Lazio inabile con i lavoratori

Ylenia Sina

SANITA’. La Pisana sempre più contestata per i tagli da operatori e familiari dei disabili.

Braccio di ferro tra il consorzio Ri.Rei, la Regione Lazio e i lavoratori impegnati nel servizio di assistenza ai disabili. La proposta sul tavolo delle trattative di lunedì ha posto lavoratori e sindacati a un bivio: cassa integrazione in deroga dal primo marzo per oltre duecento lavoratori oppure, in mancanza di un accordo condiviso, l’attuazione delle procedure di licenziamento concluse il 24 gennaio scorso. In ballo anche gli stipendi arretrati di oltre tre mesi: solo nel primo caso sarebbe stata valida la promessa di versarli entro il 28 febbraio.

No ai licenziamenti. Sciopero alla Ri.Rei

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PROTESTA. A braccia incrociate per reclamare diritti e salvaguardia di lavoratori e disabili.

Ventiquattro ore di sciopero per dire no al licenziamento, reclamare il pagamento degli stipendi degli ultimi tre mesi e salvaguardare i centri di assistenza disabili. I lavoratori del consorzio Ri.Rei, che da tre anni gestisce, senza aver vinto alcun bando di gara, diversi centri di recupero in provincia di Roma, incroceranno le braccia per un’intera giornata.

Vergogna Ri.Rei. Disabili senza cure

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Ylenia Sina

DIRITTI. Da novembre non ricevono lo stipendio, i lavoratori del centro sono ancora sul tetto.

Continua la battaglia dei genitori e dei lavoratori dei centri di assistenza ai disabili del consorzio laziale Ri.Rei. Lunedì pomeriggio una cinquantina di persone ha risposto all’appello dell’Associazione genitori utenti disabili-Onlus e dell’Associazione Luca Coscioni radunandosi davanti alla sede della prefettura di Roma, in piazza Santi Apostoli.

Non sulla pelle dei disabili

L’APPELLO. L’Ass. Coscioni scrive a Montino per scongiurare l’accreditamento della Ri.rei.

«Niente colpi di mano sulla pelle dei disabili psichici: non ci sono le condizioni per accreditare i centri Ri.Rei». È l’oggetto della lettera inviata da Marco Cappato e Simonetta Dezi dell’Associazione Luca Coscioni al presidente vicario della Regione Lazio Esterino Montino, per scongiurare, alla vigilia del 31 dicembre, termine per l’accreditamento delle strutture sanitarie da parte della Regione Lazio, l’ipotesi che il consorzio delle polemiche possa essere nuovamente confermato.

Sotterrata la civiltà. Si protesta sul tetto

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Ylenia Sina

ROMA. E’ allarme sopravvivenza sia dei lavoratori Ri.Rei che per i ragazzi in cura.

Dopo mesi senza stipendio, arrivano i licenziamenti. Per questo, da sabato pomeriggio, una quindicina di lavoratori del centro di assistenza ai disabili ex Anni Verdi di Santa Severa è accampata sul tetto della struttura per protestare contro «la scellerata gestione Ri.Rei». Sono ben 260 i lavoratori messi alla porta dal consorzio su un totale di 400 dipendenti, mentre solo nel centro di Santa Severa sono state avviate le procedure di licenziamento per 40 lavoratori su 85.

Nuovi licenziamenti alla casa di assistenza Ri.Rei

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Ylenia Sina

POLEMICA. Termosifoni rotti, panni sporchi e mezzi per il trasporto dei disabili senza benzina. Continua la protesta degli operatori del consorzio senza stipendio da ottobre.

Strutture fatiscenti, condizioni di lavoro impossibili, minaccia di licenziamenti e gravi ritardi nei pagamenti. E, sabato mattina, la morte di un ragazzo ricoverato nel centro di Santa Severa. Per utenti e lavoratori la situazione dei centri di assistenza ai disabili gestiti dal 2006 dal Consorzio Ri.Rei, costituito dalle cooperative Unisan, Osa e Nuova Sair, peggiora sempre di più. Nonostante tutto Ri.

Muore un ragazzo al centro di Santa Severa «Tragedia annunciata»

Angelamaria Contona (presidente Associazione genitori utenti disabili Onlus)

LA LETTERA. «Ogni giorno in quella struttura rischiano la vita i nostri figli e chi li accudisce».

Si è compiuta all’alba del 21 novembre scorso l’ennesima tragedia presso il centro per disabili di Santa Severa in Roma, gestito per conto del Consorzio Ri.Rei, dalla cooperativa Unisan. Un giovane disabile, affetto da gravi disfunzioni renali, è stato rinvenuto alle ore 5:30 privo di vita nel suo letto all’interno del centro che ospita in regime residenziale 57 utenti.

Regione, bilancio con irruzione

Pierpaolo De Lauro

LAZIO Una lunga notte, quella di ieri, per l’amministrazione Marrazzo. Approvata la manovra di assestamento con fondi per l’emergenza abitativa. Ma in Consiglio irrompe la protesta di lavoratori e genitori contro la Ri.Rei.

Nuovi investimenti per la casa e aiuti alle categorie più colpite dalla crisi. La Regione Lazio cerca di migliorare il suo bilancio con un piano di assestamento che è stato votato la notte scorsa ottenendo 39 voti favorevoli e 15 contrari. Arrivano nuovi fondi per fronteggiare l’emergenza abitativa e 635 milioni di euro a sostegno del programma decennale (2009-2018) di edilizia popolare contenuto nel Piano casa regionale.
 

Con le mani legate

Rossella Anitori

SANITA' La protesta dei familiari dei disabili ospiti nei centri di riabilitazione gestiti dal consorzio Ri.rei è al suo apice. Indignati chiedono tutele e garanzie che tardano ad arrivare per un servizio pubblico che lo Stato dovrebbe garantire.

Minacciano lo sciopero della fame, denunciano, picchettano e manifestano. L'indignazione dei familiari dei disabili ospiti nei centri di riabilitazione gestiti dal consorzio Ri.rei è giunta da tempo al suo apice. E non accenna a diminuire. Chiedono tutele e garanzie che tardano ad arrivare. In ballo c'è la dignità dei loro cari, messa a repentaglio dalla qualità dell'assistenza, il pane dei lavoratori impiegati nei centri, che da tempo ormai non percepiscono lo stipendio, e la salvaguardia di un servizio pubblico che lo Stato dovrebbe garantire.

Qualcuno volò sul nido della Ri.rei

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Rossella Anitori

DOSSIER. I disservizi del consorzio che gestisce centri di riabilitazione nel Lazio. Strutture fatiscenti, condizioni dei pazienti disumane, mancate retribuzioni e indifferenza delle istituzioni. Un girone davvero infernale.

Pensa a qualcosa a cui tieni. Pensa a qualcuno che ami. È fragile, e non può difendersi. Immagina che abbia un problema. È grave e non sei tu che puoi risolverlo. Autismo, disfunzioni cerebrali e disturbi psicomotori. La struttura che può aiutarlo peggiora le cose. Se ne approfitta. E fa del tuo dolore un’occasione di business. Allora puoi sentire l’indignazione dei familiari che protestano e chiedono giustizia.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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