I rubinetti di Napoli all’Acqua Bene Comune

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Alessandro De Pascale

RISORSE. La giunta de Magistris trasforma l’Arin spa, che gestiva il servizio idrico, nella società comunale Abc. L’assessore al Bilancio Realfonzo: «Primi in Italia a dare seguito al referendum».

La giunta comunale di Napoli, guidata dal sindaco Luigi de Magistris, ieri ha approvato la ripubblicizzazione dell’acqua. La gestione del servizio idrico integrato passerà così dall’Arin spa alla nuova società di diritto pubblico Abc (Acqua Bene Comune). «È la prima delibera con cui si dà attuazione alla volontà referendaria che ha cancellato il principio che il servizio idrico integrato andava affidato a una società per azioni», spiega fiero Riccardo Realfonzo, assessore al Bilancio.

Adesioni record per l’acqua

Rossella Anitori

REFERENDUM Oltre un milione di firme raccolte dal comitato promotore contro la privatizzazione delle risorse idriche. «Un risultato che segna un passo importante nella storia della partecipazione del Paese»

 

Raccolti lasciati a secco

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Rossella Anitori

METAPONTO. La protesta dei contadini contro la mancata erogazione del servizio idrico da parte del consorzio di Bonifica alle aziende agricole in difficoltà. «L’acqua deve tornare ad essere un diritto garantito».

Altro che siccità. Nel Metapontino centinaia di aziende agricole rischiano il fallimento perché il consorzio di Bonifica, schiavo dell’esigenza di fare cassa, ha deciso di chiudere i rubinetti. Sono settimane ormai che i contadini inadempienti della provincia di Matera non possono irrigare i campi, col pericolo di vedersi negata la loro unica possibilità di guadagno.

Il rubinetto s’è chiuso

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Diego Carmignani

GOVERNO. Via libera definitivo della Camera al decreto Ronchi che liberalizza la gestione dei servizi idrici. Protesta in Aula da parte dell’Idv e, in piazza, del Forum dei movimenti per l’acqua. L’unica via d’uscita è il referendum abrogativo.

L’acqua privata agli sgoccioli

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Walter Mancini

REPORTAGE Il nostro giornale inaugura oggi un percorso conoscitivo sugli effetti della privatizzazione del servizio idrico, in opposizione al testo Fitto-Calderoli*.

Terra, quotidiano ecologista, inizia un viaggio che farà tappa in alcuni ambiti territoriali ottimali dove gli effetti della privatizzazione del servizio idrico sono visibili concretamente. Avviamo questa avventura, il giro d’Italia dell’acqua, perché vogliamo essere d’aiuto al movimento, ai sindaci e a tutti coloro i quali si oppongono al decreto emanato dal governo il 9 settembre scorso che apre la strada alla privatizzazione dell’acqua in Italia.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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