alfano

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Alessandro De Pascale

GIUSTIZIA. Per l’Associazione nazionale dei magistrati è «singolare che la politica si preoccupi di modificare le norme sulle intercettazioni. Le riforme urgenti sono certamente altre».

Possibile espulsione dalla magistratura per Alfonso Papa, giudice campano in aspettativa e deputato Pdl, sul quale pende una richiesta d’arresto nell’inchiesta di Napoli sulla cosiddetta P4. Il comitato direttivo centrale dell’Associazione nazionale magistrati, riunito ieri, ha deciso quasi all’unanimità che della questione verrà investito il collegio dei probiviri, che valuta le coerenze tra le finalità dell’Anm e i suoi membri. Del resto i fatti che emergono «appaiono oggettivamente gravi e inquietanti».

Parchi, la riforma che non convince

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Mario Petitto (Terra Milano)

AMBIENTE. Arriva in Consiglio regionale il nuovo sistema di regole per le aree protette. Preoccupati ambientalisti e opposizione.

«Un anno per scrivere una legge per i parchi lombardi e alla fine la Regione ha partorito un topolino». Ecco quello che pensa Marzio Marzorati, responsabile Territorio e Parchi di Legambiente Lombardia, del nuovo sistema di regole per le aree protette che la settimana prossima arriverà in Consiglio regionale per l’approvazione definitiva. Una esigenza, quella lombarda, che nasce dai contenuti dell’emendamento Mille Proroghe varato dal Governo italiano che di fatto ha eliminato la figura dei “Consorzi dei comuni” che in passato gestivano i parchi.

Elezioni, diritto di voto e cittadini di serie B

Gianpaolo Silvestri

COMMENTI. Una riforma necessaria e da tutti condivisa c’è: la rappresentanza degli italiani all’estero.

«Serve una nuova legge elettorale prima di tornare alle urne”» è il ritornello in auge. Peccato non si sostanzi poi nel concreto quale legge perché la babele delle differenze si rivelerebbe ostica da superare. Vedremo. Intanto però una riforma necessaria e da tutti condivisa c’è: la rappresentanza degli italiani all’estero. Dopo il caso Di Girolamo è plebiscitario il giudizio negativo che ormai investe non solo la normativa ma l’essenza stessa della legge.

L’odioso refrain delle riforme

Valerio Ceva Grimaldi

J'ACCUSE. Riforme, riforme e ancora riforme. Ieri ne ha parlato di nuovo anche il ministro Tremonti. A ogni litigio, scontro, spaccatura all’interno della maggioranza, la parola è sempre la stessa.

Una riforma costituzionale per avvicinarsi all’Europa

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Bruno Picozzi

TURCHIA. Il Parlamento di Ankara potrebbe approvare un pacchetto di modifiche alla Carta fondamentale per armonizzare l’apparato dello Stato ai dettami della Ue. Ma sull’utilità della revisione il Paese è ancora diviso.

Mentre l’Europa esce con difficoltà dalla crisi greca, una difficile partita politica si sta giocando al di là del Bosforo, nella vicina Turchia, dove tra un anno si terranno le elezioni presidenziali.

Fini, ultimatum a Silvio

Piero Olandese

POLITICA. Dopo il Bossi day il presidente della Camera scende in campo per ricordare a Berlusconi che gli ex aennini non hanno intenzione di delegare alla Lega la partita delle riforme. Sale la tensione nel Pdl.

Un pranzo indigesto. Nonostante le smentite («Ho mangiato benissimo», così il premier ha cercato di sviare i cronisti) nell’atteso vertice di ieri tra il presidente del Consiglio Berlusconi e il presidente della Camera Fini i toni erano quelli tipici che anticipano la rottura.
 

Il Paese che non c’è

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Alessio Nannini

CONFINDUSTRIA. Emma Marcegaglia parla di declino, ma per il premier la crisi non esiste. Promette a breve la riforma fiscale, poi quella istituzionale e della giustizia. E rivendica il merito dell’accordo fra Russia e Usa.

La crisi dell’Italia è finzione. La sintesi dell’intervento di Silvio Berlusconi al forum sul futuro, organizzato da Confindustria per celebrare i cento anni dell’associazione, in buona sostanza è questa.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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