Il giorno del lutto e della rabbia. Si scava nel fango

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Federica Seneghini

ALLUVIONE. Ancora pioggia e paura a Genova, ma per fortuna ieri nessuna vittima. Contestato il primo cittadino: «Vergogna, vattene a casa».

Donne e uomini con pale per togliere il fango, ruspe per rimuovere le auto accatastate una sull’altra, mezzi di soccorso per lo spurgo di seminterrati e cantine: via Ferregiano, triste epicentro dell’alluvione che ha investito Genova venerdì scorso, ieri mattina si è svegliata ancora invasa dal fango. Dal cielo ha piovuto ancora per tutta la giornata, con nuovi allagamenti in autostrada, e forti preoccupazioni soprattutto nel ponente e nelle zone già investite dalla strage.

Malagrotta, scontro tra Regione Lazio e Sindaco

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Gianluca Corsari

RIFIUTI. Alemanno annuncia la chiusura della più grande discarica d’Europa a marzo. Subito smentito da Renata Polverini: «Decide il Prefetto». I comitati ignorati durante la loro audizione.

Malagrotta chiude a Marzo. La previsione è del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che ha indicato la prossima primavera come data verosimile per la definitiva chiusura della discarica più grande d’Europa. Parole che suonano come l’ennesima proroga, dopo quelle degli anni precedenti. Subito è arrivata quindi la replica della presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, che ha ribadito come solo il Prefetto sia deputato ad esprimersi su questo.

Sindaco e giunta sotto l’assedio dei creditori

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Alessia Candito

REGGIO CALABRIA. Dietro il buco da 170milioni di euro «artifici contabili finalizzati a occultare la reale situazione finanziaria dell’ente». E Scopelliti «non poteva non sapere».

Che la situazione a Reggio Calabria fosse grave e le casse del Comune fossero disperatamente vuote era cosa nota in città. Ma l’ispezione del Ministero dell’Economia, che ha scoperchiato un buco di “approssimativamente per difetto” 170milioni di euro, ha fatto esplodere la rabbia. Anche perché – scrivono chiaramente gli ispettori – quella voragine nei conti pubblici reggini è stata per anni coperta con “artifici contabili finalizzati ad occultare la reale situazione finanziaria dell’ente”.

Ventotene, ancora un crollo a cala Rossano

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Valerio Ceva Grimaldi

DENUNCIA. A pochi metri dal luogo in cui persero la vita due ragazze si stacca una nuova frana. Il sindaco tranquillizza. Ma il padre di Sara denuncia: «Proprio dove vorrebbero fare il tunnel».

«Un nuovo crollo, proprio a pochi metri dal punto in cui due studentesse romane di 14 anni, Sara Panuccio e Francesca Colonnello, furono travolte e uccise il 20 aprile di un anno fa da un costone di tufo mentre erano in gita scolastica sull’isola. Anche stavolta, è venuta giù una parete di roccia tufacea, ostruendo la cavità sempre nella zona di Cala Rossano. «Si è trattato di tre piccoli crolli nella grotta dei Passeri», ha spiegato all’Adnkronos il sindaco Giuseppe Assenso.

Confermato l’arresto per la “cricca” di Ponza

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Andrea Palladino

CRIMINALITA'. Il Gip di Latina ha convalidato le misure cautelari in carcere per il sindaco e i tre assessori dell’isola pontina. Sette gli arresti eseguiti nei giorni scorsi, con pesanti accuse.

Resta in carcere il sindaco di Ponza Pompeo Rosario Porzio, arrestato la settimana scorsa con ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Latina, accusato di truffa aggravata, abuso d’ufficio e turbativa d’asta. Respinte le richieste di scarcerazione anche per i tre assessori finiti in carcere, Franco Schiano, Mario Pesce e Silverio Capone. Il Giudice per le indagini preliminari Costantino De Robbio ha respinto le istanze dei difensori, che avevano chiesto gli arresti domiciliari.

Isole nella corrente. Arresto di massa a Ponza

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Andrea Palladino

APPALTI. Nel capoluogo delle Pontine scattano le manette per il sindaco, due assessori e tre imprenditori. Sotto accusa un sistema che aveva il monopolio totale dei lavori pubblici.

Non c’era lavoro o appalto che sfuggisse al sistema. Neanche le serate danzanti davanti al mare splendido delle isole pontine: «O’ vuliti capì che se vuliti faticà vata a mette a disposizione». Mettersi a disposizione, questa era la chiave – secondo i magistrati di Latina – del sistema Ponza, l’isola dove a lavorare sarebbero state sempre le stesse ditte.

Il sindaco Pdl rischia il crack? Ci pensa Renata

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Andrea Palladino

GLI SPRECONI. A Terracina il primo cittadino Nicola Procaccini, compagno del ministro Meloni, riceve un ultimatum dal Prefetto: «Rischiate lo scioglimento». Il governatore del Lazio: «Vi aiuto io».

Non è un comune qualsiasi Terracina, città del sud pontino. L’immensità del tempio di Giove Anxur, che sovrasta la città e il mar Tirreno, sembra sottolineare quanto conti questo centro di pescatori. Quantacinque mila abitanti, una storia antichissima, Terracina è guidata da un nome eccellente della politica rampante del Pdl pontino, Nicola Procaccini.

Casapesenna, è scontro col sindaco

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Stefano Erbaggio (Terra Napoli)

POLEMICHE. Dopo un dossier sui rifiuti il primo cittadino nega a Legambiente l’uso del Centro sociale. L’associazione si ribella.

La realizzazione del Centro Sociale di Casapesenna venne promossa dal Comune e dalla società Agrorinasce. Inaugurato nel dicembre 2005, all’interno fu allocata la Biblioteca comunale. Nella struttura di Casapesenna trovarono spazio per riunirsi alcune associazioni e gruppi locali, come la Pro Loco, un Circolo degli Anziani e, in via provvisoria, anche il locale circolo di Legambiente.

«Sogno una città normale»

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Alessia Candito

INTERVISTA. Elisabetta Tripodi è la giovane sindaco di Rosarno. Da pochi giorni, ogni suo passo è seguito dalle forze dell’ordine. Da quando il boss Rocco Pesce le ha scritto dal carcere di Opera.

Da qualche giorno, Elisabetta Tripodi, giovane sindaco di Rosarno, non si muove più da sola. A vigilare sui suoi passi, la gente che incontra e la posta che riceve, ci sono le forze dell’ordine. Le autorità giudiziarie hanno preso sul serio le minacce del boss Rocco Pesce, già condannato all’ergastolo per vari reati tra cui associazione di stampo mafioso e omicidio.

A Pollica, dove continua il sogno di Vassallo

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Donatella Pavan

IMPEGNO CIVILE. Un anno fa veniva ucciso il sindaco cilentano, da sempre in prima linea nel difendere la propria terra dalle speculazioni e dal malaffare. Parla il fratello Massimo.

Nessuno l’ha dimenticato, anzi. Dopo la sua morte l’afflusso di turisti è aumentato, mi ha detto l’incaricata dell’ufficio del turismo al telefono mentre chiedevo informazioni. Strano, anziché allontanare la gente, la drammatica fine d’Angelo Vassallo l’ha avvicinata. è stato come se una parte d’Italia si fosse mossa per sostenere il suo amore per il territorio e la legalità.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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