Italiani più poveri. Le risorse mal spese

poverta.jpg
Dina Galano

DOSSIER. Secondo Caritas-Zancan sono 8,3 milioni i cittadini in povertà. «Logica emergenziale e contributi una tantum cronicizzano il problema».

Casa e lavoro non bastano più. Al 2010 8,3 milioni di italiani risultavano in povertà, il 13,8 per cento della popolazione.

L’agricoltura è in ginocchio. Dal governo solo silenzio

flickr-Fabrizio Gorelli-5870064536_ff5c6ffb05_o.jpg
Alice Morrosini

ECONOMIA. Crescono poco i prezzi dei prodotti finali mentre i costi per le aziende lievitano. Dai dati diffusi dall’Istat il settore agricolo è in stallo. Le associazioni: «Servono politiche mirate».

Il settore agricolo arranca. Se crescono, ma a ritmi lenti, i prezzi dei prodotti agricoli, i costi per i produttori lievitano velocemente. Secondo la periodica rilevazione dell’Istat, nel secondo trimestre dell’anno l’indice dei prezzi dei prodotti venduti dagli agricoltori è aumentato soltanto dello 0,4 per cento rispetto allo stesso trimestre del 2010. Il dato, che pesa sulle tasche dei consumatori, risulta insufficiente a coprire i costi delle aziende agricole.

Nuovi indicatori per valutare la ricerca

lapresse_mi030907var_0040.jpg
Federica Pennone

CNR. La qualità degli studi è di fondamentale importanza. Proprio dalle graduatorie di merito derivano allocazione delle risorse e strategie di policy. Ma anche premi e incentivi.

In un settore in continua evoluzione, è fondamentale misurare la qualità della ricerca ed essere in possesso di parametri di valutazione adeguati ed aggiornati, poiché è proprio dalle graduatorie di merito che derivano allocazione delle risorse, premi, incentivi e soprattutto le strategie di policy.

A Genova ancora per dire: avevamo ragione

Genova-G8_2001-Manifestazione_disobbedienti.jpg
Gianfranco Bettin

L'ANALISI. Il movimento aveva intuito i temi del nostro tempo: il clima, l’ambiente, la povertà, le migrazioni, le risorse, l’energia, le diseguaglianze, i beni comuni, la democrazia e la libertà.

Chi era a Genova in quei giorni straordinari e tragici di dieci anni fa, chi comunque li ha seguiti con speranza, trepidazione e rabbia, si porterà sempre “Genova dentro” (come recita il titolo di un libro bello e non ovvio, molto personale e molto politico, di Luca Casarini, appena edito da Editori Riuniti Internazionali). Il tempo trascorso da allora ha però anche mostrato come, in realtà, fosse proprio quella Genova a portarsi “dentro” gli anni che sarebbero seguiti.

Smart grid, in Europa oltre 200 progetti

4343880789_8747110c99_o.jpg
Paolo Tosatti

RISORSE. Un rapporto del centro di ricerca della Commissione Ue analizza in dettaglio lo stato dell’arte dei programmi portati avanti in ciascuno dei Paesi membri dell’Unione.

Oltre duecento progetti in ventisette Paesi e più di 5 miliardi di euro investiti. La scommessa dell’Unione europea sulle smart grid, le rivoluzionarie reti intelligenti destinate a gestire nel prossimo futuro la distribuzione dell’energia elettrica in tutto il pianeta, poggia su basi più che solide.

Terre rare, il Giappone scopre nuovi giacimenti

AP100923088973.jpg
Paolo Tosatti

RISORSE. Un team di ricercatori dell’università di Tokyo ha annunciato di aver individuato nel fondale dell’Oceano Pacifico la più grande riserva di rare earths mai trovata, pari a 1.000 miliardi di tonnellate.

Un tesoro nascosto sul fondo del mare, sepolto sotto metri e metri di fango ma a disposizione di chiunque riuscirà a metterci le mani sopra. Una scoperta che potrebbe cambiare per sempre gli equilibri di forza tra le grandi potenze e modificare sensibilmente gli assetti economici globali, rendendo disponibili a buon mercato risorse fino a ieri rare, non solo di fatto ma anche nel nome.

L’alternativa al nucleare arriva dall’agricoltura

agricoltura.jpg
Giuliano Rosciarelli

RISORSE. Dopo il verdetto del referendum, il futuro energetico dell’Italia passa per le fonti rinnovabili. Con particolare riferimento agli effetti sul territorio e sulle produzioni dei campi.

Archiviato il referendum e quindi la disastrosa avventura nucleare, è ora di pensare al futuro energetico del nostro Paese. A come sfruttare un’occasione irripetibile che può fare dell’Italia  la punta più avanzata dal punto di vista della ricerca sul fronte delle energie rinnovabili.

Abbiamo appena mangiato l’ultimo pesce made in Italy

16.jpg
Federico Tulli

ITTICA. Nell’Unione europea si consuma più di quanto “producono” i nostri mari. L’allarme del dossier Fish dependence day: cresce il sovrasfruttamento delle risorse. Italia maglia nera.

Il Mar Mediterraneo è allo stremo e nel nostro Paese si consuma molto più pesce rispetto alla produzione nazionale. Senza tanti giri di parole l’allarme è stato lanciato da Aniol Esteban di nef (new economics foundation)/Ocean2012, co-autore del rapporto Fish dependence day che si è occupato di analizzare il livello di dipendenza dell’Unione europea dall’import di pesce proveniente da acque non-europee. «L’Italia - spiega Esteban - è sempre più dipendente dal pesce proveniente da altri mari.

L’Ue all’Italia: «Si può dare di più sull’eolico»

Giuliano Rosciarelli

ENERGIA. L’Ewea considera sottostimato il potenziale previsto nel nostro Piano di azione per il 2050. L’allarme dell’Anev: «L’incertezza sugli incentivi e sulle aste al ribasso frena gli investimenti».

L'obiettivo 2020 che si pone l’Italia per l’uso dell’energia eolica on-shore sarebbe molto inferiore rispetto alle valutazioni del nostro mercato fatte dall’industria europea dell’eolico, Ewea. Secondo l’associazione di settore lo stesso piano d’azione nazionale sulle rinnovabili, preparato per la commissione Europea, suggerisce un tasso di produzione annuale di gran lunga inferiore a ciò che ha prodotto negli ultimi quattro anni il mercato italiano.

Più buona e controllata. L’acqua torna in tavola

07.jpg
Giuliano Rosciarelli

BENI COMUNI. In occasione della Giornata mondiale, l’Istat dà i numeri sulla risorsa: cresce il prelievo di quella potabile, anche se la metà si disperde lungo la rete di distribuzione.

Distratti, diffidenti e spreconi. L’acqua in Italia è tra le più buone e controllate d’Europa ma gli italiani ancora non se ne rendono conto. Preferiscono spendere soldi in acqua minerale piuttosto che berla dal rubinetto, le autorità non si curano di evitare gli sprechi disperdendone più della metà nel tragitto dalla fonte ai rubinetti, una famiglia su dieci lamenta irregolarità nell’erogazione.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29