Socialismo

La guerra, Milano e Craxi. Memorie di un socialista

Leo Sansone
LIBRI. Ugo Intini, ex viceministro degli Esteri, racconta drammi e speranze della sua generazione.

"Avevo la febbre ed ero a letto con la lampadina del comodino accesa. Entrò un soldato della Wermacht con l’elmetto e il mitra, accompagnato dalla mamma. Era un perquisizione, nel corso di un rastrellamento. Guardò negli armadi, scrutò dappertutto, nel silenzio più assoluto. Mi fece una carezzina e se ne andò”.

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Comunista per nascita, anaffettivo per sfortuna

Orietta Possanza
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SCAFFALE. Secondo il New York Times, "Quando verrà la rivoluzione avremo tutti lo skateboard" è tra i migliori libri del 2009. Sayrafiezadeh racconta gli aneddoti curiosi e le vicende più dolorose della sua infanzia sacrificata al socialismo.

Qualcuno ancora parla di rivoluzione, come Said Sayrafiezadeh, scrittore statunitense quarantenne che con Quando verrà la rivoluzione avremo tutti lo skateboard - in libreria in questi giorni per Nottetempo - racconta la vicenda di una singolare famiglia americana.

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Dal Midas al lancio irridente delle monetine. La parabola di un socialista diventato premier.

Aldo Garzia
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MEMORIA. Il 19 gennaio, decimo anniversario della morte di Bettino Craxi, sono annunciate varie iniziative per ricordarlo. La più importante si svolgerà presso il Senato. E forse è pronta anche la “riabilitazione” da parte del Quirinale. Ma chi era l’uomo politico più potente degli anni Ottanta? Vale la pena di riaprire la discussione. Di seguito un profilo fortemente critico del personaggio [Nell'articolo sotto di R. Ruocco un profilo più comprensivo].

L’ era politica di Bettino Craxi inizia nella calda giornata del 16 luglio 1976, quando il Comitato centrale del Partito socialista lo elegge segretario nel salone dell’Hotel Midas a Roma. Nelle elezioni politiche di quell’anno il Psi era sprofondato al 9,6% mentre il Partito comunista balzava al 34,4. Tutte le correnti del Psi - da quella autonomista di Pietro Nenni a quella di sinistra di Riccardo Lombardi - pensano che occorra dare uno scossone al partito e buttare giù dalla torre Francesco De Martino. La riunione del Midas è un putsch di palazzo.

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«E’ tutto da Praga, linea allo studio»

Paolo Hutter
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ANNIVERSARIO. Diario del novembre 1989, all’epoca della pacifica e irresistibile “rivoluzione di velluto” «Viva Dubcek», grida la folla. Bella rivincita per il vecchio leader, l’unico a parlare di rinnovamento del socialismo.

La foto che ho ritrovato l’avevo scattata il 26 novembre 1989 a Praga, sul balcone di una casa affacciata sull’immensa folla che manifestava in piazza Letna per la fine del regime e per la democrazia. Un ragazzino biondo con la bandierina cecoslovacca, illuminato dalla luce bassa del tramonto, uno sguardo sereno da saggio. «La Polonia ci ha messo dieci anni, l’Ungheria dieci mesi, la Germania Est dieci settimane, la Cecoslovacchia dieci giorni», diceva un cartello.

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Offlaga Disco Pax, dalla provincia alle colline

Diego Carmignani
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CREATIVITA' — Apre oggi a Prato il Contemporanea Festival. La band di Cavriago sul palco con i pezzi di Socialismo tascabile e Bachelite, qualche nuovo arrangiamento e canzoni del tutto inedite. —

Arte e territorio, binomio di qualità. Fino al 7 luglio, diversi Comuni toscani, da Prato a Rocca di Carmignano a Poggio a Caiano, ospitano il Contemporanea colline festival. Una maratona artistica dedicata ai nuovi linguaggi della scena musicale attuale che si apre con una delle realtà italiane più folgoranti e ingegnose degli ultimi anni, gli Offlaga Disco Pax del paroliere Max Collini.

Che proponete in questi live estivi?

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