Insediamento con sisma

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Andrea Fagioli da Santiago

CILE. Mentre a Valparaiso si svolgeva la nomina ufficiale del nuovo presidente Sebastian Pinera, un terremoto di magnitudo 7,2 della scala Richter, seguito da altre due scosse di notevole intensità (6,9 e 6), ha fatto ripiombare nel panico gli abitanti delle zone distrutte dal sisma del 27 febbraio e alla fine della cerimonia il Parlamento è stato evacuato per l’allarme tsunami.

La terra sembra non rassegnarsi al “cambio de mando” in Cile. Mentre a Valparaiso il presidente del Senato, Jorge Pizarro, stava nominando ufficialmente Sebastian Pinera nuovo presidente del Paese latinoamericano, una terremoto di magnitudo 7,2 della scala Richter, seguito da altre due scosse di notevole intensità (6,9 e 6) hanno fatto ripiombare nel panico gli abitanti delle zone distrutte dal sisma del 27 febbraio e alla fine della cerimonia il Parlamento, che si trova a poche decine di metri dal mare, è stato evacuato per l’allarme tsunami.

Avanti Pinera, la Bachelet saluta i cileni all’apice della popolarità

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Andrea Fagioli da Santiago

CILE. Oggi il passaggio di consegne tra il neoeletto presidente conservatore e l’uscente progressista. Amata dai cittadini per i provvedimenti presi a favore dei ceti sociali più poveri, “la presidenta” potrebbe ripresentarsi alle elezioni del 2014.

Nonostante il terremoto e le polemiche sulla gestione dell’emergenza, la presidentessa cilena Michelle Bachelet passa oggi il timone al neopresidente eletto, Sebastian Pinera, con un indice di popolarità invariato e altissimo: 84 per cento di approvazione del suo operato. Un consenso che getta le basi nelle politiche sociali di cui hanno beneficiato in primo luogo le donne e i ceti meno abbienti di uno tra i paesi più liberisti e diseguali al mondo. Una politica portata avanti anche con numerosi buoni una tantum.
 

Santiago, dopo il terremoto ecco gli sciacalli del mattone

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Andrea Fagioli da Santiago

CILE. Nella capitale torna la normalità, ma gli abitanti dei quartieri popolari temono nuove scosse e dormono
nelle tende. Viaggio a Villa Olimpica dove le case rischiano di essere abbattute per fare largo a nuove costruzioni.

C'è una zona di Santiago in cui la gente ha paura dello sciacallaggio. Ma non dei saccheggi dei disperati che portano via viveri, acqua e vestiti dai supermercati, o dei delinquenti che approfittano del caos provocato dal terremoto per rubare a chi ha già perso tutto. La gente della Villa Olimpica, uno dei quartieri più colpiti dal sisma qui nella capitale cilena, ha paura degli sciacalli della speculazione edilizia, contro cui, temono, non verranno dispiegati interi reparti dell’esercito e dei Carabineros de la Nacion.

Cile, le ferite di Santiago

Andrea Fagioli da Santiago

TERREMOTO. Ha sopportato una scossa che avrebbe raso al suolo molte città del cosiddetto primo mondo. Diversi i quartieri ancora al buio, migliaia le case inagibili, ingenti i danni alle strutture. La capitale cerca stoicamente di tornare alla normalità.

Santiago è il centro del mondo in questi giorni. Non si trova una camera d’albergo libera, sono arrivate troupe televisive da ogni parte del mondo, la vita della capitale cilena e i discorsi dei suoi cittadini ruotano intorno alla tragedia che sta vivendo il Paese. Eppure la città in sé non lascia pensare che qui sia passato un sisma di tale violenza. Ha sopportato un terremoto che avrebbe raso al suolo molti centri urbani del cosiddetto primo mondo.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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