Ancora bidoni tossici sulle rive dello Scrivia

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Dina Galano

INQUINAMENTO. A venticinque anni dal disastro ambientale, sulle sponde del fiume del basso Piemonte i fusti nocivi spuntano come funghi. Sono la prova di bonifiche mai eseguite.

Una storia di bidoni durata oltre 25 anni e che non sembra trovare un epilogo. Sulle sponde del fiume Scrivia, nel basso Piemonte, proprio durante le operazioni di riqualificazione, una nuova scoperta di fusti di sostanze altamente tossiche. Un materiale che doveva essere individuato e rimosso già nel 1984 quando fu rinvenuta una mole di circa 30mila bidoni scaricati nelle acque e nel circondario del torrente.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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