Carcasse nei terreni, orrore nel cagliaritano

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Alessandro De Pascale

SARDEGNA. Nella Agrolip, che gestiva in regime di monopolio gli scarti di macellazione, c’erano 3.000 tonnellate di resti animali decomposti.

Circa 3.000 tonnellate di carcasse di animali in avanzato stato di decomposizione che galleggiavano in un laghetto di liquami sul piazzale della Agrolip di Macchiareddu, alle porte di Cagliari. È la scena che si sono trovati davanti qualche settimana fa i militari del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas), assieme ai colleghi del Nucleo operativo ecologico (Noe). I militari, ieri sono tornati allo stabilimento per notificare l’ordine di sequestro e sospenderne definitivamente l’attività.

Crisi Sardegna, false le promesse del premier

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Nello Trocchia

LAVORO. L’impianto Eurallumina è fermo con 420 persone in cassa integrazione più l’indotto. Berlusconi aveva promesso un intervento. Nella zona più povera d’Italia, in tre anni persi 4mila posti.

La zona più povera di Italia con un indice demografico che segna meno e un’area industriale che sembra una cartolina del progresso che fu, lasciata all’abbandono e senza prospettive. Il Sulcis iglesiente, nel sud ovest della Sardegna a 70 km da Cagliari, è un territorio da ricostruire dove sono arrivate le promesse elettorali, ma è rimasto poco se non la storia fenicia che fa rotta nelle acropoli, in una civiltà millenaria.

Le mafie italiane all’assalto del corallo

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Alessandro De Pascale

INCHIESTA. Camorra e criminalità sarda pescano illegalmente il prezioso animale in Algeria e Tunisia. Un business da centinaia di milioni di euro l’anno, su cui indaga la procura di Cagliari.

La criminalità organizzata all’assalto del corallo sulle coste di Tunisia e Algeria. Un traffico illegale che vale centinaia di milioni di euro l’anno, su cui ora indagano sia la Procura di Cagliari che le autorità locali nordafricane. I pubblici ministeri sardi ipotizzano che una quota importante del corallo rosso lavorato e trasformato in gioielli e oggetti d’arte nei laboratori della Sardegna e della Campania, poi venduti a peso d’oro ai turisti, provenga in realtà da partite che arrivano illegalmente in Italia dalle coste nordafricane.

Primavera araba in rap

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Diego Carmignani

MUSICA. In Sardegna, nell’ex-colonia penale di Castiadas, va in scena Ethnicus, il festival delle culture migranti. Protagonista il rapper El General, la voce della rivoluzione tunisina.

Culture migranti, periferie del mondo e voci fuori dal coro si danno appuntamento i prossimi 2 e 3 settembre in un luogo speciale: l’ex colonia penale agricola di Castiadas, in provincia di Cagliari.

La Sardegna contro i radar in aree protette

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Alessandro De Pascale

LA DENUNCIA. Montati su piattaforme di cemento armato, possono arrivare a 36 metri di altezza. Ne sono previsti 15 per controllare la costa.

L'hanno chiamata “epidemia di radar”. Si tratta delle 15 nuove grandi antenne previste in Sardegna per controllare il traffico marittimo e individuare eventuali sbarchi di immigrati e narcotrafficanti. Per ora ne è stata realizzata soltanto una, a Guardia Vecchia, sull’isola de La Maddalena. Perché amministratori locali, ambientalisti e cittadini non vogliono questi tralicci, alti anche 36 metri e montati su piattaforme di cemento armato. La paura è che possano produrre campi elettromagnetici, anche in acqua visti i sensori di profondità.

Quel gioiello dismesso della Sardegna mineraria

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Alessandro De Pascale

LA STORIA E' stato un microcosmo per operai che vi passavano una vita di fatiche e stenti. Oggi potrebbe tornare a essere una risorsa. Viaggio in un museo a cielo aperto

Arrivare all’Argentiera è un tuffo nel passato. Un viaggio nei gloriosi trascorsi della Sardegna mineraria. In tutta la regione erano ben 22 i siti estrattivi, oggi tutti dismessi.

Coste italiane senza pace. Il bilancio di Goletta Verde

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Assunta Gammardella

ECOSISTEMA MARINO. Presentati i dati del veliero di Legambiente. Tra le regioni più inquinate Calabria, Campania e Sicilia. Promosse Sardegna, Puglia e Toscana. L’assenza o il malfunzionamento dei depuratori nel mirino degli ecologisti.

Cemento, rifiuti, depuratori inadeguati e trivellazioni dei fondali marini sono i fattori che contribuiscono a rendere i nostri mari sempre più inquinati. Quest’anno in vetta alla classifica delle bandiere nere c’è la Calabria, seguita dalla Campania e dalla Sicilia. A testimoniarlo i risultati raccolti da Goletta Verde, storica campagna estiva di Legambiente che, navigando due mesi in quaranta zone costiere, ha monitorato la contaminazione microbiologica e le libertà che minacciano la bellezza e la salute dell’ecosistema marino.

Pastori sardi e “forconi”. Estate di lotta contadina

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Diego Carmignani

PROTESTA. Con la presenza del neonato movimento siciliano, riparte da Cagliari la mobilitazione contro governo e Regione, responsabili della profonda crisi economica di pastorizia e agricoltura.
 

Dopo aver fatto tappa ai “piani alti”, Roma e Bruxelles, riparte dalla base la protesta dei pastori sardi, ancora in piazza per le stesse questioni irrisolte sulle quali nessuno ha ancora mosso un dito e che condannano a morte il settore primario, messo ai margini rispetto ad altri pezzi dell’economia nazionale ben più tutelati.

Sardegna in jazz pensando all’ambiente

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Pierpaolo De Lauro (Inserto domenicale)

MUSICA. Dal 26 al 29 maggio, con minimo impatto tecnologico e inquinamento acustico, torna a Cagliari l’appuntamento con l’Expo europeo, una vetrina delle produzioni sonore sarde con il meglio della scena nazionale e internazionale. Un fenomeno nato grazie a Miles Davis, Keith Jarrett e tanti altri miti che all’inizio degli anni Ottanta sbarcarono sull’isola.

Parlare del jazz in Sardegna è quasi narrare di una musica che è diventata tutt’uno con la terra. Note e atmosfere per tanto tempo sono state chiuse dietro una porta, finché una forza travolgente non le ha spinte fuori, mostrando all’Europa un’isola fatta di suoni ed emozioni, in grado di unire il Nord e il Sud del vecchio continente e offrire una nuova colonna sonora al Mediterraneo.

Sardegna e Consulta Doppio stop al nucleare

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Diego Carmignani

REFERENDUM. Dopo il plebiscito sardo, oggi alla Camera il voto sul decreto omnibus, che prevede la finta marcia indietro sulle centrali. Ma la Corte ha già accolto i ricorsi di tre Regioni contro l’atomo.

Sì al 97,14 per cento, No al 2,85. Al momento di andare in stampa, ieri, non ci è stato possibile dare i numeri ufficiali di una vittoria schiacciante, oltre ogni più rosea aspettativa: quella con cui la regione Sardegna ha espresso la propria contrarietà alle centrali nucleari nel proprio territorio, facendo da perfetta apripista alla scadenza referendaria nazionale del 12 e 13 giugno prossimi.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

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