Il governo eclissa il futuro del fotovoltaico

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Diego Carmignani

ENERGIA. Le indiscrezioni sul decreto Rinnovabili, che sarà approvato la prossima settimana, condannano a morte il settore. Il tetto incentivabile massimo di 8000 Mw è il colpo di grazia.

Le campagne pro-nucleare e anti-rinnovabili che da qualche tempo imperversano, in maniera sempre meno sottile e sempre più eclatante su ogni tipo di media, non lasciano dubbi sulla precisa direzione in cui stanno andando le politiche energetiche del Governo. Scelte che si manifestano ancora più brutalmente nel decreto Rinnovabili che recepisce la direttiva comunitaria sulle fonti pulite e che, secondo ultime indiscrezioni, è destinato a rivelarsi come il colpo di grazia a un settore centrale per l’approvvigionamento: il fotovoltaico.

Università, i ricercatori contro Frati

Bartolo Scifo (L'inkontro.info)

ROMA. Dopo le accuse del Rettore («fannulloni») sul web il clima si fa rovente. Ecco alcune risposte dai blog.

Continua  a suscitare polemiche la dichiarazione del rettore della Sapienza Frati che accusa i ricercatori del suo ateneo di essere dei fannulloni improduttivi. Malgrado le critiche dei ricercatori di tutt’Italia e di quelli fuggiti all’estero, il rettore continua a buttar legna sul fuoco; ieri ha ribadito la sua opinione e la volontà di iniziare a tagliare “i rami secchi” del suo ateneo.

A scuola di taglia e cuci

Giorgio Frasca Polara

ISTRUZIONE. La Sapienza prepara un corso di studi di Altamoda. Per farlo il rettore Luigi Frati vorrebbe modificare addirittura lo statuto dell’ateneo. L’on. Touadi del Pd chiede spiegazioni al ministro Gelmini.

Ecco, ci mancava proprio il corso di “studi” di Altamoda. A riempire il vuoto si sono mobilitati in parecchi amici, e amici degli amici.

Rassegna di intolleranza

Giulio Finotti (Terra Lazio)

IL CASO. Il rettore della Sapienza cancella una mostra cinematografica. Il Pdl: «Chiudere il ghetto Gay Street»

Sono passate solo poche settimane dall’aggressione subita da un ragazzo gay nel centro di Roma, pestato con calci e pugni da un gruppo di 4 italiani tra i 25 e i 30 anni, ecco arrivare una nuova polemica sulla comunità lgbtqi: la cancellazione di una rassegna cinematografica incentrata sul mondo omosessuale.

L’Ambiente senza idee

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Rossana De Rossi

BIODIVERSITA'. La Conferenza nazionale si è conclusa ieri, senza grandi contenuti scientifici e decisioni concrete. E la Prestigiacomo polemizza con chi parla di «scarso impegno» del governo su questi temi.

Avanti tutta per la salvaguardia del pianeta, purché se ne parli poco e tra addetti ai lavori. All’università La Sapienza di Roma si è conclusa ieri la Conferenza nazionale sulla Biodiversità, appuntamento con cui l’Italia ha fatto il punto della situazione, con la solenne promessa del ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, di presentare entro fine anno la strategia del nostro Paese per la tutela della sua straordinaria ricchezza naturale.

Una conferenza dimezzata

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Simonetta Lombardo

BIODIVERSITA'. La Sapienza di Roma ospita l’appuntamento nazionale per la tutela del nostro patrimonio naturale. Ma l’opposizione accusa: «Non c’è stata vera consultazione». Grandi assenti Regioni ed enti locali.

Animali, foreste, paludi. Ma anche periferie urbane, campi coltivati, fiumi. La biodiversità, termine complicato che la maggioranza dei cittadini europei dichiara di non comprendere, è questo: la natura in tutte le sue forme e relazioni. E nonostante sia così abitato, e da lungo tempo, lo Stivale è davvero ricco di specie animali e vegetali. Siamo in realtà il Paese europeo più dotato, con quasi 57.500 specie animali (8,6% endemiche, cioè presenti solo nel nostro territorio); 12mila specie floristiche (13.5% endemiche).

Nucleare, se lo conosci lo eviti

Ylenia Sina

INIZIATIVE. All’università Sapienza gli studenti salgono in cattedra per spiegare i rischi del ritorno all’atomo.

Una serie di incontri autogestiti e partecipati sul tema dell’energia nucleare e rinnovabile, sui relativi impatti ambientali e sulle possibili alternative sostenibili.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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