A Rogliano, il modello L’Aquila per l’accoglienza dei migranti

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Dina Galano

DIRITTI. In Calabria i centri per rifugiati nascono come funghi. Nella cittadina del consentino da lunedì arriveranno i profughi del Mediterraneo. All’insaputa del sindaco e prefettura, ecco come tutto è gestito in deroga dalla Protezione civile.

Da Lampedusa a Rogliano, nella valle del Savuto. Proprio dove l’autostrada Salerno - Reggio Calabria curva verso la Sila, abbandonando la costa, nella pianura cosentina sta sorgendo un nuovo Centro di accoglienza per richiedenti asilo. Rogliano conta appena 6.000 abitanti ed è il maggiore  dei Comuni del comprensorio. Ora si appresta ad ospitare almeno 150 profughi che in queste ore affollano l’isola di Lampedusa.
 

I City angels fanno flop

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Giovanni Vignali

IL CASO. Gli “Angeli” pattugliano da oltre un anno alcune città italiane. «Non siamo ronde», dicono. Ma a Reggio Emilia inviano un comunicato in cui esaltano le loro operazioni. Subito smentite dalle autorità locali. E scatta lo scaricabarile.

Non chiamateli ronde. Basco azzurro, casacca rossa, pantaloni scuri, i City angels avevano cominciato a fare un servizio di pattugliamento disarmato in alcune zone periferiche di Milano da giugno 2008, con un appalto del Comune.

L’Italia si unisce a Roma, città meno unita d’Italia. Per colpa di Alemanno

Diego Carmignani

ANALISI La Capitale, tra ronde nere e atti di violenza, si prepara a ospitare la giornata di lutto nazionale.

Per atti simbolici o concreti, grandi o piccoli, di portata nazionale o locale, drammatici o festosi, il teatro d’obbligo è quello della Capitale, città in cui il sentire collettivo, negli ultimi tempi, è qualcosa di sconosciuto e dove confluiscono paradossi e aberrazioni dell’intera società.

All’armi, siam italiani

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Valerio Ceva Grimaldi

TENDENZE Il Congressional research service classifica il nostro Paese al secondo posto in quanto a guadagni nell’industria bellica. Deregulation della caccia, ronde leghiste e soldati nelle città. Come avanza la cultura della violenza nello stivale.

Armi, armi e ancora armi. Basterebbero i numeri per disegnare il paradigma bellico di un Paese, il nostro, che il Congressional research service, l’autorevole centro di ricerca del Congresso Usa, colloca al secondo posto nel mondo in quanto a guadagni dal commercio di armi dall’estero. La cifra indicata, infatti, fa impallidire: 3,7 miliardi di dollari. Balziamo davanti persino a Paesi come Russia, Cina e Francia.

Umberto Bossi: ecco cosa si nasconde dietro le sue battaglie

Mario Guarino

PENSIERO Ronde, gabbie salariali, i tg di RaiTre in dialetto, la presidenza di Regioni come Veneto e Lombardia, i respingimenti in mare. Le richieste rivolte al premier.

Le ronde; le “gabbie salariali”; i tg di RaiTre in dialetto (così da affossarli, e fare un favore a Mediaset); le richieste politiche di ottenere la presidenza di Regioni come Veneto e Lombardia; i respingimenti in mare di poveri esseri umani, molti dei quali finiscono inghiottiti dai fondali. Queste le “nobili” e “democratiche” battaglie leghiste degli ultimi mesi.
 

Ronde verdi alla carica. In Puglia vince Maroni

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Nazareno Dinoi

SICUREZZA L’assessore Pdl del Comune di Maruggio, in provincia di Taranto, istituisce il servizio di “vigilanza ecologica ambientale”. «Abbiamo persino anticipato il governo».

L’assessore alla Polizia municipale e al decoro del Comune di Maruggio (Taranto) che le ha istituite, Giovanni Maiorano del Pdl, non vuole chiamarle «ronde». Di fatto, però, le funzioni che svolgono sono quelle stabilite nel recente decreto firmato e voluto dal ministro leghista Roberto Maroni, con un interesse maggiore per le problematiche ambientali.
 

Maroni suona la carica. Tra ronde, respingimenti e regolarizzazioni negate

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Dina Galano

SICUREZZA Al via dall’8 agosto le “associazioni di osservatori volontari”, accanto a nuove forze armate.

 

Discriminati per legge

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO
— Il via libera del Senato al pacchetto sicurezza segna un punto di non ritorno e una pagina amara, l’ennesima, per l’esecutivo del nostro Paese. Che ancora una volta si dimostra forte solo con la fasce più deboli. —

Da ieri sono leggi dello Stato le norme contenute nel “pacchetto sicurezza”, un provvedimento rimpallato per mesi tra un ramo e l’altro del Parlamento. Il via libera del Senato, con il terzo voto di fiducia chiesto dal governo in settantadue ore, è arrivato in tarda mattinata: 157 favorevoli (Pdl, Lega nord, Mpa), 124 no (Pd, Udc, Idv), 3 astenuti. Poco prima del voto finale, i senatori dell’Italia dei valori hanno agitato in Aula alcuni cartelli con su scritto: «I veri clandestini siete voi. Governo: clandestino del diritto».

Più ronde, più lucciole

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Dina Galano

PARLAMENTO
— Il Senato rinvia a dopo l’estate i progetti di riforma su processo penale e prostituzione. Il ddl su sicurezza e immigrazione, spinto dalla Lega, è prioritario rispetto all’approvazione della legge Carfagna, che imbarazzerebbe il premier. —

Le commissioni parlamentari al Senato sono oberate di lavoro. Devono affrontare in queste settimane un nucleo di provvedimenti importanti, su cui la maggioranza insiste per dare slancio alla propria idea di riforma. Il vento di rinnovo spira dai quattro punti cardinali: intercettazioni, sicurezza, processo penale e prostituzione.

Ronde di migranti contro il razzismo

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Rocco Vazzana

CALABRIA
— A Caulonia il sindaco Ilario Ammendolia lancia una provocazione per porre fine all’intolleranza del governo Berlusconi. —

Le ronde devono essere che siano composte da migranti». È questa la provocazione lanciata da Ilario Ammendolia, sindaco di Caulonia, paese della Locride, in provincia di Reggio Calabria. Mentre in molte parti d’Italia organizzazioni neofasciste si preparano a dar vita alle famigerate ronde nere, dal profondo Sud arrivano notizie in controtendenza. Per contrastare l’impostazione razzista del governo, che ha fatto della paura dello straniero un suo punto di forza, Ammendolia ha voluto mostrare con forza quella che è la sua idea di società.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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