Smog, traffico e rumore. Gli incubi degli italiani

traffico.jpg
Susan Dabbous

ANNUARIO ISTAT. Dalla fotografia statistica del Paese emerge grande attenzione per l’ambiente. A preoccupare di più sono: mobilità (41%), qualità dell’aria (36,6%) e inquinamento acustico (32,6%).

Segno meno per matrimoni, occupazione e bebé. Segno più per anziani (sempre più numerosi) e residenti di origine straniera. È una fotografia demografica senza grandi elementi di novità quella che emerge dall’annuario statistico 2011 dell’Istat pubblicato ieri. Mentre crescono, non proprio a sorpresa, le preoccupazioni legate allo smog e all’ambiente. Il calo delle nascite, come previsto, segna una nuova battuta d’arresto (dai 568.857 nati del 2009 ai 561.944 del 2010), un risultato che riguarda tutta la Penisola.

Arriva la casa silenziosa

Susan Dabbous

INQUINAMENTOA luglio una legge per i «requisiti acustici passivi degli edifici». Le costruzioni saranno meno rumorose grazie a materiali più efficienti. Intanto l’Inail lancia l’allarme sull’aumento dei danni all’udito.

Dici inquinamento acustico e vengono subito in mente le vuvuzela che stanno rovinando il clima  dei mondiali di calcio in Sudafrica. Il suono di questo strumento tradizionale, simile al ronzìo di un calabrone, è di 127 decibel, mentre la soglia di tolleranza fissata dall’Oms, Organizzazione mondiale della sanità, è di 60 diurni e 50 notturni.

Barriere antirumore «Più frastuono di prima»

napoli.png
Valerio Ceva Grimaldi

NAPOLI. Sulla Tangenziale, l’arteria autostradale urbana che corre spesso a ridosso delle case, dopo anni di battaglie sono stati installati i pannelli fonoassorbenti. Ma una relazione Arpac segnala: «Sono inutili».

La Tangenziale di Napoli è una lingua d’asfalto lunga venti chilometri che attraversa una buona parte dell’intensa conurbazione della città. è un tratto autostradale urbano, gestito dalla società Tangenziale di Napoli Spa su concessione del gruppo Autostrade. L’unico del genere in Italia che è a pagamento: il pedaggio costa 80 centesimi, peraltro di recente ritoccato verso l’alto.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29