I sacchetti non erano bio. Spot ingannevole e multa

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Alessandro De Pascale

ECOTRUFFE. L’Autorità per la concorrenza sanziona per migliaia di euro tre ditte italiane. Vendevano materie plastiche «biodegradabili e compostabili che non rispettano le normative».

Anche in Italia da diversi anni si è sviluppato un crescente mercato delle bioplastiche. Ma non tutti i prodotti pubblicizzati come «biodegradabili» e «compostabili» hanno poi realmente queste caratteristiche. Il 17 gennaio l’Autorità garante della concorrenza ha infatti sanzionato tre ditte italiane, la Italcom, la Arcopolimeri e la Ideal Plastik che vendevano materie plastiche «biodegradabili e compostabili che non rispettano le condizioni e i tempi previsti dalla normativa comunitaria e nazionale di settore».

Plastica, addio agli shopper

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Stefano Bettera (Terra Milano)

L'INIZIATIVA. Sacchetti di carta o in bio-plastica? Legambiente lancia la campagna “Vota il sacco” per chiederlo ai consumatori.

Lo dice la legge, il sacchetto di plastica è ormai alla fine: dal 1° gennaio, sarà vietato commercializzarli. Una vittoria degli ambientalisti che eliminerà dalle casse di negozi e supermercati milanesi circa 400 milioni di buste all’anno. Gran parte degli esercizi commerciali e quasi tutte le catene della grande distribuzione milanese hanno già scelto di eliminare il sacchetto di plastica anticipando la legge.
 

Napoli e Palermo unite dal solito destino, dei sacchetti in strada

Simone Di Meo

RIFIUTI. In Sicilia mancano i soldi, i camion per la raccolta non possono essere riparati, i cumuli di spazzatura aumentano. In Campania torna lo spettro dell’emergenza: discariche illegali e burocrazia mandano in tilt Bertolaso.

Palermo-Napoli andata e ritorno. Purtroppo. L’emergenza rifiuti unisce le due città gemelle del Sud (più nel male che nel bene): ai piedi del Vesuvio la situazione sta velocemente, tornando all’anormalità, tanto che in alcune zone dell’hinterland, soprattutto dell’area flegrea, si lamentano ritardi nella raccolta e si contano almeno cinquanta quintali di immondizia disseminati in strada. La stima, naturalmente, è per difetto. Ma ben altre sorprese potrebbero arrivare da un nuovo monitoraggio.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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