Il caldo e il ritorno degli inquinanti organici

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Emanuele Bompan

AMBIENTE. Uno studio coordinato dal Dipartimento governativo canadese per l’ambiente lancia l’allarme: con lo scioglimento dei ghiacci artici saranno rilasciati in atmosfera pericolosi agenti chimici.

Aldrin, Clordano, Diclorodifeniltricloroetano (DDT), Policlorobifenili (PCB), Esaclorobenzene, Diossine. Meglio noti come inquinanti organici persistenti, o POP (acronimo inglese di Persistent Organic Pollutants), sono sostanze chimiche molto pericolose altamente resistenti alla decomposizione (possono rimanere nel terreno oltre vent’anni prima di perdere la loro intensità). Essendo altamente tossiche sono nocive per la salute umana (alcuni si configurano come veleni, altri come agenti cancerogeni) e per l’ambiente (anche mortali per la fauna).

«Agenzia per il nucleare, subito lo scioglimento»

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Valerio Ceva Grimaldi

INTERVISTA. Parla il capogruppo di Futuro e libertà alla Camera Benedetto della Vedova: «L’organismo presieduto dal prof Veronesi rischia di diventare un ente inutile appena creato».

«Aquesto punto è un ente inutile che andrebbe messo subito in liquidazione». Non usa giri di parole Benedetto Della Vedova, capogruppo di Futuro e libertà alla Camera, a proposito del venir meno della mission dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, presieduta da Umberto Veronesi, dopo i referendum.
 
Presidente, il governo come dovrebbe ripensare la strategia energetica dell’Italia?
Io metterei al primo posto la ricerca, spingendo anche in sede europea in questa direzione.
 

Sciolto il Comune Pdl

(Terra Napoli)

MELITO. Ieri 19 consiglieri su 30 del Comune di Melito, in provincia di Napoli, si sono dimessi dalla carica, così da determinare lo scioglimento dell’amministrazione guidata dal Sindaco del Pdl, Antonio Amente.

Ieri 19 consiglieri su 30 del Comune di Melito, in provincia di Napoli,  si sono dimessi dalla carica, così da determinare lo scioglimento dell’amministrazione guidata dal Sindaco del Pdl, Antonio Amente. A sottoscrivere le dimissioni i consiglieri di: Fli, Pd, Idv, indipendenti, Pdl, Udc, Sinistra arcobaleno, Lega Nord. A renderlo noto, il coordinatore cittadino di Fli Melito, Francesco De Lella.
 

Thailandia, prove tecniche di riconciliazione nazionale

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Paolo Tosatti

ASIA. Le Camicie rosse sono pronte ad accettare la proposta del primo ministro per le elezioni anticipate. Ma in cambio chiedono che la data sia decisa dalla Commissione elettorale e garanzie per lo scioglimento delle Camere.

Prove tecniche di riconciliazione in Thailandia.

Il pericolo di un vuoto di potere

Jean-Claude Mbede

NIGERIA. Il presidente ad interim Jonathan Goodluck ha sciolto l’esecutivo ereditato dal capo di Stato per rimpiazzarlo con un gabinetto di suo gradimento. Adesso si temono nuovi scontri tra etnie e confessioni religiose per la spartizione del potere.

In uno Stato grande e popoloso come la Nigeria un vuoto di potere può produrre danni considerevoli. E se nel Paese africano di vera e propria poltrona vacante non si può parlare, una cosa è certa: il presidente Umaru Yar’Adua, malato da 4 mesi, non vuole cedere formalmente il potere a quello ad interim, Jonathan Goodluck.

Maroni salva la Casta

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Vincenzo Mulè

FONDI. Il ministro dell’Interno ha avanzato richieste di procedimenti disciplinari per alcuni funzionari del Comune al centro di rapporti tra politica e criminalità. Intanto, la vecchia giunta si ricandida a guidare la città. Per i politici nessun provvedimento

Tutta colpa della classe dirigente. Finalmente il ministro Maroni ha trovato il bandolo della matassa sul caso Fondi, ed ha formalmente avanzato una richiesta di procedimenti disciplinari per i funzionari del Comune pontino coinvolti. Togliendo, ancora una volta, ogni responsabilità alla classe politica di Fondi. Di fatto, smentendo se stesso, visto che per ben due volte lo stesso ministro dell’Interno aveva chiesto lo scioglimento del Comune in provincia di Latina per infiltrazioni mafiose. Ricevendo per tutta risposta due secchi e precisi «no grazie».

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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