Milano tocca il limite di smog. Fuorilegge in appena 45 giorni

Simonetta Lombardo

AMBIENTE. Al via la ventesima edizione del Treno Verde di Legambiente e Ferrovie. Nel mirino il traffico privato su strada: gli italiani passano mediamente 62 minuti al giorno chiusi nell’auto. Due settimane all’anno sottratte alla vita.

Il 2010 conta 45 giorni di vita. A Milano, in questo breve lasso di tempo, sono stati superati 35 volte i livelli consentiti di polveri sottili: il record è stato raggiunto ieri. Ma a regalare alla Lombardia la maglia nera dell’aria più inquinata d’Italia sono anche Brescia e Monza che hanno già sforato 36 volte.

Sempre oltre i limiti

Alessandro De Pascale

SMOG. Il livello di polveri sottili nell’aria delle città della Lombardia resta oltre i limiti. Così dal primo gennaio del 2010 la città di Milano ha superato per 31 giorni il tetto fissato dall’Ue (35).

Il maltempo, con pioggia e neve, non è servito. Meno che mai il blocco delle auto di domenica. Anzi a Torino nel giorno dello stop, le Pm10 al posto di scendere sono salite. Il livello di polveri sottili nell’aria delle città della Lombardia resta oltre i limiti. Così dal primo gennaio del 2010 la città di Milano ha superato per 31 giorni il tetto fissato dall’Ue (35). Altri quattro giorni e la città diventerà fuorilegge, un mese e mezzo dopo l’inizio del nuovo anno.
 

Torino chiude per smog

Alessandro De Pascale

INQUINAMENTO. Il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, prende la decisione: domenica prossima niente auto, blocco della circolazione dalle 10 alle 18.

Ormai sembra proprio che i giudici italiani orientino anche le politiche locali contro l’inquinamento. In Procura a Torino era appena stato aperto un fascicolo sullo smog, molto simile alle inchieste già avviate e Firenze e Milano, per valutare l’efficacia delle misure antinquinamento attuate dagli enti locali. Quando il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, prende la decisione: domenica prossima niente auto, blocco della circolazione dalle 10 alle 18.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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