Malagrotta, scontro tra Regione Lazio e Sindaco

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Gianluca Corsari

RIFIUTI. Alemanno annuncia la chiusura della più grande discarica d’Europa a marzo. Subito smentito da Renata Polverini: «Decide il Prefetto». I comitati ignorati durante la loro audizione.

Malagrotta chiude a Marzo. La previsione è del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che ha indicato la prossima primavera come data verosimile per la definitiva chiusura della discarica più grande d’Europa. Parole che suonano come l’ennesima proroga, dopo quelle degli anni precedenti. Subito è arrivata quindi la replica della presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, che ha ribadito come solo il Prefetto sia deputato ad esprimersi su questo.

Dietro il complotto lo scontro tra l’Iran e l’Arabia Saudita

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Gianna Pontecorboli

ANALISI. La rivelazione di un possibile attentato contro l’ambasciatore di Riad a Washington svela le rivalità tra i Saud e gli Ayatollah, dalla produzione di petrolio al controllo geopolitico regionale.

Quando la Casa Bianca ha annunciato nei giorni scorsi il complotto contro l’ambasciatore dell’Arabia Saudita a Washington e contro le ambasciate saudita e israeliana, molti esperti americani in questioni iraniane non hanno nascosto il loro scetticismo. Nella storia che il Dipartimento di Stato e lo stesso Obama hanno raccontato, hanno osservato, ci sono molti elementi che non quadrano, a cominciare dalla scelta di un semisconosciuto e lontano gruppo di trafficanti di droga, per di più cattolici, per portare a termine il piano.

Romano si difende attaccando la magistratura

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Andrea Palladino

GIUSTIZIA. La difesa del titolare del dicastero dell’Agricoltura si trasforma in uno scontro frontale contro i magistrati di Palermo.

Il ministro dell’agricoltura Saverio Romano ha sfoderato l’intero repertorio dell’era berlusconiana. Attacco frontale contro la magistratura palermitana, invocando il refrain della sovranità del parlamento. Nessuna difesa nel merito, neanche una parola per smentire le pesanti accuse che arrivano dal tribunale siciliano e dai collaboratori di giustizia ritenuti fino ad oggi attendibili. Non ha speso un solo minuto del suo lungo intervento per spiegare i presunti rapporti con il commercialista Lapis, ritenuto l’architetto del tesoro di Ciancimino.

Quel Cie non s’ha da fare. La Puglia contro Maroni

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Fulvio Colucci

IMMIGRAZIONE. La sede individuata per il nuovo centro è l’ex base dell’aeronautica militare Usa di San Vito dei Normanni (Brindisi). Ma per la giunta Vendola si tratta di «un’ipotesi insostenibile».

Si torna a parlare di un nuovo centro di espulsione in Puglia e si torna a farlo individuando la “sede ideale”: l’ex base dell’aeronautica militare americana di San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi. Ma la Regione esprime un no deciso. Sarebbe il terzo Cie per immigrati dopo quelli di Bari Palese e Restinco (Brindisi). Una contraddizione rispetto alla “politica dell’accoglienza” promossa dal governatore Vendola e che la Puglia sta cercando di perseguire in accordo con la Protezione civile.

Casapesenna, è scontro col sindaco

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Stefano Erbaggio (Terra Napoli)

POLEMICHE. Dopo un dossier sui rifiuti il primo cittadino nega a Legambiente l’uso del Centro sociale. L’associazione si ribella.

La realizzazione del Centro Sociale di Casapesenna venne promossa dal Comune e dalla società Agrorinasce. Inaugurato nel dicembre 2005, all’interno fu allocata la Biblioteca comunale. Nella struttura di Casapesenna trovarono spazio per riunirsi alcune associazioni e gruppi locali, come la Pro Loco, un Circolo degli Anziani e, in via provvisoria, anche il locale circolo di Legambiente.

