Saddam Hussein

Quei sinistri presagi di Blair

Gianpaolo Silvestri
IL COMMENTO. Nella sua audizione di fronte alla Commissione d'inchiesta sull'Iraq, Tony Blair non è arretrato di un centimetro dalle note posizioni: «Nessun rimorso, Saddam rappresentava una minaccia».

«Dove sei? Vogliamo tirarti una scarpa»; e ancora «criminale di guerra», «bugiardo» «assassino»: questa l’accoglienza a Tony Blair, di fronte a Westminster per l’audizione alla Commissione d’inchiesta sull’Iraq. L’ex premier prudentemente ha anticipato di due ore l’arrivo ed è entrato da un ingresso secondario per evitare manifestanti e parenti dei 179 militari britannici caduti in Iraq, assiepati all’entrata.

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Gli scheletri di Blair

Susan Dabbous
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INGHILTERRA. Saddam Hussein non aveva armi di distruzione di massa. L’ex premier inglese ha dovuto spiegare davanti a una commissione d’inchiesta perché attaccò l’Iraq. Ad attenderlo l’urlo dei pacifisti: «Sei un criminale di guerra».

Appena ha iniziato a deporre dentro il Queen Elisabeth centre, oltre duecento pacifisti hanno dato le spalle al palazzo in segno di protesta urlando «crimanale di guerra». Un uomo ha letto i nomi di civili e militari morti in Iraq.

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