La montagna minacciata

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Luana Zanella (Terra Nordest)

SAN VITO DI CADORE. Presentato lo studio per un nuovo, distruttivo, comprensorio sciistico con sedici piste e sette impianti di risalita.

Lo scorso 30 dicembre è stato presentato a San Vito di Cadore uno studio di fattibilità per la realizzazione di un nuovo comprensorio sciistico, che si dovrebbe sviluppare, come previsto dal Piano Neve della Regione Veneto, tra San Vito (quota 1000 metri) e Pescul, collegando quindi la Valle del Boite al comprensorio sciistico del Civetta. Sedici piste da sci, sette impianti di risalita, per una lunghezza totale rispettivamente di 26.694 metri e 12.249 metri, con una portata di 15.000 persone ogni ora; 27.000 mq.

Bonelli: «Benvenuti a DisneyRome»

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Sergio Ferraris (Terra Lazio)

POLEMICHE. Centrodestra e costruttori strombazzano Formula 1 all’Eur e sci di fondo al Circo Massimo. E intanto la Capitale soffoca.

Mentre Roma affonda per mancanza di politiche strutturali degne di una città europea, in attesa della prossima crisi rifiuti e dell’aumento dell’inquinamento da traffico veicolare per i tagli al trasporto pubblico, l’attività del centrodestra e della lobby d’affari che lo circonda pare spostarsi su un versante a loro più appropriato: quello mediatico e degli annunci.

La Valle d’Aosta pronta per la valanga azzurra

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Alessio Nannini

EVENTI. Da sabato nella regione si terrà la prima edizione dei Giochi mondiali militari invernali. In pista molti degli atleti che hanno partecipato alle Olimpiadi di Vancouver.

Lo spirito olimpico di Vancouver prosegue in questo inizio di primavera in Valle d’Aosta, e possibilmente con qualche soddisfazione in più per i colori azzurri. Sabato avrà infatti inizio la prima edizione dei Giochi mondiali militari invernali; non un evento di secondo piano, bensì una vetrina importante di cinque giorni per tanti atleti, italiani e non, che in Canada hanno dato spettacolo.

Delusione olimpica L’Italia va a fondo

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Alessio Nannini

MEDAGLIERE. Gli azzurri della staffetta crollano, e con loro anche la speranza del podio. Rimaniamo fermi a un argento e tre bronzi; mai così male dall’edizione Innsbruck ’64.

Quattro anni fa, in queste ore, si chiudevano i Giochi Invernali di Torino e l’Italia festeggiava il nono posto nel medagliere olimpico, forte di cinque ori e sei bronzi. Oggi a Vancouver registriamo qualcosa di altrettanto storico, ma di opposto segno: se non è uno sfacelo, poco ci manca. Gli ultimi ad aver rincorso invano un podio sono stati gli atleti della staffetta di fondo, disciplina che dal 1992 ha sempre regalato soddisfazioni ai colori azzurri (due primi posti e tre argenti).

Troppa speculazione e seconde case scalano il nostro arco alpino

Alessandro De Pascale

VACANZE La denuncia di Legambiente: nelle località turistiche ci sono molte più abitazioni che residenti.

Bardonecchia è la località sciistica e di montagna preferita dalla borghesia torinese. Del resto, dal capoluogo piemontese dista meno di cento chilometri di autostrada o ferrovia. In questa città dell’Alta Val di Susa, durante le olimpiadi invernali di Torino del 2006 si sono svolte le gare di snowboard e da allora è diventata la capitale di questo sport.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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