Ecco la manovra: già si preparano gli scioperi

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Betta Salandra

FINANZIARIA. Confermati i tagli pesanti per i dipendenti pubblici e i ticket sanitari. Rimandata al 2020 l’aumento dell’età pensionabile. Buono il superbollo auto. Rinnovabili di nuovo a rischio.

Il documento finale assomiglia molto alle bozze circolate in questi giorni. Confermata intanto la struttura temporale: interventi modesti e essenzialmente a carico dei dipendenti pubblici per il 2011 e 2012. Tutto il resto è rimandato al prossimo governo nell’autunno del 2013. Nonostante abbia vinto la linea Berlusconi, che voleva una finanziaria “light” nell’immediato, è facile immaginare che la manovra solleverà comunque proteste rumorose.

Gli ultimi della classe

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Diego Carmignani

SCUOLA. Mentre si alza in tutta Italia la protesta contro i tagli, arriva il consueto rapporto Ocse sull’Istruzione. Siamo in coda per la spesa nel settore scolastico, ma i nostri studenti hanno il record di ore passate in aula.

Se dovessimo trovare il punto più critico della società italiana, al momento ci sono pochi dubbi: è l’istruzione, che fa acqua oggi e rinuncia al domani. A corroborare la protesta anti Gelmini che sta dilagando a tutti i livelli e in tutto il Paese, arriva l’annunciato rapporto Ocse “Education at a glance” che, come ogni anno, fotografa la situazione europea, determinando una classifica che ci vede tra gli zimbelli dei Paesi industrializzati.
 

Madrid, braccia incrociate non solo in metropolitana

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Aldo Garzia

MONDO. Settimana bollente nel servizio trasporti della capitale spagnola, mentre i sindacati preparano lo sciopero generale del prossimo 29 settembre. Si protesta contro il taglio del 5 per cento dei salari dei lavoratori pubblici deciso dal governo Zapatero e che fa parte del piano di risanamento discusso con l’Unione europea. E' intanto scoppiata la grana dello Statuto di autonomia della Catalogna, bocciato in parte dalla Corte costituzionale. L’opposizione spera in elezioni anticipate, ma i socialisti faranno di tutto per non accontentarla.

La Spagna, come ogni anno, si appresta ad accogliere in questi giorni decine di migliaia di turisti nelle isole di Ibiza, Formentera e dell’arcipelago delle Baleari ma anche lungo la Costa Brava e la Costa del Sol, oltre che nelle città d’arte di Granada, Cordoba e Siviglia che sono le perle dell’Andalusia.

La calda estate del Cavaliere

Giuliano Rosciarelli

MOBILITAZIONI. Il calendario delle manifestazioni contro i tagli della manovra varata dall’esecutivo si fa sempre più fitto. Verdi in piazza il 10, la Cgil il 12 e il Pd il 19. Oggi è il turno dei lavoratori della Croce rossa.

Scioperi e proteste in tutta Italia. La società civile, quella che lavora e pretende equità, serra i ranghi contro la manovra. Già prima della manifestazione dei Verdi del 10 giugno sotto Montecitorio con la presentazione della “manovra equa e solidale”, dello sciopero indetto dalla Cgil per il 12 giugno e la mobilitazione del 19 del Pd, le categorie hanno riempito il calendario dei prossimi due mesi di iniziative.

Crisi, l’Europa che sciopera

Susan Dabbous

PROTESTE. Blocco generale in Grecia contro i tagli alla spesa pubblica del governo Papandreu. Anche in Spagna scendono in piazza i sindacati, infuriati per la riforma del sistema pensionistico che sposta a 67 anni l’età per congedarsi dal lavoro.

Di lavorare fino all’età di 67 anni gli spagnoli non ne vogliono sapere. Così come i cittadini greci non hanno intenzione di accettare il congelamento dei propri salari per ripagare un deficit da 12,7 per cento del Pil, triste eredità del precedente governo di centro-destra.

Spontanei o unitari, quando gli scioperi partono dalle isole

Dina Galano

LAVORO. Il confronto tra governo, parti sociali e Fiat slitta al 5 marzo. Termini risponde uscendo dallo stabilimento. In Sardegna la massiccia adesione all’astensione di 24 ore indetta da Cgil, Cisl e Uil porta in corteo 50mila lavoratori.

Se a schierarsi in difesa del lavoratore è addirittura il presidente di Confindustria non si tratta più di una mera rivendicazione sindacale. «ll tema vero è reimpiegare e mantenere i posti di lavoro», ha dichiarato Emma Marcegaglia analizzando la situazione dello stabilimento Fiat di Termini Imerese. Dove ieri circa l’80 per cento del personale ha abbandonato la linea produttiva, unendosi ai sindaci del comprensorio termitano che stavano effettuando un sit in davanti ai cancelli.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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