Missioni, ennesimo scontro tra Pdl e Lega

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Aldo Garzia

PALAZZO. Ancora tensioni nella maggioranza. Il Carroccio chiede un chiarimento sui nostri contingenti all’estero e potrebbe votare contro il rifinanziamento. Oggi il Consiglio dei ministri.

Alla Camera ieri c’è stata una paradossale coda del voto che mercoledì si è espresso a favore dell’arresto di Amedeo Papa, deputato del Pdl, accusato di concussione e corruzione dell’ambito dell’inchiesta P4. In Aula alcuni esponenti del Pdl (compreso il capogruppo Fabrizio Cicchitto), cercano di invalidare quel pronunciamento. Dice ad esempio Amedeo Laboccetta: «Fini ieri ha commesso un grave errore, ha permesso si svolgesse una votazione palese anziché segreta».

Nel centrodestra scatta la guerra dei nervi

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO. Dopo la “sberla” dei referendum, sale la tensione tra Pdl e Lega in vista del raduno di sabato a Pontida. Appena un giorno prima, Tremonti illustrerà la sua riforma fiscale.

Il governo si prepara alla verifica in calendario martedì prossimo 21 giugno al Senato e il giorno successivo alla Camera. Silvio Berlusconi, mai silenzioso come in questi giorni post referendum, dovrà spiegare in Parlamento come pensa di arrivare fino alla fine della legislatura nel 2013.

E' scontro Arcigay-Chiesa

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Giuliana Covella (Comunicare il Sociale)

DIRITTI. Paolo Rigon, vicario della Diocesi di Genova: «Omosessualità problema da estirpare ai primi sintomi». Durissima la reazione del mondo Lgbt. Paolo Patanè: «Siamo pronti a scendere in piazza».

Un esposto all’Ordine degli Psicologi per avviare un’ispezione in tutti i consultori familiari del paese. L’Arcigay nazionale dichiara guerra a monsignor Paolo Rigon, vicario giudiziale della Diocesi di Genova, che nei giorni scorsi, a margine dell’apertura dell’anno giudiziario del tribunale ecclesiastico regionale ligure, aveva definito l’omosessualità «un problema da estirpare ai primi sintomi attraverso sedute di psicoterapia».

Pdl, il giorno più caldo

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Aldo Garzia

POLEMICA. Berlusconi: «Un presidente della Camera non dovrebbe fare dichiarazioni da uomo politico. Se vuoi farle, le fai da politico e non da presidente della Camera. Ti accoglieremo a braccia aperte nel partito».

Non sappiamo quali conclusioni trarrà Gianfranco Fini dalla riunione di Direzione del Pdl, ma ieri si è avuta l’ulteriore conferma che con Silvio Berlusconi non si può discutere, figuriamoci - come ha tentato di fare il presidente della Camera - convincerlo a legittimare nel suo partito opinioni diverse, con una maggioranza e una minoranza.

Scontro frontale tra due treni pendolari diretti a Bruxelles

Alessandro de Pascale

BELGIO. Uno dei due convogli era partito dalla zona fiamminga, l’altro da quella vallona. L’impatto alle 8:30 di ieri. Decine di morti, centinaia i feriti rimasti intrappolati tra le lamiere per ore. Sncb in tilt, sospesi i collegamenti con Londra e la Francia.

Stavolta non è il lavoro ad uccidere. Ma la collisione tra due treni carichi di pendolari. Almeno venti i morti, centinaia i feriti. Alcuni dei quali sarebbero in gravi condizioni. Molti quelli rimasti per ore intrappolati tra le lamiere, prima di essere salvati dai vigili del fuoco. Erano le 8:30 di ieri mattina quando due convogli regionali diretti a Bruxelles, in Belgio, si sono scontrati. Arrivati nella stazione di Buizingen, nel comune di Halle, circa venti chilometri a sud della capitale, per motivi ancora da chiarire, si sono trovati sullo stesso binario.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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