L’agenda di Dakar per uscire dalla crisi

Monica Usai (Rete della conoscenza)

WORLD SOCIAL FORUM. L’evento che si è tenuto in Senegal ha visto contro ogni previsione la partecipazione di più di settantamila persone. Un successo che fa riflettere sulla vitalità dei movimenti.

La capitale del Senegal, Dakar, quest’anno non saràricordata solo per la famosa gara automobilistica, bensì dal 6 all’11 febbraio ha ospitato l’XI Social Forum Mondiale. Nato nel 2001 a Porto Alegre in Brasile, l’evento ha visto la partecipazione di circa 70 mila persone in rappresentanza di associazioni del terzo settore, ONG, sindacati e movimenti da tutto il mondo.

La parata afro per la Bastiglia

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Susan Dabbous

FRANCIA I soldati di 13 Paesi africani ex colonie hanno sfilato sugli Champs Elysees per la festa nazionale. Forti le critiche da parte delle Ong per la difesa dei diritti dell’uomo: «Tra loro ci sono criminali di guerra»

 

Senegal, orti “super” per combattere fame e povertà

Rosanna Calabrò

AFRICA. A un anno dal lancio, il progetto Super vegetables gardens ha dato ottimi riscontri. Ora il sistema , che affida piccoli appezzamenti di terra da coltivare ai nuclei familiari, verrà esportato nei Paesi tropicali.

Super vegetables gardens: si chiama così il progetto che l’associazione internazionale Pro-Natura e la francese Jts Seeds portano avanti in Senegal dal giugno dello scorso anno per cercare di contrastare i cambiamenti climatici e tornare a una gestione del suolo antica, del tutto naturale. 
 

L'integrazione va a tutto gas

FORMAZIONE. Parte “Livorno Senegal”, per l’inserimento di stranieri nel mondo del lavoro.

Sono quindici i ragazzi senegalesi di Livorno che in questi giorni hanno accesso al corso di formazione per l’installazione di impianti Gpl e metano. Arriva così a una tappa importante il progetto “Livorno Senegal”, finalizzato a favorire l’inserimento di 53 cittadini senegalesi nel mercato del lavoro, promosso dal Comune e dalla Provincia di Livorno, con il supporto dell’Organizzazione non governativa Africa’s children e dai rappresentanti della comunità senegalese di Livorno.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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