L’assassinio del socialismo svedese

10.jpg
Aldo Garzia

MEMORI. Con l’omicidio di Olof Palme muore anche il più avanzato esperimento di Stato sociale che sia mai stato costruito in Europa. La ricostruzione del delitto avvenuto il 28 febbraio 1986 rende improbabile la pista del balordo ubriaco che uccise il premier socialdemocratico per pura fatalità. Dopo venticinque anni di indagini andate a vuoto, il caso potrebbe cadere in prescrizione proprio in questo 2011.

Quando si torna a Stoccolma, bisogna andarsele a cercare le tracce della politica socialdemocratica svedese dei decenni passati. Un simbolico triangolo della nostalgia è racchiuso nella centralissima via Sveavägen. Di fronte alla fermata della metropolitana, una targa incastonata sul marciapiede ricorda il luogo dove fu assassinato il premier Olof Palme nella notte del 28 febbraio 1986, ormai venticinque anni fa. La tomba dello statista si trova a pochi metri di distanza, nel prato della Chiesa protestante Adolf Fredrik.

La guerra, Milano e Craxi. Memorie di un socialista

Leo Sansone

LIBRI. Ugo Intini, ex viceministro degli Esteri, racconta drammi e speranze della sua generazione.

"Avevo la febbre ed ero a letto con la lampadina del comodino accesa. Entrò un soldato della Wermacht con l’elmetto e il mitra, accompagnato dalla mamma. Era un perquisizione, nel corso di un rastrellamento. Guardò negli armadi, scrutò dappertutto, nel silenzio più assoluto. Mi fece una carezzina e se ne andò”.

Comunista per nascita, anaffettivo per sfortuna

sayrafiezadeh.jpg
Orietta Possanza

SCAFFALE. Secondo il New York Times, "Quando verrà la rivoluzione avremo tutti lo skateboard" è tra i migliori libri del 2009. Sayrafiezadeh racconta gli aneddoti curiosi e le vicende più dolorose della sua infanzia sacrificata al socialismo.

Qualcuno ancora parla di rivoluzione, come Said Sayrafiezadeh, scrittore statunitense quarantenne che con Quando verrà la rivoluzione avremo tutti lo skateboard - in libreria in questi giorni per Nottetempo - racconta la vicenda di una singolare famiglia americana.

Dal Midas al lancio irridente delle monetine. La parabola di un socialista diventato premier.

craxi.png
Aldo Garzia

MEMORIA. Il 19 gennaio, decimo anniversario della morte di Bettino Craxi, sono annunciate varie iniziative per ricordarlo. La più importante si svolgerà presso il Senato. E forse è pronta anche la “riabilitazione” da parte del Quirinale. Ma chi era l’uomo politico più potente degli anni Ottanta? Vale la pena di riaprire la discussione. Di seguito un profilo fortemente critico del personaggio [Nell'articolo sotto di R. Ruocco un profilo più comprensivo].

L’ era politica di Bettino Craxi inizia nella calda giornata del 16 luglio 1976, quando il Comitato centrale del Partito socialista lo elegge segretario nel salone dell’Hotel Midas a Roma. Nelle elezioni politiche di quell’anno il Psi era sprofondato al 9,6% mentre il Partito comunista balzava al 34,4. Tutte le correnti del Psi - da quella autonomista di Pietro Nenni a quella di sinistra di Riccardo Lombardi - pensano che occorra dare uno scossone al partito e buttare giù dalla torre Francesco De Martino. La riunione del Midas è un putsch di palazzo.

«E’ tutto da Praga, linea allo studio»

FOTO HUTTER.png
Paolo Hutter

ANNIVERSARIO. Diario del novembre 1989, all’epoca della pacifica e irresistibile “rivoluzione di velluto” «Viva Dubcek», grida la folla. Bella rivincita per il vecchio leader, l’unico a parlare di rinnovamento del socialismo.

La foto che ho ritrovato l’avevo scattata il 26 novembre 1989 a Praga, sul balcone di una casa affacciata sull’immensa folla che manifestava in piazza Letna per la fine del regime e per la democrazia. Un ragazzino biondo con la bandierina cecoslovacca, illuminato dalla luce bassa del tramonto, uno sguardo sereno da saggio. «La Polonia ci ha messo dieci anni, l’Ungheria dieci mesi, la Germania Est dieci settimane, la Cecoslovacchia dieci giorni», diceva un cartello.

Offlaga Disco Pax, dalla provincia alle colline

Offlaga-Disco-Pax.png
Diego Carmignani

CREATIVITA'
— Apre oggi a Prato il Contemporanea Festival. La band di Cavriago sul palco con i pezzi di Socialismo tascabile e Bachelite, qualche nuovo arrangiamento e canzoni del tutto inedite. —

Arte e territorio, binomio di qualità. Fino al 7 luglio, diversi Comuni toscani, da Prato a Rocca di Carmignano a Poggio a Caiano, ospitano il Contemporanea colline festival. Una maratona artistica dedicata ai nuovi linguaggi della scena musicale attuale che si apre con una delle realtà italiane più folgoranti e ingegnose degli ultimi anni, gli Offlaga Disco Pax del paroliere Max Collini.

Che proponete in questi live estivi?

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29