Minatori liberi, è polemica su Pinera per l’effetto reality

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Andrea Fagioli da campo Esperanza (Cile)

CILE. Una volta in superficie i 33 “sopravvissuti” sono stati ricevuti dal presidente e dal ministro della Miniera Laurence Golborne, che molti vedono come candidato presidenziale conservatore nel 2013.

Dopo 70 giorni passati a 622 metri di profondità nella miniera San José di Copiapò, è cominciata la liberazione dei 33 minatori cileni. C’è voluta un’ora - quella passata tra la discesa del primo soccorritore, Manuel Gonzalez, e il ritorno in superficie del primo minatore, Florencio Avalos - per poter sentire il primo suono della sirena che annuncia il salvataggio.

Minatori intrappolati, cresce l’attesa a Copiapò

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Andrea Fagioli da Copiapò

CILE. Domani dovrebbe iniziare il recupero dei 33 lavoratori che da oltre due mesi sopravvivono a 622 metri di profondità. Ma il salvataggio non è privo di rischi. E ora affiorano i primi dubbi sulle reali responsabilità.

Se non ci saranno nuovi colpi di scena, domani comincerà il recupero dei 33 minatori cileni intrappolati da oltre due mesi a 622 metri di profondità. Per portare a termine tutta l’operazione saranno necessarie circa 48 ore e l’ultimo di loro non sarà fuori prima di venerdì.

L’Europa ritrovata

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Luca Bonaccorsi

MERCATI. L’Unione europea trova il coraggio per varare un maxi piano di salvataggio e restituisce agli investitori la fiducia nel sistema. Insieme al Fmi garantirà un fondo di emergenza per 750 miliardi di euro.

Altro che tedesca. È tutta italiana questa Europa, che dà il meglio di sé solo quando messa con le spalle al muro e il sedere a terra.

I big sostengono la Grecia ma chiedono più sforzi ad Atene

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Susan Dabbous

UE. I Ventisette si incontrano per lanciare un segnale politico di stabilità e frenare la speculazione delle borse sull’euro. Intanto dal Consiglio europeo non è emerso nulla di concreto, se non un messaggio: Papandreu vuole credibilità, non soldi.

Il “salvagente” è stato lanciato, ma ridurre il deficit del 4 per cento entro il 2010 non sarà un’impresa facile per il primo ministro greco George Papandreu. Eppure il socialista neoeletto dovrà mettere da parte il welfare, congelare gli stipendi ai funzionari pubblici (mercoledì scorso sono scesi in piazza i dipendenti dello Stato contro il provvedimento) per riuscire a soddisfare le richieste giunte ieri dal Consiglio europeo.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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