Si moltiplicano le idee. Alfano cerca la quadra

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Eloisa Covelli

MANOVRA. Il segretario del Pdl incontra oggi “frondisti” e “scajoliani” per tentare una sintesi. Silvio Berlusconi vede Umberto Bossi lunedì. L’Udc apre, ma a patto che la Lega venga isolata.

Se da un lato si disgregano, dall’altro si aggregano. Il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto, uno dei “ribelli”, incontra prima a cena e poi a pranzo il segretario del Pdl, Angelino Alfano. Alcuni di loro non gradiscono l’iniziativa («Non so a che ora si incontreranno», dice Stracquadanio a Terra, «si tratta di un incontro privato»). Dall’altra parte i malpancisti cercano un fronte comune con l’ex ministro Claudio Scajola (e i suoi), che vuole tornare a galla dopo lo scandalo della casa con vista sul Colosseo.

Angelino Alfano guida il Pdl: un sogno da jingle

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POLITICA. Eletto con un applauso l’avvocato siciliano e ministro della Giustizia, che dichiara: «Chi se lo immaginava». Ma in platea Frattini, Alemanno, Scajola e Formigoni non ridono.

Silvio Berlusconi non si arrende. Varata la manovra economica, approvata la delega per la riforma fiscale nel Consiglio dei ministri di giovedì, ottenuta dalla riunione dei capigruppo di Montecitorio la messa in calendario della riforma delle intercettazioni a fine luglio, il premier conclude una affannosa settimana rilanciando il Pdl con l’elezione a leader di Angelino Alfano. L’appuntamento era alle 10 presso l’Auditorium di via della Conciliazione, lo stesso dove Gianfranco Fini pronunciò la famosa frase rivolta al premier «Che fai?

La nuova regina dell’atomo

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Giorgio Mottola

ENERGIA Da quando Scajola si è dimesso, il ministro dell’Ambiente è diventata la paladina del nucleare. In questi giorni è volata negli Usa per firmare nuovi accordi, mentre con la manovra impazzano i tagli ai Parchi

 

Appalti e corruzione

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Alessandro De Pascale

PROTEZIONE CIVILE. Sui nuovi arresti dell’inchiesta Grandi eventi negati dal gip di Perugia ora deciderà il Riesame. Così è caduto il segreto istruttorio sull’acquisto delle case di Scajola e del generale Pittorru.

Le inchieste sugli appalti della Protezione civile, proseguono senza sosta. La “cricca” si allarga sempre di più e compaiono nuovi nomi. Nei giorni scorsi le indiscrezioni sull’acquisto di case da parte del ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola e del generale della Guardia di finanza Francesco Pittorru in servizio all’Aisi, il servizio segreto civile.

Atomo: un’impresa senza futuro

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Erasmo Venosi

NUCLEARE. Il nucleare è un settore ad alto investimento e bassa resa. Risparmio, efficienza energetica, ricerca sono la scelta vincente.

 

Dopo 18 anni, finisce la grande truffa andreottiana del Cip6

Alessio Nannini

ENERGIA. Era stato il senatore a vita dell’ex Dc a introdurre il sistema delle “assimilate”, prima gli scarti industriali e poi i termovalorizzatori. A danno delle rinnovabili. Ora Scajola cancella quell’imbroglio prorogato a spese dei cittadini.

Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo economico, ha firmato il decreto che regolamenta i parametri per la risoluzione anticipata volontaria delle convenzioni Cip6, che nel 1992 fissò incentivi per le energie rinnovabili «e assimilate». L’interpretazione di quest’ultima dicitura, non prevista nella normativa europea, favorì la realizzazione di impianti inquinanti con il paradosso di trovare nella stessa categoria un pannello solare e un inceneritore; entrambi pagati dai contribuenti con un sovrapprezzo del 7% del costo della bolletta.

Francia, tutti i danni del nucleare Scajola: «Noi andremo avanti»

Clara Gibellini

POLEMICHE. Ottobre è stato un mese catastrofico per l’industria atomica d’Oltralpe. Tra scandali, illegalità e danni ambientali, crolla il mito dell’infallibilità di un modello energetico. Che, invece, il governo italiano vorrebbe imitare.

Rien ne va plus. Alla francese si potrebbe riassumere così il bilancio catastrofico dell’ottobre nero dell’industria nucleare transalpina, travolta nell’ultimo mese da una successione di scandali, richiami internazionali e rivelazioni scomode. Una lunga serie di cattive notizie, che giorno dopo giorno, sta lentamente minando l’infallibilità di un modello energetico a cui il governo italiano si ostina, invece, a guardare per il rilancio del nucleare nel nostro Paese.

Prima lenzuolata di Scajola per rilanciare lo sviluppo del Meridione

Alessandro De Pascale

IMPRESE. Ieri sono state istituite 22 Zone franche urbane. Nessun incentivo per la green economy.

La firma è arrivata ieri, dopo settimane di gestazione. Dal governo via libera per 22 “Zone franche urbane”, diciotto delle quali sono al Meridione. Serviranno a far fronte alla crisi, favorendo lo sviluppo economico e sociale nelle aree urbane più deboli. I contratti con i 22 sindaci interessati sono stati firmati dal ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola, alla presenza del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Clima e terremoti. L’atomo Usa a rischio

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Simonetta Lombardo

CLIMA - COPENAGHEN. I reattori Westinghouse sono poco sicuri in caso di eventi climatici estremi e terremoti. La Nuclear regolatory commission li boccia. Ma Scajola ha appena firmato un accordo di cooperazione.

L’agenzia nucleare statunitense boccia i nuovi reattori Westinghouse perché non sono in grado di reggere agli eventi climatici estremi, oltre che ai terremoti. Insomma, è soprattutto il cambiamento climatico a rompere le uova nel paniere dell’industria americana, che con questa condanna pendente sulla testa è costretta a rivedere tutti i suoi piani sul reattore Ap1000 (il numero sta per i megawatt prodotti) e a bloccare ben 14 progetti di costruzione negli Stati Uniti.

Lo scandalo del petrolio lucano finisce sul tavolo dei ministri

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Giorgio Frasca

RISORSE Un deputato del Pdl, Donato Lamorte, ha rivolto una lunga interrogazione a Scajola e Prestigiacomo in merito alla gestione dei ricchi giacimenti in Basilicata e all’impatto ambientale sul territorio di trivellazioni e centrali.

Una volta tanto al cronista si sostituisce il parlamentare. Nel senso che il deputato Donato Lamorte (Pdl, area strettamente finiana) ha steso e rivolto ai ministri dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, una lunga interrogazione che è in realtà un vero e proprio servizio giornalistico.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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