Scioperano gli statali. In piazza anche a Natale

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Dina Galano

MANOVRA. Davanti Montecitorio la protesta del pubblico impiego. I sindacati schierati in difesa dell’articolo 18. Camusso al governo: «Scendete dalle cattedre e venite nel Paese reale».

Medici, infermieri, insegnanti, impiegati pubblici. Dopo una settimana di mobilitazioni, ieri è stato il pubblico impiego a incrociare le braccia. I sindacati confederali lo avevano preannunciato, gli scioperi sarebbero stati a catena. Da una piazza Montecitorio gremita per il presidio degli statali, il segretario della Cgil Susanna Camusso ha avvertito: «Il 24 saremo in piazza non per rovinare il Natale a qualcuno ma perché sappiamo che per i lavoratori colpiti dalla manovra non sarà un Natale sereno».

Licenziamenti facili, sindacati verso lo sciopero

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Monica Cataldo

UNIONE EUROPEA. L’opposizione chiede a Berlusconi di riferire in Aula. Lavoratori sul piede di guerra.

Il governo italiano passa l’esame dell’Ue, ma nel Paese è scontro. Il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, ha presentato ieri all’Europa la lettera sull’impegno dell’esecutivo a fronteggiare la crisi economica e il giudizio di Bruxelles, diversamente che in Italia, è stato positivo. Il piano d’attuazione porta una data di scadenza: il prossimo 15 novembre.

Perugia-Assisi, oggi in marcia per la pace

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Valentino Coppi

MOBILITAZIONE. A partire dalle 9 il grande corteo contro ogni forma di violenza e di guerra. In piazza associazioni, sindacati, enti locali, partiti. I Verdi: «L’Italia tagli le ingenti spese militari».

Il gran giorno è arrivato: oggi la Marcia della Pace compie cinquant’anni, e la partecipazione si annuncia davvero straordinaria. Centinaia le associazioni in campo, mobilitati partiti, istituzioni locali, comitati, movimenti non violenti. Decine di migliaia le persone che saranno in piazza: filo conduttore, lo stop alle guerre e il drastico taglio delle spese militari a livello planetario.

Ocse: licenziamenti più facili aiutano la ripresa

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Betta Salandra

LAVORO. Per l’organizzazione parigina la legislazione restrittiva italiana ha attutito l’effetto occupazionale della crisi, ma ora bisogna cambiare. Esulta Sacconi. Critici i sindacati.

La matematica non sarà un opinione ma la statistica lo è senz’altro. È infatti battaglia di interpretazioni dopo il rapporto sull’occupazione europea di ieri. «L’impatto della crisi recente sul mercato del lavoro italiano è stato fino ad oggi moderato, ma la ripresa è stata lenta - ha scritto l’Ocse sull’Italia nell’Employment outlook - la disoccupazione italiana, è cresciuto meno della media Ocse. Da allora però, «la ripresa è stata alquanto moderata».

Lavoratori e studenti in piazza. Arresti e scontri a Santiago

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Marco De Vidi

PROTESTE. Quarantotto ore di sciopero indette dai sindacati per chiedere una grande riforma del sistema Paese. Nella capitale del Cile barricate lungo le strade e ancora incidenti.

Anche i lavoratori scendono in piazza con gli studenti. I principali sindacati del Cile hanno indetto uno sciopero di 48 ore per mercoledì e giovedì per dimostrare solidarietà alla Confech (Confederazione degli studenti cileni) e per chiedere cambiamenti del sistema delle pensioni, della sanità e nel settore fiscale. Gli studenti scendono in piazza da mesi per ottenere maggiori finanziamenti alla scuola pubblica e una radicale riforma dell’istruzione, ma nelle ultime settimane le proteste si sono inasprite.

