Tragedia nel deserto

Dina Galano

IMMIGRAZIONE. Dodici cittadini africani muoiono di stenti nel Sahara occidentale. Il racconto dei due sopravvissuti in viaggio verso l’Algeria da cui, nell’ultimo quinquennio, sono stato espulsi 30mila irregolari.

Le provviste di cibo e acqua si sono esaurite presto e il viaggio verso la frontiera mediterranea si è interrotto tragicamente. Dodici persone sono morte di stenti nel deserto subsahariano, in Mali, a poche miglia del confine algerino. Erano di differenti nazionalità, ma uniti dall’obiettivo di raggiungere la costa e imbarcarsi per l’Europa. La notizia è rimbalzata sui quotidiani nordafricani dove il tema dell’immigrazione clandestina è di costante attualità.

Come salvare il pianeta a iniziare dal Sahara

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Bruno Picozzi

MONDO. Il sole che irradia i deserti può tramutarsi nel business del futuro per sostituire i combustibili fossili che sporcano, inquinano e minacciano il nostro futuro. È l’idea della Fondazione Desertec. E sulla terza edizione del White paper, libro bianco edito in Germania dal Club di Roma, il programma viene presentato come «la prospettiva di una fornitura sostenibile di elettricità per l’Europa, il Medio Oriente e il Nordafrica entro il 2050». Anche l’Italia e coinvolta con l’Enel, che precisa: «Faremo gli impianti ma non all’inizio per l’Europa».

Nelle piane roventi e desolate del Sahara, là dove nessun essere umano trova conforto, l’intera Europa troverà forse la luce che illuminerà il suo futuro. «In soltanto 6 ore i deserti del nostro pianeta ricevono dal sole più energia di quanta l’umanità ne consumi in un intero anno».

Dauda, una minoranza presa a calci dal colonnello Gheddafi

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Luciano Del Sette

MONDO I deportati del Sahara. Libia, Erg Oubari, la regione dei laghi: la fine di un popolo e di una cultura in nome del petrolio.

«La minoranza è di due tipi, cui non vi è un terzo: minoranza che fa parte di una nazione e del suo quadro sociale che ne è la nazionalità, e minoranza che non ha una nazionalità, senza quadro sociale all’infuori di se stessa. È questo tipo quello che costituisce una delle stratificazioni storiche che infine formano la nazione grazie all’appartenenza e il comune destino.

Energia, la rivoluzione verde parte alla conquista del Sahara

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Matteo Alviti

RINNOVABILI
— L’ambizioso progetto Desertec punta ad installare centrali eliotermiche nel deserto africano Una tecnologia che utilizza il calore del sole per creare vapore ed attivare delle turbine. La potenzialità è enorme. —

Un azzardo. Un forte, sensatissimo, azzardo sulla strada dell’abbandono dell’energia fossile e dell’indipendenza politico-economica dai Paesi che dispongono delle riserve di petrolio, gas e carbone. Prende il via ufficialmente domani il progetto Desertec, al quale prenderanno parte almeno 15 soggetti, tra grandi imprese e istituzioni, in gran parte tedesche, con l’obiettivo di rifornire l’Europa di energia solare attraverso una rete di distribuzione altamente efficiente.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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