Papilloma virus in Italia, il nemico sconosciuto

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Federico Tulli

MEDICINA. Dal rapporto del Censis diffuso ieri emerge un quadro preoccupante rispetto al livello di conoscenza dei rischi che comporta una mancata vaccinazione contro l’Hpv.

Una approfondita visita ginecologica è appuntamento fisso, almeno una volta l’anno, per la maggior parte delle donne italiane (65 per cento), le quali effettuano con regolarità anche il Pap test (54 per cento). Tuttavia la popolazione femminile della Penisola rimane poco informata sulla prevenzione del papillomavirus umano (Hpv), uno dei nemici della loro salute più subdoli e diffusi.

La fabbrica delle psicosi quando il malato è un business

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Giuseppe Di Eugenio

IL CASO. Il manuale dei disturbi mentali introduce 550 nuove sintomatologie, “contaminando” sempre più persone. Una scelta delicata che deve fare i conti anche con le industrie farmaceutiche. Rischi e critiche esposti al WeFree Day.

Il DSM (Diagnostic and Statistical Manual of mental disorders - Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) è la “bibbia” degli psichiatri in tutto il mondo, il manuale che raccoglie diagnosi e prescrizioni per le malattie mentali. Nel 2013 uscirà la quinta versione, che però potrebbe includere tra i malati milioni di persone sane, alle prese con semplici, comuni momenti di tristezza o sconforto.

Di cosa è fatta l’aria che respiriamo?

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Valentina Perugini

FOCUS. I Paesi in via di sviluppo bruciano ogni anno circa 730 milioni di tonnellate di combustibile per usi domestici. Il buon esempio del Nepal, con un progetto finanziato dal governo danese per ridurre l’effetto serra e i rischi per la salute.

Una ricerca dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca smbientale) sottolinea che il sistema respiratorio è uno dei principali apparati su cui gravano le condizioni di una cattiva qualità dell’aria indoor. L’inquinamento indoor è propriamente definito come «la presenza nell’aria di ambienti confinati di contaminanti fisici, chimici e biologici non presenti naturalmente nell’aria esterna di sistemi ecologici di elevata qualità» (Ministero dell’Ambiente, 1991).

Rischi alla tiroide per i bambini giapponesi

Paolo Tosatti

FUKUSHIMA. Quasi metà dei minori che vive nella prefettura del disastro presenta tracce di radiazioni nei tessuti della ghiandola. Le autorità minimizzano ma tra la popolazione cresce la paura.

Il 45 per cento dei bambini della prefettura di Fukushima presenta tracce di radiazioni nei tessuti della tiroide. A rivelarlo sono le analisi condotte dalla Nuclear safety commission nipponica, che servendosi di un campione di 1.080 soggetti di età compresa tra uno e quindici anni ha verificato il livello di assorbimento delle particelle radioattive da parte della popolazione giovane delle città di Iwaki, Kawamata e Iitate.

A pochi metri da una centrale

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Giulia Casella* (Terra Napoli)

NUCLEARE. Medici e professori universitari espongono i rischi che si corrono a vivere nei pressi di un impianto. Pericoli troppo elevati.

Si parla sempre della radioattività naturale che, nel nostro territorio, è superiore a quella prodotta dalla centrale e che provocherebbe maggiori danni di quella artificiale. Credo sia il caso di precisare alcuni dati contenuti in una relazione del 1985 dei Professori Enzo Tiezzi e Francesco Laschi, il primo Ordinario di Chimica e Fisica dell’Università Di Siena, il secondo Ricercatore confermato presso il Dipartimento di Chimica della stessa Università.
 

Il «buco» di via Pirelli

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Giacomo Valtolina (Terra Milano)

SCANDALO. I lavori del compesso residenziale MiLuce fermi da 500 giorni. Elevati i rischi ambientali.

C'è una fogna a cielo aperto nel cuore della Milano che si fa bella in vista del 2016. Un cantiere fantasma fermo da oltre un anno e mezzo, proprio tra il maxi-progetto Porta Nuova-Garibaldi, il nuovo palazzo della Regione e la stazione Centrale, oggetto di perplessità sia per l’igiene pubblica sia per il decoro urbano. Avvolto a lungo da una coltre di mistero, qualche mese fa il progetto (chiamato MiLuce) è finito sotto la lente d’ingrandimento della Procura di Milano.

Disastri e danni sempre più frequenti

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Alessandro De Pascale

RAPPORTO. L’intensità e le conseguenze delle calamità naturali stanno aumentando. Lo denuncia uno studio pubblicato ieri dall’Agenzia europea per l’ambiente.

Quasi 100mila morti, undici milioni di cittadini interessati sui 590 milioni di residenti dell’Ue e danni che superano i 150 miliardi di euro. Sono gli effetti sull’ambiente dei disastri naturali e non che hanno colpito l’Europa dal 1998 al 2009. «La frequenza e l’intensità degli eventi meteorologici estremi - come tempeste, incendi, alluvioni, frane, siccità, ondate di calore e valanghe - sono in aumento a causa dei cambiamenti climatici».

Luminosi e suggestivi ma pericolosi per i polmoni

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Alessio Nannini

SALUTE. Uno studio conferma l’allarme sui rischi dei fuochi d’artificio: più sono colorati e grandi più le polveri risultano nocive per l’organismo. Venti minuti di spettacolo immettono nell’aria metalli in quantità decine di volte superiori alla media.

Uno sparo nel buio, una traiettoria disegnata sulla perpendicolare, e lo scoppio lucente in cielo: è l’inizio di uno spettacolo che ci vede spesso con il naso all’insù, quello dei fuochi di artificio. Ma alla conclusione della festa, quando di quei lampi rimane soltanto un impercettibile disegno, che fine fanno le polveri piriche?

Un lago d’acqua invade il negozio

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Lucilla Aurilia

NAPOLI. Dopo l’inchiesta di Terra sull’ex Ltr e le accuse di Riccardo Caniparoli («il tracciato in costruzione è pericoloso»), risponde la società Metropolitana: «Nessun rischio». Ma una lettrice ci scrive: «Allagati da oltre 2 settimane. Così siamo costretti a chiudere».

Abbiamo letto gli articoli del 9 e 10 novembre pubblicati sui quotidiani Terra e Corriere del Mezzogiorno e ci siamo domandate se ci fosse un nesso tra quello che dichiarava il dottor Riccardo Caniparoli e quello che ci stava succedendo, poiché il nostro fabbricato è inserito nell’aria di influenza dei lavori della Linea 6. Siamo due sorelle che dopo anni di studio ci siamo trovate una laurea da appendere al chiodo in quanto, come tante ragazze, abbiamo trovato solo occupazioni occasionali.

L’implosione atomica

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Diego Carmignani

ENERGIA. Il comitato Fermiamo il nucleare, non serve all’Italia ribadisce i gravi rischi per la salute e l’inopportunità economica delle centrali. Intanto, Bruxelles presenta una direttiva per “insabbiare” le scorie.

In questi orrendi giorni di politica-gossip, bisogna più che mai tenere alta l’attenzione, ricordando come l’immagine e la credibilità di un Paese passino anche attraverso decisioni inique e impopolari. Per fortuna, si fa per dire, una ricorrenza e un segnale dall’Europa ci tengono svegli. Ventitré anni fa, l’8 e 9 novembre 1987, gli italiani dissero “no” al nucleare tramite referendum.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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