Torna la pioggia al Nord. A rischio le zone colpite

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Michele Fiorito

MALTEMPO. Ritrovato il corpo della decima vittima a Borghetto, in provincia di Savona. Ed è corsa contro il tempo per mettere in sicurezza i territori. Previsti quattro giorni di forti precipitazioni.

Sindaci pronti a far allontanare i propri cittadini, referenti in ogni quartiere disposti a monitorare la situazione e, nel caso fosse necessario, lanciare l’allarme. In queste ore è stato avviato un censimento dei residenti mentre militari, vigili del fuoco e volontari sono ancora al lavoro per rimuovere i detriti e il fango che in alcuni punti hanno superato i 6 metri di altezza. Le Cinque Terre si preparano così alla nuova ondata di maltempo che sta per colpire il Nord con 4 giorni di pioggia e accumuli fino a 300 millimetri.

Contro i tagli. In piazza gli agenti della Dia

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Vincenzo Mulè

SICUREZZA. Si fanno chiamare, tra l’ironico e il provocatore In-dia-gnados. Sono gli uomini che combattono la mafia. A mani ormai nude.

Senza soldi, senza benzina e ora anche senza scarpe. Diventa ogni giorno più difficile il lavoro degli uomini della Direzione investigativa antimafia (Dia), che ieri sono scesi in piazza a Montecitorio contro i probabili tagli economici alla struttura.

Maroni insiste: nuove leggi per la piazza

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Pietro Battistella

CAMERA. Il ministro degli Interni ieri in Parlamento ha riferito sugli incidenti di Roma. Le opposizioni rispondono: basta tagli alla sicurezza.

Condanna del «terrorismo urbano» scatenato dai tremila violenti lo scorso 15 ottobre a Roma, difesa dell’operato delle forze dell’ordine che hanno evitato il peggio e rilancio delle nuove misure per la sicurezza: il Ministro degli Interni, Roberto Maroni, torna a riferire sugli scontri durante la manifestazione degli Indignati. Lo fa questa volta alla Camera, confermando la linea della scorsa settimana al Senato.

Alemanno e la sicurezza mancata

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Giuseppe Teodoro (Terra Lazio)

CRIMINALITA'. A tre anni dal via, si può dichiarare il fallimento della politica di assoluto rigore. Roma è in mano alla criminalità.

Fu la paura, la molla che convinse molti romani a rifugiarsi in politiche di assoluto rigore. Oggi, dopo tre anni, possiamo tracciare un bilancio d’applicazione di quelle politiche di rigore. La realtà odierna ci consegna la Capitale stravolta, dove la criminalità organizzata ha conquistato il mercato della droga e del riciclaggio, con ingenti investimenti di denaro sporco (fonte Commissione Antimafia).

A New York in 5 milioni. Dieci anni da ricordare

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Emanuele Bompan

STATI UNITI. L’America celebra le sue vittime. E mentre il presidente Obama ripercorre i luoghi simbolo dell’11 settembre nella Capitale e nelle grandi città s’inaspriscono le misure di sicurezza.

«Questo weekend ci riuniamo per il decimo anniversario dell’attacco dell’11 settembre. Ricorderemo le vite che abbiamo perso, quasi 3000 uomini, donne e bambini innocenti. E riaffermeremo il nostro impegno a preservare la loro memoria.» Obama nel suo messaggio solenne alla nazione di sabato appare commosso. «Onoreremo l’eroismo dei soccorritori che hanno messo a rischio – o perso – la propria vita per salvare altri cittadini. Voglio ringraziare i militari e le loro famiglie. Tutti membri della nostra straordinaria Generazione 9/11».

Il sisma risveglia i dubbi sulla sicurezza del nucleare Usa

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Marco De Vidi

STATI UNITI. Impianti vecchi, scarsa manutenzione, controlli permissivi. Gli impianti di North Anna e Indian Point al centro delle polemiche. In attesa dell’uragano Irene in arrivo dai Caraibi.

Quello di martedì è stato il più potente terremoto a colpire la costa orientale degli Stati Uniti negli ultimi 67 anni (magnitudo 5,8). Non ci sono stati feriti, ma migliaia di persone a Washington e New York si sono riversate in strada colte di sorpresa. Il Pentagono e la Casa Bianca sono stati evacuati. Pochi gli edifici danneggiati, tra i quali c’è il Washington Monument, il gigantesco obelisco in marmo e granito simbolo della capitale. Tuttavia la paura è stata tanta. E sono tornati i dubbi sulla sicurezza degli impianti nucleari.

Il fuoco delle polemiche sotto le macerie inglesi

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Diego Carmignani

REGNO UNITO. Salgono a cinque le vittime degli scontri. Le forze di polizia contro Cameron: «Abbiamo fermato noi la rivolta, non i politici». E denunciano i drastici tagli alla sicurezza.

In uno stato di shock e di paura difficile da cancellare nel giro di poche ore, il Regno Unito tira le somme dell’ondata di violenza dal basso che si è abbattuta sul Paese, volgendo lo sguardo ai momenti passati e indirizzandolo verso il prossimo futuro.

Collisione al largo di Napoli tra cargo della Messina e peschereccio

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Andrea Palladino

SICUREZZA. Due pescatori del Giovanni Padre dispersi. Si salva il capo barca, che racconta: «Quel cargo ci ha colpito in pieno». A dicembre la nave “gemella” Jolly Amaranto affondò in Egitto.

Vincenzo e Alfondo Guida avevano 43 e 21 anni. Erano padre e figlio, pescatori di Ercolano, in provincia di Napoli. Era loro il peschereccio “Giovanni Padre” affondato ieri mattina davanti alla costa di Ischia, molto probabilmente speronato dal mercatile “Jolly Grigio”, nave della flotta Ignazio Messina di Genova. Il terzo membro del piccolo equipaggio, Vincenzo Birra, capo barca, è stato salvato subito dopo l’affondamento dal peschereccio Rosinella, il primo a dare l’allarme.

Roma, parcheggi senza sicurezza

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Emanuele Rigitano (Terra Lazio)

IL CASO. Continuano le proteste dei comitati contro il Pup. L’allarme del geologo Manelli per il progetto di viale da Vinci: «Rischio frane».

Tornano in azione i comitati No Pup. Il Piano urbano parcheggi di Roma è contestato non solo perché - secondo i comitati - non risolverebbe la questione dei parcheggi in città, ma perché starebbe creando problemi per la sicurezza degli edifici. Così il 23 giugno il Comitato Viale Leonardo da Vinci, insieme ai Comitati No Pup, ha manifestato sotto l’assessorato alla Mobilità.

Fascia off-limits di 20 km. Iodio nel latte materno

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Paolo Tosatti

FUKUSHIMA. Il governo stabilisce il divieto assoluto di accesso nella zona intorno all’impianto. Rinvenute tracce di sostanze radioattive in donne in allattamento nei dintorni della capitale.

Tutti fuori, questa volta per davvero. Il governo nipponico ha ufficializzato ieri il divieto di entrare nella fascia di evacuazione di 20 chilometri intorno alla centrale di Fukushima, stabilita dalle autorità dopo l’incidente nell’impianto per evitare la contaminazione dei residenti. Un provvedimento che ha già portato al trasferimento obbligato di 170mila persone ma che a sei settimane esatte dall’inizio dell’emergenza le autorità hanno deciso di rafforzare imponendo un divieto assoluto di accesso alla zona.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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