La pazienza è finita. A Bari esplode la protesta

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Rossella Anitori

MOBILITAZIONE. Oltre duecento migranti del Centro di accoglienza per richiedenti asilo hanno manifestato ieri nel capoluogo pugliese contro i ritardi nel riconoscimento dello status di rifugiati.

Dopo mesi di interminabile attesa la rabbia ha preso il sopravvento ed è esplosa la protesta. Oltre duecento migranti, ospiti nel Centro di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) di Bari, si sono riversati ieri per le strade del capoluogo pugliese dando vita a una rivolta violenta. Tra sassaiole e lanci di gas lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine, la tensione è salita alle stelle. I migranti hanno occupato la tangenziale e la linea ferroviaria dando alle fiamme copertoni e cassonetti.

Rifugiati, volontari in campo

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Alessandro A. Poma (Il Levante)

IMMIGRAZIONE. Tra flash mob, feste e convegni il mondo dell’associazionismo partenopeo si mobilita.

Feste, convegni, flash mob: sono state varie le iniziative promosse a Napoli in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato che, giunta quest’anno alla sua undicesima edizione, assume per l’Italia e i suoi abitanti un significato particolare dovuto ai flussi migratori in entrata connessi agli sconvolgimenti politici in Nord Africa. In questi primi cinque mesi dell’anno sono stati infatti oltre quarantaduemila i migranti, provenienti da Libia e Tunisia, giunti nel nostro Paese a bordo di imbarcazioni di fortuna.
 

Record di rifugiati. Quasi 44 milioni in fuga

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Dina Galano

DIRITTI. L’Unhcr pubblica il dossier Global trend 2010. Tra vecchi conflitti e nuove crisi neanche 200mila persone sono rientrate nel proprio Paese. Ad accoglierli resta il Sud del mondo.

Si moltiplicano le crisi umanitarie, i vecchi conflitti invece si incancreniscono e sembrano non aver fine. Ecco le due principali ragioni che hanno segnato il 2010 come l’anno con il numero di rifugiati più elevato degli ultimi 15 anni. Nel mondo sono 43 milioni e 700mila le persone in fuga da guerre e persecuzioni, segnalate ieri dall’alto commissario Onu per i rifugiati, Antonio Guterres, in occasione del 60esimo anniversario della Convenzione di Ginevra che ne tutela lo status giuridico.

Rifugiato in terra ostile. L’Onu: «Non respingete»

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Dina Galano

GIORNATA MONDIALE. Oggi la Convenzione di Ginevra compie 60 anni. Il capo dell’Unhcr, Guterres, visita Tunisia, Lampedusa e Roma. Mentre in Sicilia sbarcano in 235, partiti dalla Libia.

A 60 anni dalla firma della Convenzione di Ginevra, il 20 giugno 1951, nel mondo si contano oltre 15 milioni di rifugiati, di cui l’80 per cento vive in Paesi in via di sviluppo. Ciononostante, in occasione dell’anniversario che ha visto riconoscere i diritti delle persone in fuga da guerre e conflitti, la strada per il rispetto delle garanzie fondamentali è tortuosa anche nei Paesi industrializzati, meno interessati al fenomeno e tuttavia maggiormente restii ad aprire le frontiere.

Mineo, si riparte da zero per le procedure d’asilo

Dina Galano

ACCOGLIENZA. Nel Centro per rifugiati non c’è ancora traccia della commissione per l’esame delle richieste di protezione. Il 90% degli ospiti proviene da altre strutture dove aveva fatto istanza, invano.

Ancora un rinvio. La commissione per la valutazione delle richieste di asilo che ieri avrebbe dovuto insediarsi a Mineo, in provincia di Catania, nel Centro di accoglienza per rifugiati (Cara) creato ad hoc due mesi fa per gestire l’emergenza dei profughi nordafricani, non è ancora operativa. La mediazione tra prefettura e migranti, in un clima di tensione accresciuta all’interno del cosiddetto “Villaggio della solidarietà”, si è conclusa con lo slittamento a giovedì prossimo dell’arrivo dei commissari che hanno il compito di riconoscere lo status di rifugiato.

Nei centri per migranti negato il diritto d’asilo

Dina Galano

ACCOGLIENZA. Nel Cara di Mineo le domande di protezione non vengono esaminate da mesi e i rifugiati bloccano la strada statale. A S. M. Capua Vetere oggi arriva la missione ispettiva del Senato.

Il villaggio della solidarietà di Mineo, nel catanese, non assomiglia affatto allo «straordinario modello di accoglienza» propagandato dal Viminale. Se ne era lamentato una settimana fa il sindaco della cittadina, Giuseppe Castania, in una lettera inviata al ministro Maroni; ne pagano gli effetti i circa 2.000 migranti trattenuti che, dal giorno dell’inaugurazione del Cara (Centro Accoglienza Richiedenti Asilo), non hanno ancora visto esaminate le relative richieste di protezione.
 

Adesso è la Germania a bocciare i permessi

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Susan Dabbous

MIGRANTI Il ministro dell’Interno Maroni incontra l’omologo francese Gueant. Insieme lanciano un piano per un controllo delle coste tunisine. Ma Berlino è contro le regolarizzazioni

 

«A quest’Italia mancano slancio e solidarietà»

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Dina Galano

INTERVISTA. La portavoce dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati, Laura Boldrini, punta il dito contro «la macchina dell’accoglienza, inadeguata e lenta». I migranti? «Percepiti come invasori».

Nei giorni dei trasferimenti in massa verso la penisola, la portavoce dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati, Laura Boldrini, conferma che «la situazione più preoccupante è ancora Lampedusa».
 

Lampedusa stremata. Si spera nelle Regioni

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Dina Galano

EMERGENZA PROFUGHI. Atteso per oggi il piano del governo per il trasferimento dei migranti sul territorio. Il vernacolo di Umberto Bossi: «Fora da i ball». E alle Pelagie inizia a mancare il cibo.

Con le oltre quattrocento persone arrivate nella notte di ieri e i continui avvistamenti di imbarcazioni alla deriva al largo di Lampedusa, sull’isola presto non ci sarà cibo per tutti. Il sindaco delle Pelagie, Bernardino De Rubeis, ha denunciato che manca l’approvvigionamento per 2.000 delle circa 6.200 persone straniere presenti sull’isola. E, dopo la paventata carenza di viveri, viene segnalato anche il rischio di epidemie.

Duemila rifugiati inviati in massa a Mineo

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Dina Galano

IMMIGRAZIONE. Il prefetto di Palermo Caruso ha annunciato l’immediata apertura del “Villaggio della solidarietà”. Un progetto contestato e costoso che trasferirà in Sicilia chi è già ospitato altrove.

Menzione del “Villaggio della solidarietà” di Mineo, in provincia di Catania, si era fatta fin dal principio, contemporaneamente all’aggravarsi della crisi nordafricana e all’emergenza sbarchi sulle coste italiane. Tempo due giorni, ha confermato ieri il commissario straordinario per l’Immigrazione, il prefetto Giuseppe Caruso, circa duemila rifugiati ospitati attualmente nei Cara (i centri di accoglienza rifugiati e richiedenti asilo) saranno trasferiti nella struttura.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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