La Cgil fissa lo sciopero. Pronte le proposte Pd

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Eloisa Covelli

OPPOSIZIONE. L’autunno caldo è già iniziato. Il principale sindacato ha indetto la mobilitazione per il 6 settembre. Il partito di Bersani ha presentato le sue idee. E i Viola sono di nuovo in piazza.

La Cgil ha indetto uno sciopero generale di otto ore per il 6 settembre contro la manovra appena approdata in commissione Bilancio al Senato. Plaude all’iniziativa il segretario della Fiom, Maurizio Landini, che già aveva annunciato due giorni di mobilitazione per il 5 e 6, a cui aveva aderito anche Federazione della Sinistra. Il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone, parla di un comportamento «irresponsabile». Mentre per il ministro Sacconi la posizione della Cgil, che si è smarcata da Cisl e Uil, resta «incomprensibile».

Tutti contro i tagli. Il futuro è insostenibile

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Diego Carmignani

MANOVRA. Ambientalisti, imprenditori e sindacati criticano le riduzioni agli sgravi per l’efficienza energetica. Schiavello (Fillea-Cgil): «Colpo fatale all’asse portante di un nuovo modello di sviluppo».

Tra i vari suicidi presenti nella Manovra finanziaria firmata Tremonti, passato sotto traccia per il macroscopico attacco al welfare, c’è un colpo di grazia al vitale e indispensabile settore green economy, con i tagli alle agevolazioni fiscali per l’efficienza energetica degli edifici.

La manovra in Senato. E' corsa contro il tempo

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Aldo Garzia

PALAZZO. Enti locali, corporazioni, sindacati: Tremonti cerca di rendere la finanziaria digeribile mentre il Pd continua a chiedere garanzie su dimissioni successive. Berlusconi non commenta.

La giornata di ieri di Giulio Tremonti inizia alle 8,30 con un incontro con le delegazioni di Regioni, Comuni e Province. Il ministro cerca di smussare il più possibile l’opposizione alla manovra economica. Poi partecipa all’assemblea dell’Abi (Associazione bancaria italiana). In questa sede è spalleggiato da Mario Draghi, governatore di Bankitalia e governatore designato della Banca centrale europea: «La manovra deve essere completata specificando ulteriori tagli di spesa.

I sindacati del pubblico pronti alla protesta

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Giuliano Rosciarelli

FINANZIARIA. Cgil, Cisl e Uil unite nella condanna dei tagli al servizio pubblico. Dettori (Cgil):«Nella sanità, gli asili nido, i vigili del fuoco, siamo già ai doppi turni per la carenza d’organico».

«Noi la crisi non paghiamo». Uniti sotto un unico slogan i sindacati della pubblica amministrazione (Cgil-Cisl e Uil) rispediscono al mittente la manovra economica varata dal governo giovedì scorso. Una mannaia che va a colpire retribuzioni, malattie, scatti di anzianità e turnover, dalla quale il ministro Tremonti spera di recuperare almeno un miliardo di euro da qui al 2015. Un vero e proprio massacro, secondo i sindacati «che va a colpire il bersaglio più facile» solo per fare cassa senza margini di crescita e sviluppo.

«Convinceremo la Cgil a modificare l’accordo»

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Giuliano Rosciarelli

INTERVISTA. A due giorni dalla firma dell’accordo tra Confindustria e i tre sindacati, la Fiom ribadisce la propria contrarietà e lancia un appello alla Camusso: «Coerenza con quanto si è detto».

«Coerenza con quanto si è detto e quanto poi si vuole fare». è quanto ha chiesto ieri dal segretario della Fiom Maurizio Landini ai vertici della Cgil che martedì sera hanno firmato, insieme con Cisl, Uil e Confindustria, un’intesa di accordo sulla contrattazione e la rappresentanza. Una bocciatura su tutta la linea da parte degli stati maggiore delle tute blu della Cgil. Che si sono riuniti ieri per chiedere una sospensione degli accordi, almeno fino a quando gli operai delle categorie interessate non avranno espresso la propria opinione.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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