Scorie nucleari, Dora Baltea a rischio

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Alessandro De Pascale

ALLARME. Le alluvioni rischiano di provocare disastri ambientali. Perché gli alvei sono pieni di industrie pericolose. La denuncia del Wwf.

 

Mix di plutonio e uranio: «Incidente pericoloso»

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Dina Galano

INTERVISTA. Il fisico Erasmo Venosi: «Nel sito si produce il Mox, un combustibile per i reattori ad alta radiotossicità». I controlli? «Saltuari. Il governo d’Oltralpe ha interesse a censurare i rischi».

Dell’incidente all’impianto francese di Codolet, nella regione del Gard, il fisico nucleare Erasmo Venosi precisa di poter ragionare su una base «congetturale». Cauto sulle conseguenze dell’esplosione, è però convinto che «il governo francese sia interessato a sottostimare e censurare i rischi. La scelta di minimizzare l’evento, in questi casi, va considerata una prassi».
 

Professor Venosi, allarmismo o legittima precauzione?

«Cercate a Latina le scorie dei Casalesi»

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Andrea Palladino

ECOMAFIE. Carmine Schiavone, collaboratore di giustizia, torna a parlare dei traffici verso il sud del Lazio. L’Enea negli anni ‘90 avrebbe confermato la presenza di veleni a Borgo Montello.

La scoperta della discarica di Casal di Principe è una sorta di scoperchiamento del vaso di Pandora. Le analisi dell’Arpa e della Asl dovranno datare con precisione l’epoca dell’immenso sversamento avvenuto alle porte della capitale del cartello dei Casalesi. Le immagini dei fanghi industriali ritrovati – analizzate da alcuni esperti – mostrano residui plastici ancora integri, che potrebbero far risalire quella discarica a tempi più recenti.

Un incubo dopo l’altro, Fukushima alluvionata

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Diego Carmignani

GIAPPONE. Morti, dispersi e 400mila evacuati nella regione devastata dallo tsunami ora colpita dalle pesanti piogge. E nella centrale nucleare la preoccupazione è rivolta ai fanghi radioattivi.

Almeno un morto, numerosi dispersi e 400mila evacuati. Tutto questo in Giappone, nella regione di Fukushima. Ma a portare la catastrofe stavolta non è stato lo tsunami, né una fuga radioattiva dalla centrale. Bensì una disastrosa ondata di maltempo che sta interessando l’area. Sull’arcipelago piove ininterrottamente ormai da cinque giorni e molti fiumi sono usciti fuori dagli argini, inondando strade e abitazioni.

Usa e Asia bloccate dalle proteste dei no nuke

Emanuele Bompan

NUCLEARE. In India, Cina e Stati Uniti partono megaprogetti per una “Nuclear reinassance”. E cresce l’opposizione degli ambientalisti impegnati a fare lobby sul tema sicurezza e scorie.

La Germania ha annunciato di voler diventare nuclear-free. Nuovi sondaggi mostrano che il 77 per cento dei francesi si dichiara favorevole a una uscita progressiva dall’energia atomica. In Italia si attende il referendum del prossimo 12-13 giugno. Anche dall’altra parte del globo le proteste di associazioni anti-atomo si sono fatte sempre più rumorose. Respingono il cosiddetto Nuclear reinassance, il rinascimento nucleare che vede big quali Usa, Cina ed India investire nella costruzione di centrali di nuova generazione.

Un’autostrada di scorie. Il Paese unito dai rifiuti

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Vincenzo Mulè

DOSSIER. Presentato ieri il rapporto Ecomafia 2011. Campania in testa alla classifica dell’illegalità ambientale. Le merci sequestrate potrebbero coprire il tratto di strada da Milano a Reggio Calabria.

 

Fukushima, fusione parziale del nocciolo del secondo reattore

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Paolo Tosatti

GIAPPONE. Radiazioni in aumento. Nessuna informazione certa sulla tenuta dell’involucro di contenimento. Trovata acqua contaminata in un tunnel sotterraneo a pochi metri dal mare.

Dopo gli incendi, le esplosioni, il fumo e la mancanza di corrente adesso è l’acqua la principale minaccia che viene dalla centrale di Fukushima. Liquido altamente radioattivo è stato trovato ieri in un tunnel sotterraneo per la manutenzione del reattore numero 2, per la prima volta quindi all’esterno degli edifici che ospitano le barre di combustibile, le turbine e i macchinari di raffreddamento.

Una ruggine "verde" contro le scorie radioattive

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Alessio Nannini

FISICA. Un team di ricercatori danesi ha messo a punto un argilla capace di contenere le perditedi nettunio, elemento usato nelle centrali nucleari. Ma rimane il problema legato a plutonio e uranio.

La curiosa coincidenza sta nel colore, verde come l’ambiente. E proprio l’ambiente potrebbe beneficiare di uno studio dei ricercatori dell’Università di Copenhagen, pubblicato sulla rivista Geochimica et Cosmochimica Acta, sul contenimento delle scorie radioattive, impiegabile in particolare per lo stoccaggio del nettunio, un sottoprodotto dell’uranio usato nei reattori nucleari.

«Non vogliamo i vostri rifiuti radioattivi»

Susan Dabbous

MOBILITAZIONE. Ambientalisti piemontesi manifestano contro un treno carico di scorie diretto in Francia e vengono aggrediti dalla polizia. Sortir du Nucléaire: «Siamo la pattumiera atomica d’Europa».

Due associazioni, due Paesi e un unico scopo: fermare il trasporto di rifiuti radioattivi. L’italiana Rete nazionale antinucleare (Rna) insieme alla francese Sortir du Nucleaire si sono coordinate per manifestare contro il “treno atomico” partito nella notte tra il 6 e il 7 febbraio dal Piemonte alla Manica. Il presidio degli ambientalisti, che hanno occupato la stazione di Chiusa di San Michele, al confine con la Francia, è stato smantellato dalla polizia che ha disperso e isolato i manifestanti prima che arrivasse il container di combustibile nucleare.

Cava di Pasquasia. Riaperta l’inchiesta

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Alessandro De Pascale

SICILIA. La procura di Enna indaga per disastro ambientale sulla miniera chiusa all’improvviso nel 1992. Nei tunnel, secondo il pentito Leonardo Messina, sarebbero state smaltite scorie nucleari.

Le persone che ultimamente hanno visitato l’impianto, parlano di una «bomba ecologica». Tanto che sulla miniera di sali potassici di Pasquasia, chiusa 19 anni fa, la procura di Enna ieri ha aperto un’inchiesta per disastro ambientale.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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