Una città tra migrazioni e modernità

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Caterina Napolitano e Diana D’Ambrosio (Il Levante)

SOCIETA'. Anni fa Napoli era terra di transito, oggi la si sceglie per viverci. Ecco come cambiano e si evolvono i fenomeni sociali.

Si è tenuta martedì 25 ottobre nel palazzo Du Mesnil a Napoli, la conferenza “Etica, Immigrazione e Città” organizzata dall’università “L’Orientale” di Napoloi e da “Giubileo per Napoli”.

Più diritti nella società

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Giuseppe Carfora e Diana D’Ambrosio (Il Levante)

NAPOLI. In città nasce il coordinamento “Campania Rainbow” per l’istituzione del Registro delle unioni civili.

Si respira aria di cambiamento all’interno del movimento “Lgbtqie” campano. Il 28 giugno 2011, giorno dell’anniversario dei cosiddetti “moti di Stonewall”, è stato costituito il “Coordinamento Campania Rainbow”, un raggruppamento di associazioni che operano nel campo della promozione e della tutela dei diritti delle persone omosessuali.

Quando i bravi ragazzi conquistano i reality

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Aldo Garzia

TELEVISIONE. “Grande fratello” e “Isola dei famosi”: vincono due outsider dalle buone maniere e scevri di volgarità. È il segnale che qualcosa sta finalmente cambiando nel gusto del pubblico che li vota a colpi di telefonate? Ma potrebbe anche essere che la realtà è diventata peggio dei protagonisti della tv.

A volte il mutare dei gusti televisivi degli italiani indica che qualcosa di più profondo si sta modificando negli stili di vita e nelle sensibilità dei nostri connazionali. Come ci  ha insegnato Umberto Eco con il suo famoso saggio Fenomenologia di Mike Bongiorno (Diario minimo, Bompiani, 1963), guai a sottovalutare nel bene e nel male quello che si macina nei programmi televisivi, ottenendo audience e producendo consenso. Ecco perché due episodi accaduti in altrettanti reality meritano qualche considerazione.
 

Un’occasione di dialogo per i movimenti sociali

Federico Del Giudice (Rete della conoscenza)

GENOVA2011.A dieci anni dal G8 una nuova manifestazione per rilanciare l’iniziativa in Italia ed Europa. Privatizzazione dei saperi, battaglia per la ripubblicizzazione dell’acqua e diritti dei lavoratori.

Genova, Luglio 2001. Gli otto paesi più sviluppati e ricchi al mondo si riunirono per decidere le sorti del mondo. Migliaia di persone contestarono quel G8, in continuazione si ripeterono cortei e iniziative del Genova Social Forum per chiedere un modello più giusto di globalizzazione, più democratico e inclusivo. Lo stato Italiano in quei giorni espresse un altissimo livello di repressione. Tanta acqua è passata sotto i ponti.

Il Sole e la Rosa. Insieme per una nuova società civile

Fabio Ruta

COMMENTI. Nelle ultime settimane sta tornando d’attualità la riflessione sul possibile rilancio, in forme nuove, della positiva esperienza della Rosa Nel Pugno. Rnp che ora potrebbe crescere sotto i raggi del “Sole che ride”, intrecciando le storie radicali, socialiste e ambientaliste.

Nelle ultime settimane sta tornando d’attualità la riflessione sul possibile rilancio, in forme nuove, della positiva esperienza della Rosa Nel Pugno. Rnp che ora potrebbe crescere sotto i raggi del “Sole che ride”, intrecciando le storie radicali, socialiste e ambientaliste. Il recente documento politico approvato dalla direzione nazionale del Psi torna  a parlare di collaborazione tra socialisti, radicali e mondo ambientalista.
 

La mafia è una metastasi

Lorenzo Frigerio (libera informazione)

RECENSIONI. Alla sua uscita, “Metastasi”, il nuovo libro di Gianluigi Nuzzi e Claudio Antonelli ha realizzato un vero e proprio exploit, vista la grande attenzione dei mass media e visto l’ottimo ritorno in termini di vendite.

Alla sua uscita, “Metastasi”, il nuovo libro di Gianluigi Nuzzi e Claudio Antonelli ha realizzato un vero e proprio exploit, vista la grande attenzione dei mass media e visto l’ottimo ritorno in termini di vendite. Il libro, ben scritto e documentato, raccoglie il racconto di un ex uomo d’onore, Giuseppe Di Bella che, dopo aver collaborato con la giustizia in passato, consentendo numerosi arresti, oggi torna a fare clamorose rivelazioni.

Vado sempre al massimo Faccio una vita da jjang

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Bruno Picozzi e Valerio Puggioni

SOCIETA'. È un atteggiamento, un modo di essere, una chiave di lettura della Corea del Sud.
Nelle scuole di Seul è la linea che separa i “tosti” dagli “sfigati” di una cultura con regole proprie.

Si dice jjang per dire il migliore, quello “fico”, quello che batte tutti. Così almeno secondo il “dizionario urbano”, sito internet nordamericano che va a caccia di termini da strada. Si può incontrare questa parola girando tra le comunità asiatiche delle metropoli Usa ma la sua origine è in Corea del Sud, dove già negli anni Novanta i giornali cominciarono a farla emergere dal gergo giovanile per indicare qualcuno o qualcosa di eccellente.

La vita quotidiana così legata alla scienza

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Luca Tornatore (astrofisico e ricercatore all’osservatorio di Trieste; Terra a Nordest)

CULTURA. Scienza e tecnologia si traducono in oggetti d’uso e dispositivi, “terminali” di una filiera lunga di saperi, di sfruttamento globale della biosfera e di nessi sociali e produttivi.

La scienza e la sua traduzione tecnologica determinano in larga misura i tempi e i modi della vita (individuale, sociale, produttiva) e della soddisfazione dei bisogni (quando non i bisogni stessi): non solo investono quasi ogni aspetto della vita e mediano gran parte del rapporto con la natura, ma anche creano nuove “dimensioni” intrinsecamente tecnologiche; in questa “immanenza” ci sono quindi

Infanzia, niente fondi

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Giorgio Frasca Polara

WELFARE. Un’interrogazione presentata dalle parlamentari Bossa e Bellanova (Pd) denuncia: «Dal 2010 zero risorse per congedi parentali e non-autosufficienza». Finanziamenti per le politiche sociali ridotti del 21,8%.

Quanti sanno che, nella recente occasione della Giornata mondiale contro il lavoro minorile, le Commissioni per l’emersione del lavoro irregolare e per la dispersione scolastica hanno reso noto che in Italia (non in India) 450mila bambini e minori tra i 9 e i 13 anni sono impegnati, i più quotidianamente, in attività lavorative anche usuranti? Ebbene, di questi ragazzini il 35% lavora in bar, pizzerie e altri locali di ristoro; un quarto è impiegato nel commercio; e il 40% (bambine tra i 12 e i 13 anni) “guadagna” come baby sitter.

Hariri, erede confuso di un Paese in crisi di identità

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Annalena Di Giovanni da Beirut

REPORTAGE. Beirut si prepara all’estate tra ossessione per l’estetica e ricerca sfrenata di divertimento. Una società stanca della politica e del suo premier che nella visita a Roma ha ribadito ancora le proprie debolezze.

Una visita al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, una stretta di mano al premier Silvio Berlusconi, e una chiacchierata con il presidente della Camera Gianfranco Fini: questa ieri la prima missione ufficiale di Saad Rafiq Hariri, il primo ministro libanese, a Roma. Un viaggio per precisare rapporti commerciali e cooperazione, ma che ha coinvolto anche il tema della pace in Medio Oriente.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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