sanità

Non c’è tregua nella battaglia per la sanità degli Stati Uniti

Emanuele Bompan da Washington
RIFORME. Il presidente Usa procede nell’iter per approvare la riforma nonostante l’opposizione sempre più tenace dei Repubblicani che fanno leva sulla sensibilità antiabortista. Nessun aiuto indiretto dallo scandalo “The fellowship”.

Il sole splende su Washington dopo settimane di maltempo. L’arrivo della primavera potrebbe essere di auspicio per il passaggio della attesa riforma sanitaria. Dopo oltre un anno di discussione, Obama ha chiesto finalmente di «giungere ad una soluzione al più presto» e di mettere in calendario una data per il voto finale e definitivo per approvare la legge sulla Sanità. Secondo il calendario del Congresso potrebbe arrivare anche prima del 18 marzo.

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Sanità Usa, Obama ci prova ma l’accordo è irraggiungibile

Emanuele Bompan da Washington
STATI UNITI. Sempre più polarizzato il Congresso. Il presidente: «Avanti senza consenso bipartisan». I Democratici cercano accordi con singoli avversari sperando di indebolire il fronte repubblicano. Resta esclusa l’opzione “pubblica”.

«Sono pronto a proseguire anche senza un consenso bipartisan». Obama mostra finalmente i muscoli e risale nell’indice di gradimento. Il meeting nel Garden Room della Blair House, trasmesso in diretta su varie reti televisive Usa, ha prodotto un effetto: rappresentare la spaccatura politica di un Paese. Chi si aspettava la politica delle strette di mano e delle tirate di giacca è rimasto deluso.
 

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Silvio Viale: Ru486, sul ricovero decidono i medici non la politica

Giuliano Rosciarelli
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SANITA’. Parla il ginecologo del Sant’Anna di Torino, “padre” italiano della sperimentazione del farmaco abortivo: «Ben vengano nuove linee guida ma siamo noi che applichiamo la legge ad avere l’interesse primario della salute della donna».

Una storia infinita. Da decenni è usata in tutto il mondo, dal 2004 è considerata farmaco essenziale dall’Organizzazione mondiale della sanità ed è indicata come il più efficace strumento farmacologico per l’interruzione volontaria di gravidanza da tutti i più importanti istituti medici internazionali, ma cosa non fa il governo Berlusconi pur di interferire sull’uso della pillola abortiva Ru486 negli ospedali italiani.

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Lazio inabile con i lavoratori

Ylenia Sina
SANITA’. La Pisana sempre più contestata per i tagli da operatori e familiari dei disabili.

Braccio di ferro tra il consorzio Ri.Rei, la Regione Lazio e i lavoratori impegnati nel servizio di assistenza ai disabili. La proposta sul tavolo delle trattative di lunedì ha posto lavoratori e sindacati a un bivio: cassa integrazione in deroga dal primo marzo per oltre duecento lavoratori oppure, in mancanza di un accordo condiviso, l’attuazione delle procedure di licenziamento concluse il 24 gennaio scorso. In ballo anche gli stipendi arretrati di oltre tre mesi: solo nel primo caso sarebbe stata valida la promessa di versarli entro il 28 febbraio.

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Le regole di Fazzone. E la passione per la sanità

Vincenzo Mulè
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INCHIESTA. Riemerge dal passato una vecchia storia di raccomandazioni e pressioni sulla quale ora la Procura di Latina ha deciso di vederci chiaro, coinvolgendo per la prima volta il senatore Pdl.

L’ ultimo dispiacere l’ha ricevuto proprio dalla candidata del Pdl alla Regione Lazio.

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Massachusetts, voto cruciale per Obama e le sue riforme

Emanuele Bompan
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STATI UNITI. Quello per la sostituzione del senatore Kennedy sembrava un appuntamento elettorale senza particolari insidie. Si è invece trasformato in un test per il futuro della sanità, del clima e della regolamentazione dei mercati finanziari.

Si sono tenute ieri in Massachusetts (5 del mattino di oggi, ora italiana) le elezioni speciali per sostituire il posto vacante del defunto senatore democratico Ted Kennedy. Una corsa che fino a 5 giorni fa sembrava scontata, con la vittoria quasi annunciata della democratica Martha Coakley, con ben 18 punti di distacco dal contendente repubblicano Scott Brown. Eppure una campagna astuta e ben impostata ha sconvolto ogni proiezione sorprendendo tutti.

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Vertenza salute, i medici in assemblea propongono la cura

Dina Galano
MOBILITAZIONE. Massiccia adesione del personale sanitario alla protesta organizzata dai sindacati della categoria. Il loro appello sullo striscione: «Cattiva politica e amministratori incapaci stanno distruggendo la sanità pubblica. Fermiamoli!».

Questa volta l’argomento abusato che il servizio pubblico funziona male non è più sufficiente. Lo rivendica la massiccia adesione dei camici bianchi alla mobilitazione che ieri ha interessato tutti gli operatori del settore pubblico della sanità. Vogliono che siano chiare le cause che rendono il proprio lavoro difficile, sottolineare le responsabilità e difendere la propria professionalità.

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Pubblica e ammalata

Dina Galano
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SANITA’. Medici e personale sanitario in assemblea oggi nei maggiori ospedali d’Italia per denunciare lo stato di crisi. Le «pessime condizioni di lavoro» insieme a una «politica corrotta e cattiva» spingono la categoria verso lo sciopero.

I medici italiani inaugurano la vertenza salute. Con assemblee pubbliche nei maggiori ospedali italiani, oggi, hanno deciso di denunciare le criticità di un sistema sanitario che produce i suoi effetti dannosi sui cittadini ma anche sulla categoria dei camici bianchi. E si preparano a mobilitazioni che impegneranno fino a marzo quando, come preannunciato dalle relative sigle sindacali, si arriverà con ogni probabilità alla sciopero nazionale.

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Sanità, regalo di Obama

Emanuele Bompan
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STATI UNITI. Il Senato vara l’attesa riforma voluta dal presidente e quaranta milioni di americani vedono la possibilità di una copertura medica. Ma restano rischi e pericoli: il testo va ora armonizzato con quello approvato alla Camera

Il vecchio Ted Kennedy sarebbe stato davvero fiero del giovane Obama. Il presidente degli Stati Uniti sta realizzando il suo sogno: la riforma del sistema sanitario americano è passata anche al Senato. La nuova legge arriva 16 anni dopo il fallimento della proposta Clinton, a quasi mezzo secolo dall’ultima grande riforma della sicurezza sociale siglata da Lyndon Johnson negli anni Sessanta.

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Sanità, un sì dal Senato

Alessio Postiglione
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STATI UNITI. Approvata una mozione procedurale che di fatto dà il via libera alla proposta di Obama. Ne parliamo con Gino Gumirato, consulente del presidente Usa per la riforma. «Era importante evitare uno stillicidio di emendamenti».

Sessanta sì, quaranta no. La riforma sanitaria voluta da Barack Obama fa un nuovo importante passo avanti grazie alla mozione procedurale approvata ieri al Senato. Adesso sono previste altre votazioni, l’ultima prima di Natale; infine, si dovranno armonizzare i due testi approvati dai rami del Parlamento, forse per febbraio.

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