I bambini dimenticati. Cinque milioni senza cure

scan.jpg
Federico Tulli

SANITA'. Presentato ieri a Roma da Save the children il rapporto Accesso vietato. L’allarme della Ong in occasione del rilancio della campagna “Every One” per dire basta alla mortalità infantile.

Una intera fase della vita, quella in cui si è più indifesi e vulnerabili dal punto di vista della salute, senza mai vedere un medico. Una sorte tremenda che colpisce nel mondo 350 milioni di bambini. Tanti sono quelli che nel corso dei loro primi cinque anni non verranno mai visitati da un operatore sanitario, sia esso dottore, infermiere oppure operatore di comunità.

Save the children: in aumento i casi di sfruttamento minorile

2582010113240a.jpg
Marco De Vidi

IL RAPPORTO. L’organizzazione presenta i risultati di un’indagine condotta sul campo. Cresce il traffico dei minori nel nostro Paese, soprattutto provenienti da Romania, Nigeria e Albania.

Sono migliaia i minori che vengono condotti in Italia e sfruttati per scopi sessuali, per l’accattonaggio o per attività illegali e lavori irregolari. Ne parla il rapporto “I piccoli schiavi invisibili”, redatto da Save the children con la onlus On the road, che ha coinvolto trentadue associazioni e quindici regioni italiane e che è stato condotto tramite interviste a operatori in contatto con i minori in difficoltà.

Omissione di soccorso. Frattini: «Inchiesta Nato»

MIGRANTI.jpg
Rossella Anitori

MIGRANTI. Dopo l’ennesima tragedia a largo di Lampedusa, la Farnesina chiede all’Alleanza atlantica di accertare la dinamica dei fatti. Il Centro Astalli: «Serve un corridoio umanitario».

Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha chiesto alla Nato di aprire un’inchiesta per fare luce su quanto accaduto nei giorni scorsi a largo di Lampedusa. Oltre un centinaio di migranti in fuga dalla Libia sarebbero morti di fame e di stenti durante la traversata e i loro corpi sarebbero stati abbandonati in mare. È quanto hanno raccontato alle autorità italiane i superstiti allo stremo delle forze: «Eravamo trecento, ma un centinaio, soprattutto donne, non ce l’hanno fatta».

Pakistan, bimbi a rischio nelle zone alluvionate

AP100930012370.jpg
Susan Dabbous

DOSSIER. Save the children: nelle aree devastate dalle inondazioni del 2010 lo sfruttamento di minori è cresciuto del 30 per cento. Nick Finney dell’Ong: «La malnutrizione è un problema prioritario».

Nel Pakistan delle operazioni militari Nato contro i talebani, gli sfollati di cui si parla sono solo quelli che fuggono dalle bombe dell’Alleanza atlantica. I senza tetto sarebbero più mezzo milione. Molti di questi, in realtà, sono vittime delle inondazioni dell’anno scorso. A un anno di distanza da quell’enorme fiume di fango che uccise più di duemila persone e che travolse case, alberi, campi agricoli e capi di bestiame; la situazione resta drammatica.

Così cambiano i viaggi, ma l’Europa è immobile

Senza titolo-1.jpg
Dina Galano

LE REAZIONI. Boldrini, Unhcr: «Le “tariffe” sono più basse e le imbarcazioni troppo affollate». Malini, Everyone: «Il 10% dei barconi non giunge a destinazione». Caritas: «Ora politiche coordinate».

«Una guerra nella guerra». Così Laura Boldrini, portavoce Onu per i rifugiati, ha commentato il ritrovamento nel Canale di Sicilia dei corpi senza vita di 150 migranti. Dall’inizio del conflitto libico, le partenze dei civili in fuga stanno mutando connotazione. «A condurli sono spesso persone prive di esperienza: i pericoli sono più evidenti sin dalla partenza», ha notato Boldrini. Le tariffe «sono cambiate: sono più basse, per cui la domanda aumenta».
 

