Save the children: in aumento i casi di sfruttamento minorile

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Marco De Vidi

IL RAPPORTO. L’organizzazione presenta i risultati di un’indagine condotta sul campo. Cresce il traffico dei minori nel nostro Paese, soprattutto provenienti da Romania, Nigeria e Albania.

Sono migliaia i minori che vengono condotti in Italia e sfruttati per scopi sessuali, per l’accattonaggio o per attività illegali e lavori irregolari. Ne parla il rapporto “I piccoli schiavi invisibili”, redatto da Save the children con la onlus On the road, che ha coinvolto trentadue associazioni e quindici regioni italiane e che è stato condotto tramite interviste a operatori in contatto con i minori in difficoltà.

Soffia il vento. E Bucarest punta sull’energia eolica

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Bruno Picozzi

GREEN ECONOMY. In un anno si è passati da 15 a 462 MW ma entro il 2020 si potrà arrivare a 4mila. La politica di incentivi del governo rumeno alle rinnovabili fa da volano. E piace alla Ue.

Soffia un buon vento in Romania. Forte e continuo tutto l’anno, con medie che tra gli 80 e i 100 metri d’altezza facilmente superano i 7 metri al secondo. E dove la natura invita, l’industria dell’energia ne approfitta. Se nel 2009 la potenza eolica installata tra i Carpazi e il Mar Nero era di soli 15 MW, a fine 2010 secondo l’Associazione europea dei produttori di eolico (Ewea) già si contavano 462 MW, con l’1,6 per cento del consumo energetico nazionale dipendente dal vento.

La rotta dei rifiuti napoletani porta verso l’Europa dell’Est

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Andrea Palladino

INCHIESTA. Secondo alcune indiscrezioni l’idea sarebbe quella di spedire l’immondizia tritata dagli Stir negli inceneritori della Romania. Ma non c’è certezza sul contenuto di quelle scorie, che potrebbero essere contaminate.

Da giorni se ne parla in riunioni di vertice riservate, vero motore del mondo che gira attorno ai rifiuti. Sul tavolo delle trattative c’è - ancora una volta - l’eterna emergenza campana, complessa e delicata. Il tema è chiaro per tutti i soggetti, dalle imprese private in grado di portare i contatti giusti, ai politici regionali che devono fare i conti con un sistema imploso, farraginoso, che appare senza speranza. Il cuore della filiera, gli Stir (Stabilimenti di tritovagliatura) che devono trattare la monnezza che arriva da Napoli, sono saturi.

Gli ori dei Daci in mostra ai Fori Imperiali

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Maria Luna Moltedo

ARCHEOLOGIA. Fino al 3 aprile, presso i Mercati di Traiano, esposti 140 oggetti provenienti dal Museo nazionale di Storia di Bucarest. Coprono un arco temporale che va dall’Età del Bronzo al periodo bizantino. Un’occasione per conoscere la civiltà antica della Romania e cogliere l’importanza delle gesta dell’imperatore Traiano che portò a Roma un tesoro.

Fino al 3 aprile 2011 sarà possibile visitare presso i Mercati di Traiano e Museo dei Fori Imperiali l’affascinante mostra “Ori antichi della Romania. Prima e dopo Traiano”. L’esposizione curata da Ernest Oberländer-Târnoveanu, direttore del Museo nazionale di Storia della Romania di Bucarest e da Lucrezia Ungaro, responsabile del Museo dei Fori Imperiali nei Mercati di Traiano, propone 140 oggetti provenienti in gran parte dal Museo nazionale di Storia di Bucarest.

Generazione Ceausescu, cronaca di un dramma

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Simona Maggiorelli

INTERVISTA. Punto di riferimento in Romania nella battaglia per la tutela dei diritti civili, la grande scrittrice, saggista e giornalista Gabriela Adamesteanu è in Italia per presentare "L’incontro", pubblicato per Nottetempo.

Voce tra le più autorevoli della cultura romena contemporanea, la scrittrice, Gabriela Adamesteanu è in questi giorni in Italia per presentare uno dei suoi lavori più importanti, L’incontro, scritto nel 2007 e ora finalmente pubblicato in Italia dall’editore Nottetempo nella traduzione di Roberto Merlo. Al centro del romanzo la vicenda del biologo esule Traian Manu che, ormai cittadino italiano, viene invitato dal regime di Ceausescu a tornare in Romania per tenere delle conferenze.

I sogni di Anna, giovane romena senza speranza

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Vincenzo Ammaliato

ROMANIA. Un viaggio attraverso la vita d’ogni giorno di una ragazza di Timisoara. Tra desideri, disillusioni e difficoltà economiche, sceglie di non andarsene all’estero. In controtendenza con molti suoi connazionali.

Anna ha ventotto anni e vive in un piccolo appartamento al centro di Timisoara nei pressi di piazza Unirii. è carina, ben vestita, capelli biondi appena pettinati dal parrucchiere, e un make up deciso. Studia economia all’università cittadina, ma più che fare conti e analizzare indici di mercato le piacerebbe diventare una cantante di successo.

Il dragone tozzo europeo che visse in Romania

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Alessio Nannini

PALEONTOLOGIA. Studiosi rumeni e americani hanno pubblicato una ricerca eseguita sullo scheletro del Balaur bondoc, un dinosauro di due metri di lunghezza simile al Velociraptor. Rapido e feroce, visse nel Tardo Cretaceo.

Cronaca da Bucarest ’89 Un regime che va in rovina

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Paolo Hutter

ANNIVERSARIO. Dopo le puntate precedenti a Berlino e Praga, prosegue il diario di appunti di Paolo Hutter, partito nell’inverno del 1989 per Bucarest come inviato di Radio Popolare. In Romania la dittatura è appena crollata sotto i colpi delle proteste di piazza e della defezione dei militari. Ceasescu è fuggito, per essere arrestato e ucciso il 25 dicembre.

26 dicembre

Basescu confermato presidente. Il Paese fa i conti con il passato

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Cecilia Tosi

ROMANIA A vent’anni dalla rivoluzione che destituì Ceausescu non è l’eredità lasciata dal regime che preoccupa
la popolazione, che celebra in sordina i mille e oltre martiri di Timisoara, ma le incertezze sul presente e sul futuro.

 

Romania, Basescu avverte: «Non accetterò alcun ricatto»

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Bruno Picozzi

ELEZIONI Il presidente uscente è stato rieletto con uno scarto di poche migliaia di voti. Da lunedì prossimo, brogli a parte, si procederà alla formazione di un nuovo governo. Sulla cui credibilità internazionale si giocherà il futuro del Paese.

 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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