Ecologisti e civici, ora si parte

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Marco Piccinelli (Terra Lazio)

POLITICA. Verdi, Abbiamo un sogno, reti civiche, Costituente ecologista e sindaci della buona amministrazione: sì al processo federativo.

Si parte! Dopo annunci, presentazione di documenti, alcuni comprensibili ritardi, tante aspettative, finalmente si da concretamente il via alla nascita di un nuovo soggetto politico ambientalista in Italia. I Verdi, insieme ai firmatari/sognatori dell’appello “Abbiamo un sogno”, alla Costituente Ecologista, ai Sindaci della buona amministrazione e ad alcune reti civiche, daranno il via al processo federativo degli Ecologisti e Civici.

Il Bosco del Cansiglio in vendita

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Nic Perle (Terra Nord Est)

SPECULAZIONI. La Regione Veneto sta ipotizzando di alienarne buona parte per fare cassa. Insorgono sindaci e ambientalisti.

Alla Serenissima forniva la legna per le grandi navi che si costruivano all’Arsenale. Mentre oggi la Regione Veneto vorrebbe ricavare dall’antico “bosco da reme” un bel po’ di quattrini per aggiustare il pingue bilancio. Niente di ufficiale ma le voci corrono ed i sindaci dei Comuni di Tambre e Alpago hanno già messo le mani avanti contro l’ipotesi avanzata dalla Giunta veneta di alienare una vasta area del Cansiglio.

La marcia dei sindaci

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Dina Galano

PROTESTE. Passa il diktat leghista e il sindaco di Varese, Rughetti, rinuncia alla mobilitazione. Carroccio a parte, i primi cittadini oggi consegnano le deleghe al governo. Anche Gianni Alemanno.

Si svestono delle fasce tricolori e, per tutta la giornata di oggi, riconsegnano al governo la delega su Anagrafe e stato civile. I sindaci degli 8.094 Comuni d’Italia hanno indetto per la prima volta uno sciopero simultaneo per protestare contro la manovra appena varata. «Una decisione forte assunta all’unanimità da tutto il Comitato direttivo», ha spiegato Angelo Rughetti, il segretario dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) in una lettera inviata ai primi cittadini.

Scioperano gli enti locali

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Eloisa Covelli

RIFORME. Passa in Consiglio dei ministri la soppressione delle Province e l’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione dal 2014. Sindaci e amministratori di nuovo in piazza giovedì.

Comuni, Province e Regioni tornano in piazza giovedì prossimo e scrivono al governo per chiedere un riequilibrio dei tagli. Non cascano nell’escamotage di Palazzo Chigi che ha provato a sparigliare il fronte degli enti locali, approvando in Consiglio dei ministri una riforma costituzionale per la cancellazione delle Province, a favore dei cosiddetti “super-Comuni” o “province regionali”. Il provvedimento, targato Lega, non ha trovato d’accordo alcuni ministri del Pdl, tra cui Giancarlo Galan, titolare dei Beni culturali.

Meno tagli per i Comuni. Ma loro restano all’erta

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Eloisa Covelli

MANOVRA Duemila persone si sono riversate in piazza della Scala per protestare. Da Gianni Alemanno a Piero Fassino, da Flavio Tosi a Giuliano Pisapia, la mobilitazione ha coinvolto tutti

Mobilitazione permante. I Comuni italiani non si fidano più del governo e decidono di non gettare lo scudo se prima le norme che vedono la cancellazione dei piccoli e i tagli per i grandi non vengono stralciate del tutto dalla manovra. Dalla riunione tra Bossi e Berlusconi viene fuori la promessa di due miliardi di euro in meno per i tagli agli enti locali. Risorse reperite da una rimodulazione dei vantaggi fiscali e da un intervento sulle pensioni. Non vengono salvate invece le province. Il Pdl e la Lega hanno trovato infatti l’accordo per sopprimerle tutte.
 

