Il ruolo delle armature e l’arte della battaglia

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Alessio Nannini

STORIA. I ricercatori dell’Università di Leeds hanno riprodotto le condizioni degli scontri ad Azincourt, dove i francesi subirono la sconfitta più umiliante della loro storia. Provocata dal peso delle corazze.

Chiunque abbia mai avuto lo scrupolo di sfogliare un libro di storia illustrato, è forse incorso in un dubbio: possibile che le pesanti armature medievali facilitassero le operazioni belliche, piuttosto che renderle più difficoltose?

Pdl e Lega ragionano sulla sconfitta

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Anna Pellizzone ed Erica Sirgiovanni (Terra Milano)

POLITICA. A poche ore dalla prima seduta del nuovo Consiglio comunale, un incontro per analizzare le cause dell’insuccesso.

All’indomani di Pontida, mentre il centrodestra si spacca in tutto lo Stivale, Pdl e Lega milanesi analizzano le ragioni dello “sberlone” Pisapia. A poche ore dalla prima seduta del nuovo consiglio comunale, Matteo Salvini, Massimo Buscemi, Davide Boni, Giulio Gallera e Paolo Massari si sono trovati in un incontro organizzato da Affari italiani, senza risparmiare parole forti e critiche reciproche.

«Alfano vice, anzi no». Il mesto day after del Pdl

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO. Dopo la sconfitta al voto amministrativo, il premier Berlusconi prova ad uscire dall’angolo convocando i maggiorenti del partito. Dal 20 dibattito in Aula sulla fiducia.

Silvio Berlusconi sembrava intenzionato a dare subito una scossa al Pdl e al governo. Per ieri sera, alle 20, aveva convocato a Palazzo Grazioli l’Ufficio di presidenza del Pdl. Ieri mattina, da Bucarest, dov’era impegnato nel vertice bilaterale Italia-Romania, ha fatto sapere che è meglio rinviare l’appuntamento a oggi pomeriggio. Il premier, fanno sapere i suoi collaboratori, ha preferito saggiare gli umori dei maggiorenti del Pdl con incontri ad personam.

Nigeria, cronaca di un fallimento annunciato

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Jean Claude Mbede

SUDAFRICA. La disfatta della nazionale al Mondiale si traduce nella decisione del presidente Jonathan di sospendere la squadra dalle competizioni internazionali. Ma il calcio in Africa è spesso vittima della politica e dei calciatori più ricchi.

La Nigeria non era il Ghana, ultima speranza a venire meno del calcio africano nel mondiale africano. Tutt’altro: la squadra guidata dallo svedese Lars Lagerback è uscita con un punto e due sconfitte. Peggio ha fatto soltanto il Camerun di Samuel Eto’o, eliminato a zero punti.

Grazie e arrivederci l’Italia va in vacanza

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Alessio Nannini

CALCIO. Dal cielo azzurro di Berlino al grigiore sudafricano: mai così male a un Mondiale. Scarsi e stanchi: giusto così. Ora a Prandelli il compito di qualificarci agli Europei.

Occorre non lasciarsi sedurre dalle emozioni e affidarsi piuttosto alla severità dei numeri per capire quanto è successo. Il nostro girone aveva Paraguay, Slovacchia, e Nuova Zelanda: ovvero, e rispettivamente, la numero 31, 34 e 98 della classifica Fifa; la stessa che vedeva gli azzurri al quinto posto.

Pd, Bersani in trincea

Augusto Romano

POLEMICHE. Durissima lettera di quarantanove senatori al segretario: «Le liturgie della casa sono stantie. Scellerate trasversalità ammantate di riformismo». Critiche anche da Marina Sereni e Ignazio Marino.

Redde rationem villicationis tuae: iam enim non poteris villicare. Rendimi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare. Vangelo secondo Luca. Un passo che Bersani dovrà tenere bene a mente perché il clima nel Pd è incandescente ed è partito l’assalto alla dirigenza.

Una sconfitta amara

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Paolo Hutter

PIEMONTE. Dietro ai numeri del voto, anche tanti luoghi comuni. La Bresso nei sondaggi non era favorita, la Lega non ha registrato il successo propagandato. Ecco tutti i motivi che hanno fatto perdere la Regione.

In Piemonte la Lega non ha neanche aumentato sensibilmente le percentuali dalle europee dell’anno scorso. (Comunque è scesa a 309 mila voti dai 376 mila che aveva). Tutti i partiti sono calati a causa dell’astensionismo. Il Pdl un pò di più, ma neanche tanto. Ma perché ha perso la Bresso? Innanzitutto perché non ha vinto. Infatti non partiva favorita. Ingannevoli erano i sondaggi che la davano in vantaggio, basati sulla conoscenza della persona.
 

Venezia, Brunetta a picco

Riccardo Bottazzo

VENETO. Giorgio Orsoni succede a Massimo Cacciari. Il nuovo primo cittadino della Serenissima ‘straccia’ il ministro al primo turno. E subito esplode la polemica nel centrodestra: «Sono mancati i voti della Lega».

Giorgio Orsoni è il nuovo sindaco di Venezia. Il tranquillo avvocato, procuratore di San Marco, ben visto dalla curia patriarcale e con l’hobby della vela, guiderà per i prossimi cinque anni la Stalingrado del Nord Italia.

La traversata del deserto

Luca Bonaccorsi

ELEZIONI. Qui comincia la traversata del deserto. Quella vera. Ma qui comincia anche, forse, la risalita. Se non altro per una considerazione banale: peggio di così non può andare davvero.

Qui comincia la traversata del deserto. Quella vera. Ma qui comincia anche, forse, la risalita. Se non altro per una considerazione banale: peggio di così non può andare davvero.
 

La sconfitta di Obama

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Emanuele Bompan

USA. Alle elezioni in Massachusetts per sostituire il senatore Ted Kennedy, i Repubblicani mettono a segno un colpo importante ed espugnano il feudo democratico. Obama perde la maggioranza qualificata al Congresso. Riforme a rischio.

E' come se a Milano avesse vinto Bassolino. La corsa elettorale in Massachusetts dove il repubblicano Scott Brown ha sconfitto 53 a 47 la democratica Martha Coakley, ha lasciato tutti di stucco. Da sempre feudo democratico, lo stato del Massachusetts attendeva come naturale successore del defunto senatore democratico Ted Kennedy  un altro esponente del partito di Obama. E invece è stato il patatrac. Secondo il New York Times gli elettori hanno espresso il loro risentimento non tanto nei confronti della  Coakley, quanto verso la politica di Obama.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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