Navi dei veleni, i Servizi ancora senza memoria

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Vincenzo Mulè

ECOMAFIE. Lo scorso luglio l’audizione del direttore dell’Aisi. Poche le risposte convincenti. Ma dalle carte emergono nuove verità.

Torna, prepotente, la pista del coinvolgimento dei servizi segreti nella vicenda delle navi dei veleni. È bastata un’audizione in commissione ecomafie per far riemergere vecchi sospetti e consolidate omissioni.

I Servizi, Ilaria e il filo rosso della nostra storia

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Vincenzo Mulè

MEMORIA. Un tratto comune attraversa gli eventi più dolorosi della nostra democrazia. E vede sempre parti deviate dello Stato recitare un ruolo da protagonista. A discapito della verità.

C'è un tratto comune che unisce molti dei misteri della nostra storia più recente. Ne sono convinti gli organizzatori del premio Ilaria Alpi, giunto quest’anno alla 17esima edizione. C’è da dire che la cronaca di strettissima attualità sembra dare ragione a questa ipotesi con l’arresto di Luigi Bisignani, l’uomo d’affari al centro di mille trame oscure. Un colloquio lungo e fitto, che potremmo far partire dal lontano 1974, e arrivato fino alla più stretta attualità.

I Servizi segreti: in arrivo l’ondata di detenuti libici

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Dina Galano

MIGRANTI. Per Maroni «la fase acuta dell’emergenza è finita». Ma il direttore dell’Aisi rivela:in 15mila, liberati da Gheddafi, partiranno per l’Italia. Rosato, Pd: «Dal ministro solo contraddizioni».

Non fa in tempo il ministro Maroni a celebrare il trionfo per il funzionamento del trattato con la Tunisia che fonti del Copasir riferiscono della preoccupazione dei Servizi segreti per «l’ondata in arrivo dalla Libia». «Non ci saranno nuove tendopoli perché la fase acuta dell’emergenza è finita», ha sostenuto ieri il ministro dell’Interno, ribadendo l’ordine di immediato rimpatrio di tutti i tunisini arrivati dopo il 5 aprile.

«Tra di noi c’è una spia dei servizi deviati»

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Vincenzo Mulè

NAVI DEI VELENI. Pochi giorni prima di morire il capitano De Grazia si confidò con il cognato.
I sospetti si concentravano su un ufficio adiacente la Procura di Reggio, dove operava il Sismi.

Occorre andare a ritroso nel tempo, riprendere il filo del passato, ha detto ieri su queste pagine Alessandro Bratti, membro Pd in commissione ecomafie,  commentando la notizia dell’esistenza di un documento del dicembre del 1995, ancora coperto dal segreto di Stato,  dal quale emerge che il governo avrebbe stanziato un’elevata somma di denaro pubblico da destinare al Sismi per seguire «lo stoccaggio dei rifiuti e delle armi».

«Via il segreto di Stato dalle navi dei veleni»

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Vincenzo Mulè

INCHIESTA. Che ruolo hanno avuto i servizi segreti nei traffici illegali dei rifiuti? Dopo le rivelazioni di Terra sul documento del Sismi, scattano le prime interrogazioni parlamentari.

Passa per Brescia la ricerca della verità sulle navi dei veleni. Nelle prossime settimane, infatti, la Commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti convocherà di nuovo il nucleo investigativo della guardia forestale del capoluogo lombardo. Oggetto principale dell’incontro sarà proprio quello di verificare il tipo di rapporti che esistevano tra governo, servizi segreti e gestione dei traffici di rifiuti e armi.

Nell’Italia dei veleni

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Vincenzo Mulè

ECOMAFIE. Non solo navi a perdere nel racconto di Francesco Fonti. Il primo pentito di ‘ndrangheta alza il livello e svela una fitta rete di intrecci tra politica, grandi imprese e criminalità organizzata. Con la mediazione dei Servizi.

«Tutto nasceva da una necessità». Francesco Fonti, il pentito di ’ndrangheta che per primo ha rivelato nel 2005 l’esistenza delle cosiddette navi dei veleni nel Mediterraneo, continua a parlare. E alza il tiro, rivelando uno spaccato dell’Italia nel quale la vicenda degli affondamenti dei rifiuti potrebbe essere interpretata solo come una naturale conseguenza del clima generale.

I misfatti dei servizi

Vincenzo Mulè

Servizi segreti deviati. Ancora loro. Nei giorni scorsi, la Commissione d’inchiesta sulle ecomafie aveva affermato senza mezzi termini che dietro i traffici di rifiuti pericolosi ci fosse una perversa alleanza tra politica e barbe finte. Ora, dopo le rivelazioni fatte da Attilio Bolzoni su La Repubblica, sembrerebbe emergere un ruolo di primo piano dei servizi anche in occasione del fallito attentato a Falcone il 21 giugno del 1989 all’Addaura.

Dietro le navi dei veleni l'ombra lunga dei servizi segreti

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Vincenzo Mulè

ECOMAFIE. Proseguono le audizioni in Commissione rifiuti: in tutte emerge la costante presenza di pezzi deviati dello Stato. Erano a conoscenza degli affondamenti, scendevano a patti con la ‘ndrangheta e ostacolavano le indagini.

Un nome. Uno soltanto. Dietro il quale si nasconde la verità sulle navi dei veleni, i relitti carichi di rifiuti che, secondo ormai numerose testimonianze, sarebbero stati affondati tra gli anni Ottanta e Novanta nel Mediterraneo. Al nominativo, però, forse non si arriverà mai. Per colpa di una carenza del nostro ordinamento legislativo, che non prevede per chi commercia rifiuti l’iscrizione a un albo professionale.
 

Pakistan, catturato il numero due della guerriglia talebana

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Paolo Tosatti

INTELLIGENCE. I servizi segreti del Paese e la Cia hanno arrestato a Karachi il mullah Abdul Ghani Baradar. Un’operazione congiunta che sembra indicare un cambio di strategia di Islamabad e un suo nuovo impegno per contrastare i fondamentalisti.

Potrebbe essere il punto di svolta nella guerra contro i talebani. Oppure rivelarsi l’ennesimo attacco contro l’Idra di Lerna della loro cupola direttiva, pronta a sostituire ogni testa tagliata con altre due. È ancora presto per valutare le conseguenze della cattura del mullah Abdul Ghani Baradar, numero 2 dei talebani afgani, sulla morale della guerriglia fondamentalista.
 

La mossa del Cavaliere

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Aldo Garzia

POLEMICHE In attesa della riapertura del Parlamento prevista per metà settembre, si inasprisce il conflitto nella destra tra Berlusconi, Lega e Vaticano. Armi preferite: quotidiani e servizi segreti. Preoccupa «il golpe d’autunno».

La politica dovrebbe essere ancora in vacanza, dal momento che la Camera riapre lunedì 14 settembre e il Senato addirittura due giorni dopo. Ma le questioni sul tavolo del governo stanno facendo spazientire Silvio Berlusconi.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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