Manovra bis, il grande rifiuto dei piccoli comuni

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Rossella Anitori

MOBILITAZIONE. Ieri a Roma centinaia di sindaci in piazza Montecitorio per dire no all’accorpamento dei municipi sotto i mille abitanti previsto dal decreto di ferragosto.

Il sindaco di Pisoniano, un piccolo comune di 850 abitanti in provincia di Roma riscuote 129 euro al mese. Luigi Cattaneo, primo cittadino di Montalto Bormida nei pressi di Alessandria ne guadagna 34. Il consigliere del Comune di Cansano, in provincia de L’Aquila non ha mai ricevuto un euro. «I tagli dovrebbero riguardare ben altri capitoli di spesa» dicono, «chi lavora nei piccoli Comuni non lo fa certo per denaro». Si definiscono i «volontari della politica» e per la maggior parte di loro occuparsi del proprio paese è una passione.

La protesta dei “piccoli” arriva sotto il Palazzo

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Eloisa Covelli

COMUNI. I sindaci con meno di mille cittadini sfilano oggi pomeriggio davanti a Montecitorio. L’Anci chiede di non tagliare, ma di investire sugli enti locali, e di dar loro maggiore autonomia.

Sindaci dei piccoli comuni con fascia tricolore, gonfalone e chiavi della città sfileranno oggi pomeriggio alle 14 davanti a Montecitorio. Sono arrabbiati perché la manovra mette a rischio il loro paesino. L’articolo 16 prevede infatti che i quasi 2mila comuni italiani con meno di mille abitanti si accorpino fino ad arrivare a 5mila cittadini. Il che consentirebbe un risparmio che, secondo gli enti locali, è quasi nullo.

I sindaci per il clima

Emanuele Bompan

SUMMIT. Per evitare il fallimento di Cancun, 135 primi cittadini trovano un accordo a Città del Messico
per limitare volontariamente le emissioni di gas serra. Le città sono responsabili del 70% delle emissioni di CO2.

Un accordo per il clima a Cancún c’è già: il Patto di Città del Messico, ovvero un accordo firmato da 135 sindaci provenienti da tutto il mondo riunitisi nei giorni scorsi nella capitale messicana per il World Mayors Summit on Climate, l’incontro dei sindaci per il clima, per portare avanti la lotta contro i cambiamenti climatici.  Almeno a livello locale.

Domani ballottaggi al via

AMMINISTRATIVE. Domani e lunedi 12 aprile si vota in 40 Comuni di oltre 15.000 abitanti per il turno di ballottaggio relativo all’elezione dei sindaci e al conseguente rinnovo dei Consigli comunali, dopo il primo turno del 28 e 29 marzo scorsi nel quale nessuno dei candidati è riuscito a superare il 50% dei consensi.

Domani e lunedi 12 aprile si vota in 40 Comuni di oltre 15.000 abitanti per il turno di ballottaggio relativo all’elezione dei sindaci e al conseguente rinnovo dei Consigli comunali, dopo il primo turno del 28 e 29 marzo scorsi nel quale nessuno dei candidati è riuscito a superare il 50% dei consensi.
 

I piccoli alla riscossa

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Diego Carmignani

TERRITORIO. A Milano la manifestazione di sindaci e amministratori locali organizzata dall’Anci Lombardia. I primi cittadini hanno consegnato simbolicamente le fasce tricolore per protesta contro il Patto di stabilità.

Il territorio, quella parola chiave dello tsunami leghista alle ultime amministrative, si ribella. Erano più di quattrocento gli amministratori locali e sindaci lombardi, di diversa fede politica (Lega in larga parte, ma anche Pd e Pdl), a manifestare ieri a Milano, con un corteo partito da Piazza San Babila che ha sfilato per la città fino a raggiungere il palazzo prefettizio, dove sono state consegnate simbolicamente nella mani del prefetto Gian Valerio Lombardi le fasce tricolore.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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