Dalla Norvegia all’Afghanistan. La vita diseguale delle donne

06.jpg
Susan Dabbous

DOSSIER. Save the children presenta il rapporto sullo stato delle madri nel mondo. Oslo si conferma al primo posto, mentre a Kabul si registra il record di mortalità materno-infantile.

Più che festa della mamma l’8 maggio in Italia bisognerebbe celebrare la festa della nonna, anzi, della “super nonna”. È sulle energiche cinquantenni di oggi, infatti, che ricade il carico di lavoro dei servizi che scarseggiano: un po’ nonne un po’ badanti, le neopensionate si trovano a dividersi tra genitori ultra ottantenni e nipotini nati da giovani con contratti precari. Con questa realistica fotografia si è aperta ieri a Roma la presentazione del dodicesimo rapporto sullo Stato delle madri nel mondo.

L’Aquila due anni dopo. Una ferita sempre aperta

0101109163326374_BASSA.jpg
Diego Carmignani

TERREMOTO Nella città fantasma, la riscostruzione è ferma e la disoccupazione in forte ascesa.  Save the Children lancia l’ennesimo allarme: tanti bambini soffrono di sindrome post-traumatica

L'onda emozionale che si è sviluppata dopo il sisma aquilano è stato un fenomeno con pochi precedenti, che ha coinvolto chiunque, dai comuni mortali ai grandi della Terra. Chiuso il famoso G8 e calato il sipario, le uniche cose che sembrano aver fatto passi in avanti sono stati però i malaffari intorno alla ricostruzione, con ogni aspetto della vita sociale e dell’economia fermo al palo, checché ne dicano figuranti pagati nelle trasmissioni televisive e portavoce del Governo.

Save the children: non c’è un piano per i minori

Dina Galano

INTERVISTA. Tra i primi sbarchi a Lampedusa di persone provenienti dalla Libia, «c’erano anche molti bambini non accompagnati». Le loro condizioni vengono monitorate dall’Ong.

Con cinque operatori di stanza a Lampedusa, sotto il coordinamento del progetto Presidium del Viminale, Save the children è la Ong che sta monitorando le condizioni dei minori nordafricani. Secondo Carlotta Bellini, responsabile protezione minori dell’organizzazione, sono circa 800 i ragazzi arrivati, di cui ancora 350 trattenuti sull’isola. Di quest’ultimi, soltanto 30 sono stati identificati.

Dottoressa Bellini, i trasferimenti che dovrebbero “svuotare” Lampedusa rappresentano dei rischi per i minori?

Un download per il Giappone

13b.jpg

GIRADISCHI. Guidati da Mike Shinoda dei Linkin Park il progetto Music for relief raccoglie rock e il pop d’Oltreoceano per finanziare il lavoro di Save the Children nei luoghi colpiti dallo tsunami.

Angels & Airwaves, Sara Bareilles, B’z, Counting Crows, Flyleaf, Hoobastank, Enrique Iglesias, Linkin Park, Plain White T’s, The Red Jumpsuit Apparatus, Staind, Slash, Elliott Yamin sono solo alcuni dei nomi che hanno offerto la propria musica al progetto di Music for relief per aiutare i soccorsi umanitari di Save the children in Giappone.
 

Cittadinanza e Tricolore. Prove d’unità nazionale

unitaitalia.jpg
Dina Galano

CELEBRAZIONI. In ogni città musei aperti, incontri, letture, proiezioni, spettacoli di teatro e danza ricordano stasera i “nostri” 150 anni. A Roma, oltre all’evento al Quirinale, si recita I Promessi Sposi.

Boutade leghiste dell’ultim’ora a parte, tutto è pronto per la “Notte del Tricolore”. Eventi culturali, musei aperti, incontri, proiezioni, letture e concerti ricorderanno, a partire da stasera e per l’intera giornata di domani, l’Unità d’Italia sancita il 17 marzo 1861. Centocinquant’anni che saranno celebrati con ricostruzioni storiche del Risorgimento, ma anche con momenti di riflessione sul presente.
 

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31