Acqua, per dissetare il Pianeta nel 2050 ne servirà il doppio

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Rossella Anitori

AMBIENTE. Presentato ieri a Stoccolma il nuovo Rapporto dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep): «Contro la fame e siccità è necessario salvaguardare degli ecosistemi».

Tra meno di quarant’anni sul pianeta ci saranno 9 miliardi di individui e per dissetare l’intera popolazione mondiale servirà il doppio dell’acqua utilizzata attualmente. È quanto emerge dal nuovo rapporto del Programma delle Nazioni unite per l’ambiente (Unep) redatto in collaborazione con l’Istituto internazionale di gestione dell’acqua (Iwmi) e altre 19 organizzazioni, presentato ieri a Stoccolma in occasione dell’apertura della Settimana mondiale dell’acqua.

Carapax, oasi da salvare

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Diego Carmignani (Terra Toscana)

 
IL CASO. Rinascita in vista per il centro europeo per la salvaguardia delle tartarughe di Massa Marittima.
 
 

La scorsa settimana la regione Toscana era finita sulle pagine ambientali di uno dei maggiori quotidiani britannici, The Guardian, ma l’occasione non era stata la celebrazione della sua alta qualità della vita, né qualche gaffe del premier David Cameron, lì in vacanza in questi giorni.

In difesa dei rospi Bufo bufo

Nic Perle (Terra Nordest)

TREVISO. Attivisti Lav salvano dalla morte sulle strade migliaia di anfibi che migrano verso il Piave.

Le prime famiglie si sono messe in marcia a febbraio, mentre un altro gruppo è ancora rintanato negli anfratti del bosco. Ma con la prossima pioggia altri rospi usciranno allo scoperto per andare pure loro verso il Piave dove le femmine deporranno le uova. Sarà di sera, con il buio: scenderanno dal Montello, attraverseranno la “panoramica” che da Crocetta porta a Nervesa della Battaglia, raggiungeranno quindi il greto del fiume.

Consumismo e cemento, così scompaiono gli ultimi bunun

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Bruno Picozzi da Taiwan

TAIWAN. Le antichissime tradizioni di una tribù dell’entroterra rischiano di sparire a causa della progressiva avanzata della società moderna. Ecco come si sta tentando di salvarle.

Non sono ancora le 7 del mattino quando uno straordinario coro polifonico riempie l’aria fredda di febbraio, una voce di angeli che si fa strada tra le palme di betel insieme alla bruma che sale abbondante dal fondo della valle. Dura mezzora e poi si cheta, lasciando spazio di nuovo agli strani rumori della foresta e alle rare automobili di passaggio. Accade qui, sulle montagne intorno a Suili, nell’entroterra taiwanese, tra conche e precipizi rigogliosi di vita che si elevano fin oltre i mille metri.

Cento artisti insieme per difendere la Terra

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Carla Buccino (Comunicare il Sociale)

CREATIVITA'. Cento artisti da tutto il mondo per una mostra di illustrazione ispirata alla natura e all’ambiente: “è Terra!”, il nome della kermesse realizzata dall’associazione culturale Kolibrì.

Cento artisti da tutto il mondo per una mostra di illustrazione ispirata alla natura e all’ambiente: “è Terra!”, il nome della kermesse realizzata dall’associazione culturale Kolibrì che, giunto alla settima edizione del progetto “Girogirotondo, cambia il mondo 2011” sul tema Terra Madre Terra, dedica l’evento alla memoria di Angelo Vassallo, il «sindaco pescatore», paladino dell’ecosostenibilità ucciso dalla criminalità.
 

In difesa dei parchi e delle aree naturali

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Carlo Alberto Graziani

INIZIATIVE. Il gruppo di San Rossore ha convocato un’assemblea nazionale nel capoluogo toscano per mettere a punto una strategia comune contro le nuove aggressioni al territorio.

Nessun problema sul fronte dei parchi? A leggere i giornali nazionali gli unici problemi sembrerebbero quelli suscitati dalle scorribande di orsi e di lupi: ma più che problemi appaiono richiami di colore che si aggiungono a quelli promozionali di carattere turistico-gastronomico.

Sos, pipistrelli da salvare

Erica Sirgiovanni (Terra Milano)

ANIMALI. Una colonia di circa 2.000 esemplari è stata “murata” per la ristrutturazione di una cappella.

E pensare che il 2011 è stato decretato dall’Onu come l’anno del pipistrello.  Mammifero malvisto dai più, forse riabilitato parzialmente solo per la fama di grande cacciatore di zanzare, nell’immaginario collettivo rimane “la creatura delle tenebre” con la quale nessuno vorrebbe avere a che fare. Un falso mito da sfatare una volta per tutte: i pipistrelli sono innocui, non espongono l’essere umano a nessun rischio e svolgono un ruolo chiave per l’agricoltura.

Ecco la bella Italia che rischia di crollare

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Maria Luna Moltedo

BENI CULTURALI. Dalla Valle dei Templi al Palatino, passando per Pompei. Tutti i monumenti in pericolo per incuria e abbandono. Eppure i fondi ci sarebbero.

Il crollo della Schola Armaturarum a Pompei ripropone con evidente allarme la questione della tutela del nostro patrimonio archeologico. L’eco di questa rinnovata apprensione per la sorte dei più importanti monumenti mondiali tocca, inevitabilmente, la Valle dei Templi e i rischi cui potrebbe essere esposta in assenza di una responsabile politica di conservazione. I vertici dell’Ente parco definiscono la situazione «tranquilla» e, tutto sommato, tale giudizio appare condivisibile.

Nuovi crolli a Pompei. Così il sito sta morendo

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Tsao Cevoli* da Pompei

BENI CULTURALI. Ieri si è sbriciolato un muro sulla via Stabiana ed un altro nel “piccolo lupanare”. E' il settimo caso in un anno, 5 solo nell’ultimo mese. Ma il ministro Bondi continua a minimizzare.

E' passato meno di un mese dal crollo della cosiddetta “domus dei gladiatori”, che ha inferto una gravissima ferita al patrimonio culturale italiano e alla sua immagine nel mondo, e si torna a parlare ancora una volta di crolli a Pompei. Quello che un mese fa il ministro Bondi, provando a minimizzare l’accaduto, ha cercato di far passare come un episodio isolato, ineluttabile, dovuto ad eccezionali condizioni atmosferiche, appare ora come un terribile avvertimento di qualcosa di grave che sta accadendo a Pompei senza che si stia facendo nulla per evitarlo.

Le proposte per salvare il nostro territorio

Antonio Draghi* (Terra a Nordest)

INTERVENTO. Per mettere in sicurezza il padovano e il veneziano i comitati considerano l’idrovia l’opera pubblica strutturale necessaria e urgente da realizzare in tempi brevissimi.

L’alluvione si produce per la fuoriuscita dei fiumi, e i fiumi fuoriescono perché oggi in Veneto viene loro garantito solo un deflusso normale o al più, il contenimento di una piena  “ordinaria”, sperando di tenere  quel tanto che basta. Le opere idrauliche sono quelle pensate ancora con la logica e le condizioni urbanistiche e meteorologiche di venti-trenta anni fa. Quando la piena fosse eccezionale ogni punto fragile del sistema di contenimento può generare rottura ed esondazione come si è visto.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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