La furia del tifone mette Mindanao in ginocchio

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Sonny Evangelista

FILIPPINE. Decine di migliaia di alluvionati e sfollati in 13 province. Polemiche sulla mancanza di sistemi di allerta urgente e sulle fosse comuni dove si ammucchiano cadaveri senza nome.

Le vittime sono ufficialmente oltre mille e la nazione è in “stato di calamità”. La forza del tifone Sendong, abbattutosi nottetempo nell’area Nordovest dell’isola di Mindanao (nelle Filippine Sud) non ha lasciato scampo: per 338mila alluvionati e 43mila profughi, ora accampati in grandi centri di evacuazione, il tifone è stata una vera furia. Una furia che ha spazzato via vite e speranze in 43 municipalità di 13 province, soprattutto nelle città di Cagayan de Oro e Iligan.

Liguria e Toscana in ginocchio piangono i morti

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Michele Fiorito

MALTEMPO. Nuova tremenda alluvione nelle due regioni. Almeno 9 vittime, centinaia di sfollati, diversi Comuni isolati e tre fiumi esondati.

Il dissesto idrogeologico, sommato alla mancata cura del territorio, tornano ad uccidere. In ginocchio tutta l’area a cavallo tra la Liguria orientale e l’alta Toscana, dove si contano almeno 9 vittime. Le piogge torrenziali cadute martedì sera, sono state definite dall’Arpal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Liguria) di «eccezionale intensità».

Inchiesta sulla Costa d’Avorio. Luce verde ai giudici dell’Aja

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Francesca Gnetti

GIUSTIZIA. Il Tpi indagherà Laurent Gbabo e Alassane Ouattara per il conflitto che seguì alle elezioni presidenziali. Furono 3mila i morti e migliaia gli sfollati nel Paese famoso per il cacao.

Luce verde dai giudici dell’Aja al procuratore del Tribunale Penale internazionale (Tpi), per aprire un’inchiesta sui crimini commessi in Costa d’Avorio a seguito delle contestate elezioni dello scorso novembre. Si apre così la settima indagine del Tribunale dell’Aja e anche questa, come le precedenti, riguarda uno Stato africano.

Quei 30 milioni di ecoprofughi in cerca di una sistemazione

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Susan Dabbous

ASIA. Il dossier della Banca asiatica per lo sviluppo censisce gli sfollati regionali. L’istituto suggerisce alle istituzioni meccanismi per far fronte all’impatto dei cambiamenti climatici.

Le alluvioni scatenate dalle piogge torrenziali in diverse aree della Cina hanno finora provocato almeno 57 morti accertati e 29 dispersi, mentre 1,21 milioni di abitanti sono stati costretti a lasciare le loro case per essere evacuati verso zone più sicure. Oltre 129.000 le case crollate o gravemente lesionate, 650mila gli ettari di coltivazioni alluvionati e 580mila quelli dove i raccolti sono andati distrutti in tutto o in parte.

Colombia, la dura lotta dei minatori del Cauca

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Barbara Meo Evoli

REPORTAGE. I lavori per la costruzione della più grande centrale idroelettrica nel nord del Paese minacciano la vita di intere comunità e villaggi. Ma i futuri sfollati non si danno per vinti.

E' l’alba sulle sponde del fiume Cauca nel nord della Colombia e migliaia di minatori si dirigono verso la riva ricca d’oro inerpicandosi fra le rocce con gli strumenti di lavoro in spalla. Fino al tramonto tutti i giorni della settimana le mani laboriose dei minatori scavano, spaccano pietre, lavano la terra alla ricerca del metallo prezioso che da secoli viene estratto nella zona.

Ecoprofughi, quel che resta del Climate Change

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Paolo Tosatti

DOSSIER. Il nuovo studio presentato da Legambiente a Terra Futura lancia l’allarme per uno dei più gravi e sottovalutati problemi con cui il pianeta dovrà confrontarsi nel prossimo futuro.

Pakistan, luglio 2010. Violente piogge si abbattono sulle province nordoccidentali del Paese, flagellando per giorni decine di cittadine e villaggi. Sono oltre 2mila i morti e 20 milioni le persone costrette ad abbandonare la propria terra. Cina, ancora luglio 2010. Inondazioni e frane devastano il Sud: 3mila le vittime, 15 milioni gli sfollati. Thailandia, ottobre 2010. Nubifragi e straripamenti nel Centro e nel Settentrione: più di 100 i decessi, quasi 5 milioni gli evacuati.

Allarme Unicef, servono fondi per i civili in fuga

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Giuliano Rosciarelli

LIBIA. Oltre 5.000 profughi bloccati al confine con Egitto, Tunisia e Niger; 58mila gli sfollati interni. Secondo l’organizzazione servono 20 milioni di euro per evitare il disastro umanitario.

«Più si protrae la crisi libica, più la situazione umanitaria di donne e bambini diventerà preoccupante». Questo è l’allarme lanciato da Shahida Azfar, direttore regionale dell’Unicef per Medio Oriente e Nord Africa in merito al conflitto che vede impegnate le forze occidentali e i ribelli contro il regime di Gheddafi.

Pakistan, l’emergenza finita nel dimenticatoio

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Paolo Tosatti

FOCUS Sono milioni gli sfollati e i senzatetto a cui la pioggia ha portato via tutto. Particolarmente grave la situazione dei bambini colpiti dal disastro, bisognosi di cibo, acqua e assistenza sanitaria

 

Sfollati e dimenticati

Dina Galano

RICOSTRUZIONE. A un anno e mezzo dal terremoto sono ancora 41mila le persone che non hanno potuto fare ritorno nella loro casa. Rimangono ancora troppi i dubbi su criteri e graduatorie di assegnazione.

Berlusconi ammette di non essersi accorto delle contestazioni a L’Aquila. «Forse avevo le orecchie tappate», ha ipotizzato ieri il premier, «ho domandato agli organi di polizia e si trattava di 30 persone di cui la maggior parte neanche de L’Aquila».

L’Indo rompe gli argini

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Susan Dabbous

PAKISTAN. Nelle ultime 48 ore le alluvioni causano un altro milione di sfollati nel sud del Paese. Un’altra esondazione colpisce la provincia del Sindh. L’Onu risponde alle minacce talebane: «Non ce ne andremo».

A quasi un mese dalle più devastanti inondazioni della sua storia, non cessa l’allarme in Pakistan. Il fiume Indo ha rotto di nuovo gli argini e centinaia di migliaia di persone stanno scappando in queste ore dal sud del Paese, dove l’acqua sta sommergendo nuove zone, principalmente nei distretti di Thatta e Qambar-Shadadkot.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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