Privatizzata e azzerata. L’autunno buio della Cri

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Enrico Campofreda

SANITA'.La crisi della Croce rossa italiana, commissariata da sempre, arriva al capolinea con un decreto legge che non dà indicazioni sul futuro di tremila lavoratori di elevato profilo professionale.

La privatizzazione di Croce Rossa Italiana mette le ali grazie a un decreto legge che ne scandisce tempi e modi. Finisce in rosso il futuro di 1500 precari, cui non verrà rinnovato il contratto, e dei 1500 dipendenti a tempo indeterminato obbligati ad accettare un “rapporto di lavoro privatistico ovvero transitare in una pubblica amministrazione”. Percorso in salita, visti i tagli governativi ai bilanci statali e locali che vietano nuove assunzioni.

Niente pillole siamo migranti

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Federico Tulli

SANITA'. Secondo uno studio della Società italiana di farmacia ospedaliera, i cinque milioni di stranieri residenti in Italia pesano solo per il due per cento sulla spesa farmaceutica globale.

Lavoratori infaticabili e in buona salute, i migranti che vivono in Italia farebbero la felicità di qualsiasi ministro dell’Economia (e della Sanità) del pianeta. Producono l’11,1 per cento della ricchezza nazionale, pur essendo solo il 7,2 per cento dei cittadini residenti, e incidono solo per il due per cento sulla spesa farmacologica globale.

La nuova sfida dell’Aido

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Giulio Sensi

SANITA'. L’Associazione italiana donatori di organi ha lanciato una mobilitazione per sensibilizzare i cittadini e le Aziende sanitarie locali. In campo 12mila volontari. Il presidente Passerelli: «Troppe carenze strutturali».

Sono state 1417 le piazze animate dai 12mila volontari che per l’Aido (Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule) hanno promosso, lo scorso fine settimana, la nona giornata nazionale di informazione e autofinanziamento sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Una grande soddisfazione per l’Aido che continua a mobilitare molte energie, cercando nuove parole d’ordine.

I bambini dimenticati. Cinque milioni senza cure

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Federico Tulli

SANITA'. Presentato ieri a Roma da Save the children il rapporto Accesso vietato. L’allarme della Ong in occasione del rilancio della campagna “Every One” per dire basta alla mortalità infantile.

Una intera fase della vita, quella in cui si è più indifesi e vulnerabili dal punto di vista della salute, senza mai vedere un medico. Una sorte tremenda che colpisce nel mondo 350 milioni di bambini. Tanti sono quelli che nel corso dei loro primi cinque anni non verranno mai visitati da un operatore sanitario, sia esso dottore, infermiere oppure operatore di comunità.

Di tagli alla sanità si può morire

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Stefano Erbaggio (Terra Napoli)

IL CASO. Dopo il decesso del bimbo a Bacoli, colpito dalla porta del campo di calcetto, la denuncia: soccorsi tardivi e inadeguati.

Pochi giorni fa la notizia sconvolgente della morte di un bambino di 5 anni a Bacoli ha fatto il giro delle testate giornalistiche nazionali. Il bambino si è arrampicato su una porta da calcio, nell’agriturismo Fondi di Baia, per recuperare il proprio pallone, quando la porta ha ceduto e vi è rimasto schiacciato. Sono subito stati allertati i soccorsi, il bambino sosteneva di stare bene ma ha cominciato a sentirsi male dopo circa mezz’ora. L’ambulanza è arrivata dopo 40 minuti e il bimbo non ce l’ha fatta.

Su donne e ambiente tutto il peso dei tagli

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Dina Galano

WELFARE. Prima lo «scippo» di quattro miliardi, poi la sforbiciata sulle agevolazioni per figli a carico, asili nido e sanità. Le associazioni “rosa” tornano in protesta davanti a Palazzo Madama.

Se è vero, come ha sostenuto l’ammiraglio Tremonti, che dal «Titanic non si salveranno nemmeno le prime classi», qualcuno certo patirà sofferenze maggiori. Per la componente femminile della popolazione e per il patrimonio ambientale del nostro Paese la manovra approvata al Senato ha smarrito ogni orientamento: donne e sostenibilità del sistema produttivo dovranno sopportare interamente i rischi della deriva in alto mare.

Ecco la manovra: già si preparano gli scioperi

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Betta Salandra

FINANZIARIA. Confermati i tagli pesanti per i dipendenti pubblici e i ticket sanitari. Rimandata al 2020 l’aumento dell’età pensionabile. Buono il superbollo auto. Rinnovabili di nuovo a rischio.

Il documento finale assomiglia molto alle bozze circolate in questi giorni. Confermata intanto la struttura temporale: interventi modesti e essenzialmente a carico dei dipendenti pubblici per il 2011 e 2012. Tutto il resto è rimandato al prossimo governo nell’autunno del 2013. Nonostante abbia vinto la linea Berlusconi, che voleva una finanziaria “light” nell’immediato, è facile immaginare che la manovra solleverà comunque proteste rumorose.

Ecco come e cosa saranno le nuove Città della salute

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Alessandro De Pascale

SANITA'. Il Politecnico di Milano è al lavoro per progettare gli ospedali del futuro, confortevoli per i pazienti e sostenibili. Consentiranno di ridurre i consumi energetici di oltre il 50 per cento.

Progettare e costruire gli ospedali del futuro, moderni, sostenibili e funzionali. Diversi da quelli tradizionali che consumano molta energia 24 ore su 24 e sono responsabili di effetti negativi sull’ambiente. Per tracciare una linea europea per la progettazione sostenibile delle strutture ospedaliere è sceso in campo il dipartimento di Scienza e tecnologie dell’ambiente costruito (Best) del Politecnico di Milano che sta lavorando con i più importanti esperti del settore.

Batterio killer, la Ue corre in aiuto dell’agricoltura

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Federico Tulli

SALUTE. Nuovo tragico bollettino medico diffuso dalle autorità sanitarie continentali. Sono oramai 25 le vittime provocate nel Vecchio continente dall’Escherichia coli. Bruxelles stanzia 150 milioni.

 

In piazza tra le “acampadas” «La politica riparta dall’etica»

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Emanuele Profumi

SPAGNA. Parla un membro di “Democracia real ya”, l’organizzazione che ha mobilitato migliaia di persone che chiedono più diritti e partecipazione. «Temiamo la repressione, ma andiamo avanti».

 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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